Castellanza, 3 Feb 2012. Il nuovo servizio di trasporto pubblico locale (TPL) della cittą di Castellanza, istituito dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Provncia di Varese ed altri soggetti privati, è stato inaugurato due giorni fa e già cominciano i malumori derivanti dall'effettivo utilizzo del servizio: il Sindaco Farisoglio ha detto che si tratta di un orario sperimentale e che è disposto a rimetterlo in discussione; visto quanto scrive un utente speriamo che le risposte non si facciano aspettare. (CC).
Sono un utente della stazione di Castellanza, ed utilizzo la famigerata navetta.
Nei giorni scorsi ho letto di un’atmosfera di festa per l’avvio del nuovo servizio TPL di Castellanza e appreso che la città si è dotata di ben 4 linee di trasporto urbano, tutte con capolinea la nuova stazione.
Quattro fantasmagoriche linee colorate… tutte servite dallo stesso autobus.
Su questo punto non posso che dirmi entusiasta: esprimo anche io la mia incondizionata ammirazione per gli autisti che, in un turbinio di tragitti diversi in continua alternanza tra loro, riescono a mantenere il filo su che ora è, dove sono e dove stanno andando.
L’entusiasmo però si smorza e l’umore tende al funerale, ogni volta che mi metto a fissare la tabella dei nuovi orari.
I treni in partenza dalla nuova stazione sono così cadenzati: ai .05 di ogni ora per Malpensa, ai .15 e ai .45 per Milano Cadorna e Novara e ai .55 per Milano Centrale.
L’orario delle navette prevede invece che la maggior parte delle corse arrivi in stazione ai .58 e ai .18 (costantemente 3 minuti dopo la partenza di un treno! Non è una trovata originale ?).
Non so, forse sarà troppa pretesa chiedere di arrivare in stazione possibilmente in coincidenza con i treni. Quattro semplici tabelle per giudicare, vi sono riportati gli orari dei treni che partono dalla stazione di Castellanza, ciascuno abbinato alla miglior navetta disponibile per raggiungere la stazione partendo dalla città (per gli orari della navetta le tabelle fanno riferimento alla fermata della Vecchia Stazione perché quasi tutte le linee passano anche di lì).
Forse qualcuno noterà che nella maggior parte dei casi bisogna partire con 20-30 minuti di anticipo sulla partenza del treno… ma allora, forse, si fa prima ad andare a piedi… (nota: 30-35 min è il tempo che il treno ci mette da Castellanza a Milano…).
Milano Centrale

Milano Cadorna

Treni per Novara

Treni per Malpensa

Ma perché stupirsi? Stiamo parliando di un servizio TPL che come capolinea di andata e ritorno ha una stazione; ma chi amministra la nostra (un tempo ridente) cittadina afferma che si è deciso di svincolare gli orari della navetta da quello dei treni (letto su valleolona.com).
E’ una logica che stento ad afferrare… ma sarà sicuramente colpa mia.
Di seguito, a chi può interessare, la cronaca del mio primo giorno sulla navetta col nuovo sistema TPL & altre storie.
Partendo da un piccolo antefatto.
Antefatto parte I: Lunedì sera (30 gennaio) sulla navetta l’autista distribuisce i nuovi orari. Ci avverte che la nostra fermata non è più alla vecchia stazione ma un po’ più in là, dove la via Pomini incrocia via Montello, lo guardiamo con occhi un po’ ebeti, così lui, gentilmente, ce la indica mentre percorriamo la strada del ritorno.
Antefatto parte II: Martedì mattina (31 gennaio) prendo il treno delle 6.55 e incontro una signora, abituè della navetta. Accenno ai cambiamenti in atto, ma lei cade dalle nuvole: il giorno prima non è andata al lavoro e perciò non ha ricevuto il foglio con i nuovi orari; si dimostra stupita (e contrariata) apprendendo che da ora in poi, per prendere questo treno non avrà più una navetta alle 6.43, ma dovrà partire alle 6.25, con la prima corsa. La aggiorno anche sulle novità riguardanti lo spostamento della fermata, ma di questo me ne pentirò la sera
Antefatto parte III: Infatti martedì sera, rientrando, l’autista ci annuncia un contrordine: hanno deciso di invertire il giro delle prime due corse, pertanto la fermata non è più spostata, si sale ancora alla vecchia stazione. Chiedo se l’orario resta fissato alle 6.25 e ricevo conferma. Nel frattempo mi torna che la mattina diffuso la voce che la fermata sarebbe stata spostata. Incrocio le dita e spero che il contrordine giunga anche alla signora che, seppure in buona fede, ho maleinformato….
