|
Castellanza
(27 Nov 2007) Ieri sera al Consiglio Comunale
molta attenzione è stata dedicata al secondo punto all'odg: "Variante Urbanistica – Via Madonnina – ai sensi della
L.R. 12/2005 art. 25, comma 1, e 1 bis (ex L.R. 23/97 art. 2,
comma 2, lettera a) ed f) )", approvato dopo lunga
discussione con il voto favorevole anche delle minoranze con
esclusione del gruppo Impegno per la Città che si è astenuto.
Al centro del dibattito, su
quella che sembrava la 'solita' variante urbanistica (ne sono
già passate almeno 4 in Consiglio negli ultimi 12 mesi),
l'impatto sociale e urbanistico di un intervento che il sindaco
Fabrizio Farisoglio ha definito senza mezze misure una "possibilita'
epocale" per la città.
Tutto nasce dall'annoso problema
di dare un alloggio decoroso alle 60 famiglie che abitano nei
fatiscenti palazzi di Via San Giulio e l'occasione è stata una
disponibilità da parte della Regione Lombardia, attraverso l'ALER
(Azienda
Lombarda Edilizia Residenziale), progetti
'immediatamente cantierabili', ha riferito l'assessore Vittorio
Caldiroli; significa progetti che possano essere avviati in
cantiere nella tarda primavera del 2008 e consegnati nel
dicembre 2009. Così è nata l'idea di usare uno dei pochi terreni
di proprietà comunale, all'incrocio tra Via Madonnina e Via per
Rescalda, poco più di 2.000 metri quadri su cui costruire una
quarantina di alloggi per circa 60 persone che così avranno
l'opportunità di lasciare Via San Giulio restando ad abitare a
150 metri di distanza. E l'idea da poco si è trasformata in
opportunità visto che Castellanza, unica in provincia di Varese,
si è vista dare via libera all'iter di approvazione che porterà
un finanziamento dell'intera opera per 4,6 milioni di Euro.
La preoccupazione dei
consiglieri, anche di maggioranza, è lo squilibrio che
l'edificio può portare ad una zona già oggetto di una discreta
pressione urbanistica, in un'area che non era edificabile nel
precedente PRG, dove un boschetto di Robinie dovrebbe lasciare
posto a un condominio di non trascurabili dimensioni. Secondo
Lidia Zaffaroni capogruppo di Insieme per Castellanza (che poi
comunque ha votato a favore) è singolare la preoccupazione
manifestata anche da esponenti del centro destra quando
l'assessore regionale Boni (Lega) avrebbe
in animo un emendamento alla L.R.12/2005 per consentire proprio
ai comuni di destinare aree oggi a parco per l'edilizia.
Prevale però tra i consiglieri la
preoccupazione di rispondere in via definitiva a quella che e'
considerata una vera e propria emergenza sociale.
E' così con dichiarazioni di
indirizzo al sindaco affinchè inserisca in sede di PGT la
destinazione dell'area dove sorgono oggi i 'palazzoni' a servizi
pubblici (area verde o affini ...), la mozione è passata con
l'astensione del solo gruppo Impegno per la Città, forse ancora
innamorato di vecchi progetti inattuabili.
Così il Consiglio ha dato disco
verde per far si che nel 2010, sistemate 40 famiglie qui e 20 in
Via San Giovanni dove dovrebbe partire un'altro intervento, gli
obbrobriosi cimeli degli anni cinquanta (ben visibili da tutti i
turisti che vanno a Milano lungo la A8) vengano cancellati per
ridare equilibrio a un quartiere che, ormai stretto tra
autostrada e ferrovia (ricordiamo a chi se ne fosse dimenticato
che la Via Rescalda e la Via Gerenzano sono diventate a fondo
cieco), rischia il soffocamento visto anche il regalino da quasi
50.000 metri cubi che sta sorgendo in via Buonarroti (i lavori
delle fondazioni sono ormai in fase avanzata).
Una domanda di fondo resta
nell'aula: giusto e apprezzabile l'intento, lodevole la capacità
di 'portare a casa' 4,6 milioni di Euro ... che progetto c'è per
la città? A furia di varianti e piani di intervento mirati il
vecchio PRG viene stravolto prima che il nuovo veda la luce: la
città cambia ma senza un piano strategico può darsi che
l'effetto hinterland abbia il sopravvento prima che ce ne si
accorga.
Celso Costantini
Celso Costantini |