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Castellanza
(7 Gen 2008)
La “Madonnina” e’ una icona storica di Castellanza, una
piccola cappella votiva costruita per devozione nell’800 in una
zona di boschi di Castegnate, al centro di una residua area di
brughiera appoggiata su un piccolo dislivello altimetrico, ed
oggi e’ ancora lì a illuminare di fede e ricordi il presente dei
Castellanzesi.
E’ stato con il taglio del bosco di robinie
che gli abitanti del posto si sono resi conto che il Consiglio
Comunale del 26.11.2007 ha adottato una “variante urbanistica”
in Via Madonnina a Castellanza, che, modificando la destinazione
voluta dal precedente PRG ad area di servizio e quindi non
edificabile, porterà alla costruzione di 40 alloggi popolari in
un’area di poco piu’ di 2.000 mq ai centro dei quali sta proprio
la piccola cappella (vedi
ns. articolo).
Un intento nobile quello di dare soluzione
all’annoso problema delle case popolari di Via San Giulio, circa
60 famiglie che vivono in edifici vetusti e mal combinati e
privi dei servizi necessari.
Per dovere di cronaca ricordiamo che la
delibera stessa rimarrà ancora depositata presso la Segreteria
Comunale per alcuni giorni (fino al 12.01.2008), affinché
chiunque ne abbia interesse, possa prenderne visione durante le
ore di ufficio; nei successivi 30 (trenta) gg. (dal 13.01.2008
al 11.02.2008), gli interessati possono presentare osservazioni
ed opposizioni, secondo le disposizioni di legge.
Ma al di la' delle osservazioni specifiche
il futuro di questo piccolo pezzo di storia di Castegnate
preoccupa gli abitanti del quartiere che, al pensiero di vedere
la "Madonnina" racchiusa e soffocata tra tra palazzotti alti
almeno cinque piani, hanno dato il via venerdi’ scorso al
Comitato “Salviamo la Madonnina”.
Non sono infatti soddisfatti
dell’atteggiamento sfuggente del Sindaco tenuto in Consiglio
Comunale, dove non si e’ neppure assunto l’impegno a trasformare
in area standard l’attuale sedime dei palazzoni di Via San
Giulio una volta completato il trasferimento delle famiglie e
l’abbattimento dei fatiscenti edifici.
Le domande che rimangono senza risposte,
sotto alla solita giustificazione dell’urgenza, sono quelle sul
futuro urbanistico di un’area che si trova a sopportare molti
altri contemporanei interventi di edilizia abitativa, ancora
poco visibili (Via Ponchielli), appena approvate (Via Piave) o
comunque ipotizzabili (Via Rescalda oltre il sottopasso
dell’autostrada). E quindi il Comitato chiede al Sindaco
risposte urgenti: quale viabilita’ con questi ulteriori 40
alloggi, dove i parcheggi (non c’è fisicamente spazio nell’area
stradale prospiciente)?
La constatazione che accomuna un po’ tutti
a Castellanza oggi e’ che il nuovo PGT non sara’ pronto prima di
un’anno ma intanto in Consiglio continuano a passare varianti
urbanistiche che un po’ alla volta smantellano il precedente PRG
(anche in questo caso della variante di Via Madonnina si e’
sottratta un’area destinata a servizi) ma senza che sia chiaro
quale sia il disegno della futura Castellanza.
Chi condivide queste valutazioni puo’
contattare i rappresentanti del Comitato “Salviamo la
Madonnina”: Gaetano “Tanino” Castiglioni, Tarcisio Frigoli,
Gigi Croci, anche via mail (zeroltani@libero.it
). Persone che da sempre hanno avuto a cuore il futuro della
citta', sia nell'associazionismo che in Consiglio Comunale, e i
cui nomi da soli testimoniano la rilevanza di questa iniziativa.
Celso Costantini |