Arriva mercoledì 1 febbraio, giorno del grande cambiamento.
Gaudioso (forse) per alcuni, ma non per me. Non ho ancora comprato l’abbonamento. Visti gli orari non sono convinta di volerlo rinnovare; avrei voluto sperimentare l’abbonamento per un mese ma è prevista solo la possibilità di acquistare il pacchetto completo di 5 mesi... deciderò sabato…per il momento vado di biglietto.
Approfitterò però di questi tre giorni per approfondire un po’ il funzionamento di queste fantasmagoriche 4 linee colorate.
Così la mattina della grande inaugurazione arrivo alla Vecchia Stazione per prendere come al solito la prima navetta (alle 6.25), ma avendo come obiettivo finale il treno delle 7.45… nel mezzo 2-3 giri completi con visita panoramica della città.
Mentre aspettiamo osservo che alla fermata siamo solo in 6, pochi rispetto al solito, considerando anche che c’è qualcuno che solitamente prendeva la corsa successiva ma che ora, per acchiappare il Malpensa-Centrale delle 6.55, ha dovuto anticipare spostandosi sulla prima corsa
Alle 6,30 arriva la navetta, 3 le persone a bordo: un passeggero seduto in prima fila, probabilmente salito in viale Lombardia, l’autista e un accompagnatore/navigatore per aiutare a rodare questo primo giorno del nuovo sistema TPL.
Mentre stiamo per ripartire arriva una persona in corsa… ma anche 7 persone sono poche rispetto al solito, dove saranno finiti gli altri?
Li ribecchiamo che aspettano a in via Pomini/Montello, in quella che doveva essere la fermata, prima del contrordine. Niente di male, l’autobus si ferma e carica tutti.
E io posso liberarmi la coscienza: nessuno è rimasto a piedi perché ho diffuso informazioni errate.
L’autobus arriva alla nuova stazione in perfetto orario. Scendono tutti, io invece resto per continuare il giro di sperimentazione.
Ho un dubbio però, sul biglietto è scritto che vale per una corsa singola. Chiedo all’autista cosa si intende per corsa singola visto che siamo su una navetta circolare. Dopo qualche perplessità, quando gli spiego che voglio vedere come funziona il giro, mi dice che posso restare sull’autobus senza pagare un nuovo biglietto.
Intanto un signore si avvicina, chiede qualche cosa ma non sale, non vedo neppure il signore che ogni mattina prendeva la prima navetta di ritorno verso Castellanza.
Così alle 6,40 l’autobus riparte per la seconda corsa della linea azzurra con a bordo solo io ed i due autisti.
Passiamo le due fermate di viale Lombardia senza che nessuno salga. Risaliamo lungo viale Matteotti e, alle 6.50 ci riposizioniamo davanti alla vecchia stazione.
Lì sono in attesa 3 persone. Effettuato il carico partiamo dalla vecchia stazione arriviando sul piazzale della nuova alle 6.54,con 4 minuti di anticipo sulla tabella degli orari. e quasi in contemporanea col treno delle 6.55. Ma con uno scatto di corsa, complice anche un piccolo ritardo del treno, ce la si può fare.
Sono quasi le 7.00, è tempo che la linea azzurra si trasformi in arancione. Assisterò, unica utente, alla sua inaugurazione.
Prima di ripartire però l’accompagnatore/navigatore si avvicina al posto dove sono seduta e mi domanda se voglio rimanere ancora sull’autobus. Rispondo di sì, e lui allora mi chiede di pagare un nuovo biglietto.
Mi sembra una richiesta legittima visto che ho già fatto un giro completo, verso quindi altri 50 centesimi, e lui mi consegna un altro biglietto.
