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Castellanza
(3 Ott 2007)
Si chiama Francine Christophe è una decoratrice francese e
ha scritto un libro per non dimenticare gli orrori del lager,
con pudore e delicatezza, per i propri figli e perchè non accada
mai più.
“Non sono passata per il camino” è il titolo del libro che
sarà presentato dalla stessa autrice, Francine Christophe, ai
ragazzi delle classi terze medie cittadine Mercoledì 10 Ottobre
alle ore 9,30 nella Sala Conferenze dell’Istituto Comprensivo di
Castellanza.
Il libro, pubblicato in Italia da Macchione Editore, racconta
la storia di Francine Christophe, una bambina privilegiata, che
nel luglio del 1942, quando aveva appena nove anni, venne
catturata assieme alla madre Marcelle, mentre tentava di
raggiungere la Francia di Pétain per sfuggire alla caccia agli
Ebrei scatenata dai nazisti.
Ebbe così inizio un lungo peregrinare nei campi di
internamento francesi che, nel maggio 1944, si concluse nel
campo di sterminio di Bergen-Belsen in Germania, lo stesso dove
si trovava Anna Frank, sino alle complesse fasi della
liberazione effettuata dalle truppe inglesi e russe.
Un libro che parla di “olocausto”, parola che in greco
significa "tutto bruciato" e che si riferiva ai sacrifici che
venivano richiesti agli ebrei dalla Torah: sacrifici di animali
uccisi e bruciati sull’altare del tempio. Solo in tempi recenti
il termine “olocausto” è stato attribuito a massacri o
catastrofi su larga scala e viene principalmente utilizzato per
indicare lo sterminio sistematico di circa 6 dei 9,5 milioni di
ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra
mondiale.
“Non sono passata per il camino” è un libro scritto con
delicatezza da Francine Christophe, impegnata da anni a dare
testimonianza dell’Olocausto e delle terribili esperienze che
hanno segnato la sua infanzia. La sua è una delle più autorevoli
e genuine voci della "Memoria" del Ventesimo secolo.
A cura del Comune di
Castellanza |