Castellanza (30 Nov 2006) Dalla Prealpina di domenica
scorsa era stata annunciata come "Una grande coalizione
trasversale e compatta per salvare la stazione: i politici
locali, per la prima volta, sembrano essere tutti d’accordo
affinché venga garantito questo servizio fondamentale per la
città." Ma ieri sera alle 21, al teatro di via Dante, alla
manifestazione indetta da Antonio Tellarini e dal suo “Comitato
civico per l’interramento” c'erano quasi solo politici locali
(praticamente l'intero Consiglio Comunale) e pochissimo coesi:
anzi quasi tutti d'accordo che l'iniziativa è stata inutile e
intempestiva.
Sempre alla Prealpina Tellarini aveva dichiarato: «Abbiamo già
spedito 4.500 lettere a tutti i cittadini. Ora è urgente salvare
la stazione ferroviaria». Se ne sono presentati cinquanta! Con
una redemption dell'1%, Tellarini esce di scena. I suoi
argomenti sono consumati, sorpassati a priori da perizie
qualificate condotte sotto il sindaco Maria Grazia Ponti (vedi
qui), non trovano neppure più il consenso pieno degli Amici
della Stazione (critico l'intervento di Lidia Zaffaroni) e di
alcuni alleati elettorali (perlomeno scettico anche Vittorio
Caldiroli) e solo il sindaco Fabrizio Farisoglio, che non si può
permettere di scaricarlo, insiste in un possibilismo acrobatico
che ha del patetico: in città si è guadagnato per questo suo
atteggiamento il simpatico nomignolo di 'Forrest Gump'.Le
ragioni di Tellarini (vedi sotto) sono tutte sulla possibilità
di ricavare la stazione in ragione della pendenza non eccessiva
in uscita dalla galleria profonda: è strano che un ingegnere
quale egli è non abbia capito che il problema di sicurezza, che
impedisce di realizzare una stazione profonda con il passaggio
contemporaneo di treni merci, si presenta per tutto il tratto
interrato cioè agli estremi limiti del territorio comunale. Ed è
irrisolvibile: neppure con la bacchetta magica una stazione lì
si può fare con due soli binari.
Non ce ne voglia il sindaco Farisoglio se ci permettiamo di
suggerire di smettere con gli equilibrismi e di puntare dritto e
deciso, con il 99% della città, a tre punti fondamentali:
- fermata del Malpensa Express alla nuova stazione di
Castellanza/Busto Arsizio;
- cessione di una porzione del sedime ferroviario occupato
dai vecchi binari da FNM al Comune di Castellanza, in modo tale
da diventare arbitri dell'utilizzo dei binari di superficie ed
assicurare l'eliminazione del passaggio a livello di Via
Matteotti;
- realizzazione di un servizio tipo tram-treno tra la
stazione FS di Busto Arsizio e la vecchia stazione Nord di
Castellanza, con un percorso prolungabile verso la Valle Olona
in relazione a un coinvolgimento concreto dei Comuni della
Valle.
Celso Costantini
(1 Dic 2006) Sull'incontro vedi anche l'opinione
di Livio Frigoli.
(2 Dic 2006) Sull'incontro vedi anche l'opinione
del gruppo Impegno per la Città.
* * *
(volantino
distribuito il 29/11/2006 ai partecipanti)
Dal progetto F.N.M. in nostre
mani si può leggere quanto
segue: I due tunnel
oggi eseguiti hanno un diametro di metri 7,25 con una pendenza
media di metri 1,5 %.
Questo significa che percorrendo un KM. la livella della linea
si alza o scende di 15 metri. Nelle nostre considerazioni il
tratto in sotterranea non è stato preso in considerazione per
evidenti impossibilità di modifica.
L’ingresso dei binari nel tunnel, (zona verso Rescaldina) punto
fisso rispetto alla livella attuale della linea ferroviaria,
avviene a metri 10,33 di profondità. Un altro punto fisso è
rappresentato dal sotto passaggio della S.P. 19 che risulta più
alto di altri metri 8,30 rispetto a quelli dell’imbocco al
tunnel.
La distanza tra il sotto passaggio della S.P. 19 e l’ingresso ai
due tunnel è di metri 1638. La pendenza di questo tratto da
disegno è pari a 14,46 per mille. Eseguendo un tratto in piano
per 200 metri allo scopo di ubicarvi la stazione è necessario
modificare la pendenza dal 14,46 al 16,64 per mille. Pendenza
largamente entro gli standard del 18 per mille previsti dalle
FF.SS. Anche con 300 metri in piano per una stazione a più
binari con una pendenza pari al 17,80 si rimane nel limite degli
standard del 18 per mille.
Le condizioni verso Busto si presentano uguali, ma con qualche
problema in più per la presenza d’un terzo binario che si deve
connettere con quelli interrati. Rispetto al livello
dell’attuale binario, i due tunnel escono alla profondità di
metri 14,19 ed alla distanza di 923 metri dal confine del Comune
di Castellanza con il territorio di Busto Arsizio.
Anche qui, dai disegni in nostro possesso, si vede che la nuova
stazione inizia per pochi metri in territorio di Castellanza
(circa trenta metri) e finisce in territorio di Busto Arsizio.
La lunghezza totale prevista di questa stazione è di metri 180
circa.
La possibilità di avere all’uscita dei due tunnel in Via L;
Pornini uno spazio di 180 metri in piano sufficiente per
ubicarvi una stazione come quella, ora in costruzione in
territorio di Busto Arsizio, risulta evidente.
Infatti eseguendo gli stessi calcoli elementari si evidenzia che
è necessario portare la pendenza ora prevista in progetto da
14,56 a 17,80.
Maggiori dettagli si possono ricavare dai disegni esposti in
sala;
Senza queste modifiche dei due tratti in trincea, non sarà mai
più possibile avere una stazione ferroviaria nel nostro Comune.
Ho ritenuto mio dovere, ma soprattutto dovere del comitato per
l’interramento informare la città delle conseguenze del progetto
in essere.
Solo a noi cittadini spetta prendere, oggi, la decisione
ritenuta più opportuna se salvare o meno per il futuro la
possibilità d’avere ancora una stazione nel nostro territorio.
Per il comitato civico
Antonio Tellarini
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