Partiamoquindi in 3 (i due autisti ed io): passiamo alla fermata della vecchia stazione (nessuno), giriamo in via Matteotti e qui scopro che la fermata della LIUC non è, come pensavo, in piazza Soldini ma in via Matteotti. Proseguiamo dritti fino all’incrocio della rotonda, dove giriamo a sinistra verso il Billa. Imbocchiamo poi via Don Minzoni e, al primo semaforo, giriamo a destra verso la Metro. Dopo aver costeggiato l’Esselunga e il City. scopro una strada che non conoscevo imboccando la quale ci troviamo alla Multimedica- Santa Maria.
Non ci fermiamo, però entriamo nel piazzale per simulare la discesa in sicurezza dei passeggeri. Sono le 7.15 quando ci accingiamo a tornare indietro verso l’Esselunga, anche in questo caso non c’è nessuno e tiriamo dritti, guadagnando una manciata di secondi. L’accompagnatore/ navigatore dice all’autista che siamo in linea con i tempi e l’obiettivo è arrivare alla nuova stazione per le 7.20 (giusti giusti per NON acchiappare nessun treno, penso io).
Volendo continuare il mio giro mi rivolgo al navigatore/bigliettaio per l'acquisto di un nuovo biglietto; questa volta lui si scermisce dicendomi che non è necessario, ma insisto, pago e ottengo in cambio il terzo biglietto della mattinata.
Intanto sulla navetta è salita una signora, quindi ad inaugurare la linea verde siamo in 4: 2 autisti e 2 passeggeri. Si riparte, altro giro, altra corsa. Alle 7.31 stiamo costeggiando il Billa… io mi sono ormai un po’ persa con tutti questi giri e contro giri, ed è proprio in questo istante che mi nasce una sincera ammirazione per gli autisti che dovranno destreggiarsi in questa alternanza di percorsi diversi…
Intanto il nostro accompagnatore/navigatore tiene controllati i tempi e osserva preoccupato che la mattina su viale Borri c’è un po’ di traffico, prevede che bisognerà modificare il percorso. Mi stupisco un po’ perché avevo letto da qualche parte che i percorsi delle 4 linee erano stati attentamente studiati ed anche sperimentati sul campo…
Comunque arriviamo alla fermata della Mater Domini: scende una persona e ne salgono due.
Proseguiamo lungo via Bettinelli verso la saronnese, oltrepassiamo la rotonda e imbocchiamo via Matteotti. Qui scopro che la fermata LIUC è in corrispondenza di quella STIE, ma tiriamo dritti anche qui. Proseguiamo lungo via Matteotti mentre l’accompagnatore/navigatore continua a scandire il tempo. Sembra che siamo proprio un po' in ritardo, perciò invece di proseguire verso il semaforo consiglia all’autista di deviare in viale delle Rimembranze. Arriviamo alla vecchia stazione alle 7.40 con 8 minuti di ritardo rispetto all’orario tabellato. Sono i attesa di salire 18-20 persone, l’accompagnatore/navigatore è un po’ nervoso, immagina che siano tutti arrabbiati perché c'è un treno che parte alle 7.45. Fa salire tutti in fretta e, per recuperare tempo, fa i biglietti in vettura (mi domando quindi se dobbiamo sperare che questo megagalattico servizio TPL sarà sempre dotata di un doppio equipaggio: un autista per guidare più un accompagnatore per staccare i biglietti in vettura in caso di ritardi sulla tabella di marcia)
La linea verde conclude la sua corsa arrivando in stazione alle 7.45, in contemporanea col treno. Questa volta scendo anche io, davanti a me un gruppo spicca la volata per raggiungere raggiungere il secondo binario. e acchiappare il treno Dopo un attimo di esitazione decido di provarci anche io. Arrivo al secondo binario un po’ trafelata, il treno è ancora lì, fermo, ma ha già chiuso le porte; i più atletici sono riusciti a salire, 5-6 persone invece sono rimaste giù e qualcuno si lamentano perché si è visto chiudere le porte in faccia.
Il treno parte, e nel frattempo arriva il resto del gruppo sceso dalla navetta con calma perchè puntavano al treno delle 7.55.
Più o meno contenti saliamo tutti sul 7.55, cosa che, per chi è diretto a Cadorna comporta un cambio in più a Bovisa.
Concludo così la mia prima esperienza sulla navetta.
