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  La Madonnina: com'era, com'è come sarà

Castellanza (16 Feb 2008)  Qualche volta più che la dialettica possono le immagini e la poesia. Il Comitato "difendiamo l'area della Madonnina" venerdì della scorsa settimana ha depositato le 'osservazioni e proposte' in merito alla delibera che ha reso edificabile l'area intorno alla capelletta. Tali osservazioni dovranno essere vagliate dal Consiglio Comunale e potranno essere accolte, anche parzialmente, o rifiutate in modo motivato previa votazione palese del Consiglio su ogni singolo punto.

Pochi giorni dopo (mercoledì scorso) il Sindaco Farisoglio ha rilasciato alla Prealpina una propria dichiarazione in cui nega ogni possibile variazione o ripensamento rispetto al progetto di modificare il Piano Regolatore vigente per trasformare in edificabile l'area intorno alla 'Madonnina' che prima non lo era. Lo ha fatto attaccandosi al passato dei promotori del Comitato senza entrare per nulla nel merito della questione.
 

Com'era la cappelletta della Madonnina circondata dalle robinie.
 


Non è con le accuse ai membri promotori del comitato per i loro trascorsi politici di 'avversari' politici che verrà superata questa situazione di contrapposizione che potrebbe sfociare in una lotta all'ultimo voto in Consiglio Comunale.

Se da un lato infatti le osservazioni mosse sono molto tecniche, e non sarà facile trovare modo di rettificare e rendere legittima una delibera che sembra non esserlo, dall'altro la qualità e quantità di firme raccolte ma soprattutto il sentimento della stragrande maggioranza dei cittadini di Castegnate (vedi sotto esemplificativa una accorata lettera che lascia poco spazio ai battibecchi politici) depone a favore di un 'ripensamento', della ricerca di una alternativa al problema dei palazzoni di Via San Giulio e questa mancata apertura potrebbe costare molto in termini di consenso al Sindaco e alle forze politiche che lo sostengono.

I promotori del Comitato sperano ancora che queste immagini e questa lettera facciano rivalutare la questione al Sindaco e ai suoi collaboratori.

Celso Costantini

 

 

   La lettera di Andreina Colombo Passoni al "Comitato", datata 27.1.2008:

 

Spett.le Comitato,

   desidero farvi giungere i miei complimenti più vivi per l'azione che vi vede impegnati perchè un angolo storico della nostra città non venga perso.

   Non solo perchè più volte avevo scritto della Madonnina, e degli ultimi scampoli della nostra brughiera che le facevano da corona nei miei "ricordi", ma soprattutto perchè lavori di muratura erano stati eseguiti dal mio bisnonno Angelo Cerini (leva 1854).

   I lavori gli erano stati commissionati in quanto muratore della Casa, dai Cantoni stessi, quando venne deciso che il quadro doveva trovare una collocazione dignitosa.

   Non è una leggenda metropolitana, ma un racconto tramandato "di generazione in generazione" dai numerosi (14) figli, tra i quali la mia nonna materna, che mi ha allevato.

   Con stima, quindi, vi giunga il mio "grazie".

Andreina Colombo Passoni
autrice di "Castellanza - In un caleidoscopio di ricordi ed immagini" (1996)

 

Com'è la cappelletta della Madonnina dopo il taglio del boschetto avvenuto a metà dicembre 2007.

Come sarà la cappelletta della Madonnina dopo la costruzione delle Case Popolari ?

 

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