La Prealpina - BUSTO ARSIZIO – VALLE OLONA, Pag. 10 BU
Venerdì 29 Luglio 2005
Stazione e tunnel, appuntamento in Regione
Il collegio di vigilanza si riunirà entro settembre. Soddisfatti gli amministratori di Castellanza
CASTELLANZA - "E' stato un proficuo incontro": con queste parole la giunta comunale ha definito il vertice di mercoledì al Pirellone, sull'interramento cittadino. Ad accogliere il sindaco Maria Grazia Ponti, accompagnata dagli assessori Fabio Pitton (urbanistica) e Claudio Caldiroli (lavori pubblici nonché vicesindaco), era presente Alessandro Moneta, assessore regionale alle infrastrutture e mobilità. "Nel corso dell'incontro - spiegano da palazzo Brambilla - l'assessore Alessandro Moneta ha chiarito che solo in data 27 luglio il presidente della regione Formigoni ha conferito le deleghe assessorili che consentono ora la convocazione del collegio di vigilanza. L'assessore si è impegnato alla convocazione entro la fine di settembre". Da parte loro, il sindaco e gli amministratori castellanzesi, dopo aver preso atto dell'impegno dell'assessore Moneta, hanno ribadito la propria ferma intenzione di definire tutti gli aspetti tecnici e politici all'interno del Collegio di Vigilanza, unico organo deputato a tali scelte, senza ulteriori ritardi. L'incontro è giunto a seguito di una precisa richiesta avanzata dall'amministrazione comunale di Castellanza con l'obiettivo di fare il punto della situazione ed avere degli aggiornamenti sull'intervento per l'interramento delle Fnm. Questo in quanto non era pervenuta risposta alla richiesta ufficiale di convocazione del collegio di vigilanza previsto dall'Accordo di programma del 2001. La riunione era stata perciò richiesta per fare chiarezza in merito allo stato di avanzamento dello studio di fattibilità per il collegamento tra la vecchia e la nuova stazione che la Regione si era impegnata a sviluppare entro il mese di luglio 2005. La giunta vuole inoltre approfondire la questione, in relazione ad alcune dichiarazioni apparse sugli organi di stampa circa la possibilità della realizzazione di una nuova stazione aggiuntiva rispetto a quella in progetto. "L'occasione - proseguono da palazzo Brambilla - è servita anche per uno scambio di idee con il neo direttore generale, l'ingegner Mario Rossetti con il quale si è confermata identità di vedute". Sempre dal fronte interramento è in arrivo un'altra novità: in questi giorni sono state aperte le buste relative alla gara per il secondo lotto dei lavori. L'appalto è stato assegnato alla società da De Lieto S.p.A. (con sede a Napoli) che ha già eseguito parte dei lavori nel 1997 per la tratta Fnm Malpensa-Busto Arsizio e nel 2003 il quadruplicamento della Cadorna- Bovisa. Questo secondo lotto (costo 140 miliardi di lire) prevede la realizzazione della stazione, collegamenti viari in via don Minzoni, binario sino alla Cemie Linz e altre opere. Su questo punto era intervenuto Celso Costantini, vice presidente e portavoce di Città Viva: «È un mosaico complesso che si sta finalmente ricomponendo con soddisfazione e sollievo della gran parte dei cittadini».
Maria Letizia Napoli
FOTO E INFORMAZIONI
Il cantiere su Internet
CASTELLANZA - (mln) Per chi vuole essere aggiornato sugli sviluppi del grande cantiere che occuperà la città in questi anni, basterà collegarsi ad internet. Da qualche giorno sono infatti presenti sul sito del comune le immagini ritenute più belle e significative dei lavori in corso, oltre ai progetti, le relazioni tecniche, e le comunicazioni ai cittadini. Per accedere a tutto questo materiale è sufficiente digitare www.castellanza.org e cliccare sulla sezione "Speciale cantiere per il tunnel delle Fnm". Nella sezione in continuo aggiornamento, sono contenute anche le immagini della cerimonia di avvio dei lavori per lo scavo del tunnel - svoltasi lo scorso 6 luglio - con il varo della "talpa" che è stata calata nel pozzo da dove, una volta terminato l'assemblaggio, inizierà lo scavo. Il primo lotto, lo ricordiamo, comprende le opere relative all'interramento vero e proprio, con la realizzazione delle due gallerie a foro cieco che, partendo dai confini con il territorio di Rescaldina si estendono fino al confine con Busto e interessano via Don Gnocchi, nella zona compresa tra il passaggio a livello e l'intersezione con via della Pace. La talpa permetterà di scavare due gallerie, del diametro di 8.5 metri ciascuna, e in ogni galleria ci sarà un binario; i due trafori avranno una lunghezza di 1800 metri ciascuno, partiranno dal confine con Rescaldina e termineranno nella zona di via Don Minzoni.