Anche al ritorno non tutto fila liscio… (però nevica)
La sera scendo dal treno in perfetto orario (con i regolamentari 3 minuti di ritardo) alle 18.48. Insieme ad una signora consultiamo l’orario del nuovo TPL: la linea verde delle 18.40 è partita da soli 8 minuti. Ci accingiamo ad aspettare con rassegnata pazienza la prossima navetta il cui arrivo è previsto per le 19.00. Aspettiamo in 6 sul piazzale sotto la neve (nessuno ha mai pensato ad una pensilina per chi attende la navetta).
Aspettiamo… aspettiamo… aspettiamo… nel frattempo arriva il treno delle 19.15 e a noi si aggiungono altre 2 persone. Passano altri 2-3 minuti e arriva anche la navetta, scendono 3 persone, se volevano prendere il Novara delle 19.15 lo hanno mancato per un soffio.
Saliamo in 8 persone sulla linea azzurra che ci riporta in città, mentre attendevamo sul piazzale, sotto la neve, abbiamo già esternato tutto il nostro “entusiasmo” per questo nuovo sistema TPL, e così continuiamo a scambiarci qualche battuta anche sull’autobus.
Alle 19.20 (essendo trascorsi solo 32 minuti da quando siamo scesi dal treno) raggiungiamo la fermata sicura della nostra cara Vecchia Stazione (seppur spostata in via Pomini ang. Via Montello). Scendiamo tutti lì.
L’autobus, vuoto, procede lentamente verso viale Lombardia; mentre scendiamo sentiamo il lamento dell’autista che si accinge ad incolonnarsi in una coda di auto che parte dall’incrocio di via Matteotti ed arriva oltre la vecchia stazione. Ci avviamo verso casa pensando a quanto tempo impiegherà la navetta per ritornare in stazione a prendere e traghettare verso casa quelli che sbarcheranno dai prossimi treni in arrivo. E auguriamo loro buona fortuna.
Il secondo giorno di navetta.
A parte essere partita dalla Vecchia Stazione alle 6.45 (per prendere il treno delle 7.15). Ed essere ritornata alla Vecchia Stazione alle 19.10 (dopo essere scesa dal treno alle 18.48): ovvero in totale 52 minuti per fare 2+2 = 4 km. Il secondo giorno per me è stato regolare, ovvero nessun ritardo da segnalare.
La sera al telefono apprendo però che non per tutti è stato così, chi questa mattina ha aspettato la navetta delle 7.32 sperando di acchiappare i treni delle 7.45 e delle 7.55, è giunto in stazione dopo le otto… giusto in tempo per il treno delle 8.15 (43 min per fare 2km… ). Forse la modifica al percorso di cui parlavano ieri sulla navetta durante il mio tour sperimentale non abbia funzionato…
Al fondo di tutto ciò la domanda è: come si può pensare di servire una stazione senza orari certi e in coincidenza con i treni ?
… qualcuno dirà che è tutto e solo colpa della neve ?
Un sistema TPL che fa il giro della città è certamente una bella cosa… ma è lecito dubitare che possa servire con efficienza una stazione.
Io spero che prima o poi qualcuno spiegherà come mai non è ancora stato attivato il collegamento su rotaia, che secondo quanto sottoscritto al punto 7.4 dell’Atto Integratiovo all’Accordo di Programma (siglato nel 2001), impegna Trenord a mettere a disposizione “contestualmente alla messa in esercizio del tunnel il relativo materiale rotabile" e ad attivare il collegamento su ferro tra la vecchia stazione di Castellanza e la stazione FS di Busto, utilizzando i binari esistenti che attraversano la nuova stazione.
I binari già ci sono, Trenord dovrebbe solo cercare nel suo parco macchine un materiale rotabile adatto a questo scopo.
Nello studio recentemente consegnato dalla LIUC sulle diverse alternative di collegamento per la stazione, sono riportati i costi di gestione della spola ferroviaria (150.000 euro/anno) che prevederebbe 4 coppie di corse/ora mentre per una linea circolare su gomma con 2-3 corse/ora lo studio LIUC indicava un costo più elevato (250.000 euro/anno).
Sulla stampa di questi giorni si legge che il sistema TPL che è stato appena inaugurato costa 85.000euro per 5 mesi ( = 204.000 euro/anno).
Si direbbe più costoso e meno efficente per una stazione. Quindi perchè ?
grazie dell'attenzione
Federica Gagliardi