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Castellanza
(31 Mag 2008)
Il Consiglio Comunale di ieri sera è stato ancora segnato
da feroci polemiche rese possibili da una conduzione priva di
polso che lascia spazio alle intemperanze della maggioranza e
del Sindaco che si permettono di intervenire fuori tempo, a
microfono spento e che quindi nel verbale verranno trascritte
con "incomprensibile, parla a microfono spento", a infastidire
in modo discutibile gli interventi di alcuni consiglieri di
minoranza.
Ne hanno fatto ieri sera la spese Mino Caputo e
Maria Grazia Ponti, oggetti di attacchi decisamente
scorretti e fuori tempo, rei solo di avere accusato la
maggioranza di scarsa trasparenza e volontà politica di cambiare
la decisione di costruire le nuove case popolari in Via
Madonnina. Accuse alle quali si è unito Sergio Terzi,
esponente di Castellanza Democratica.
Al di là di questo indecoroso spettacolo la decisione di
non rivedere il progetto, respingendo la mozione di minoranza
con 14 voti contrari (di cui 2 di Insieme per Castellanza), 4
favorevoli (le minoranze Insieme per Castellanza e Castellanza
Democratica, assente però Mario Rossi) e un astenuto nella
persona del vicesindaco Ferruccio Ferro che ha
ribadito, dopo l'assenza nel precedente Consiglio, la propria
contrarietà al progetto; la sua dichiarazione di voto:«Sono
il piu’ vicino alla questione, anche perchè abito a pochi passi
da via Madonnina e ne sento l’impatto anche da un punto di vista
del sentire della gente che abita nella zona. Ho dichiarato a
novembre e ripeto che considero una forzatura insediare 40
alloggi su una striscia di 2.000 metri quadri a ridosso di un
impianto sportivo che viene usato tutti i giorni e tute le sere
e che al momento non ha una viabilità adeguata. Mancano i tempi
per identificare altre aree e quindi risulta impossibile fare
diversamente. Ho svolto indagini personalmente in Regione e in
Aler e non ho raggiunto la certezza dei consiglieri Terzi e
Ponti che si possa rilocalizzare l'intervento o procedere con
una ristrutturazione. Non posso votare a favore e quindi mi
astengo.»
Sulla carta, a guardare l'ennesima versione legale della
questione dalla quale appare che il finanziamento arriva dal
Governo Prodi e dal Ministro delle Infrastrutture Di Pietro e
non già dalla Regione che si sarebbe occupata solo di stilare la
graduatoria, la maggioranza è certamente a posto se le cose
stanno come le ha presentate l'Assessore Caldiroli a cui ha
fatto eco il Segretario Generale Corona (la promozione del
Segretario Comunale ci era sfuggita, ne facciamo ammenda).
Personalmente ci chiediamo come mai questa esatta descrizione
dei fatti abbia impiegato sei mesi di tempo per emergere, quando
la versione che era stata proposta era quella di un
finanziamento avuto direttamente dalla regione Lombardia, e su
quella si era concentrata l'attenzione di tutti (evidentemente
attribuire meriti al governo centrale di centro sinistra
richiedeva una obiettività che al nostro Sindaco e al suo
Super-Assessore evidentemente manca).
Ma la sostanza
recriminata dalle minoranze è che sulla questione fin
dall'inizio c'è stato poco coinvolgimento nell'individuazione
della soluzione e poca trasparenza sul procedimento. Il Sindaco
si difende e continua a sostenere, anche a microfoni spenti, che
non è vero. Da qui le aspre polemiche di cui abbiamo riferito in
apertura. E il Consigliere Galli non trova di meglio che
rinfacciare all'ex Sindaco Ponti per la scarsa trasparenza e
coinvolgimento che hanno caratterizzato la sua esperienza di
governo della città, citando ad esempio di non avere avuto
notizia del progetto di revisione delle case popolari di Via San
Giulio (l'esempio additato da Galli è fasullo: il progetto è
passato in Commissione
Territorio il 21 Novembre 2005, allegato un dettagliato
resoconto dell'incontro) e il Sindaco mente, forse
inconsapevolmente ma non è una giustificazione, quando afferma e
ribadisce che nessun altro si è occupato della questione.
La stessa giunta Frigoli aveva ben presente la questione ed
aveva cominciato una politica di progressivo svuotamento almeno
di un edificio che poi non è stata piu' mantenuta ed è forse la
fonte di tutti i problemi di oggi.
La situazione
di oggi, riepilogata durante la seduta dall'Assessore Caldiroli,
è la seguente:
- Via S.Giulio civico n.23, 24 appartamenti di cui liberi 7;
- Via S.Giulio civico n.25, 28 appartamenti di cui liberi 15;
- Via S.Giulio civico n.27, 30 appartamenti di cui liberi 2.
Su 82 ce ne sono 58 occupati e 24 liberi. Quindi, almeno in
linea teorica da un punto di vista strettamente ritmetico e con
qualche mediazione probabilmente possibile, il corpo del civico
23 potrebbe essere liberato completamente e ristrutturato o
ricostruito.
Ma comunque il
Sindaco, almeno di questo bisogna dargli atto, è stato chiaro
nel dire che la scelta politica da subito della maggioranza è
stata quella di edificare un nuovo complesso e di non procedere
alla ristrutturazione del vecchio, quindi al piu' si puo'
discutere, come evidentemente avrà fatto il Vicesindaco, sulla
localizzazione.
Il risultato
del voto non lascia ora spazio a dubbi sulla possibilità di un
'ravvedimento' ed ora al Comitato "salviamo l'oasi della
Madonnina" non resta che valutare un ricorso al TAR, visto che
comunque le
controdeduzioni redatte dell'Ufficio
Tecnico e approvate dal Consiglio Comunale del 18 Aprile
alle
osservazioni già presentate dal Comitato
risultano fragili e facilmente attaccabili sul piano
strettamente legale sul quale la maggioranza ha voluto
appiattire la questione.
Tornando all'
svolgimento della seduta, molto apprezzata la presentazione del
progetto “MuoviAMOci”Castellanza (primo punto
all'ordine del giorno) illustrato dai ragazzi delle scuole medie
ed elementari con un simpatico e molto ben fatto cortometraggio
proiettato all'inizio della seduta. Nel contesto di questa
parentesi è stato annunciato dal Sindaco il conferimento al
Consigliere Fabrizio Giachi di alcune deleghe specifiche
relative ai compiti dell'Assessorato alla Cultura (di tali
deleghe non compare avviso sul sito del Comune).
E' poi seguita,
dopo l'inversione dell'ordine del giorno responsabilmente votata
all'unanimità come mozione d'ordine per dare spazio ad un
compiuto dibattito sui palazzoni di Via San Giulio, la
tradizionale relazione annuale dell'Avv. Paolo Moroni
in qualità di Difensore Civico. In diminuzione il numero
medio di casi trattati lo scorso anno (38) il Difensore CIvico
ha proposto alcuni interventi:
- uso di internet per mettere in rete la relazione e i
provvedimenti del difensore civico.
- incontri nelle Scuole per promuovere il senso civico e
l'attività svolta.
- diffondere la relazione anche attraverso associazioni di
volontariato.
- miglioramento delle possibilità di accesso agli atti da parte
del cittadino con indicazioni specifiche relative a diverse
tipologie. Il difensore civico ha inoltre ricordato di essere a
disposizione dei cittadini al sabato anche senza appuntamento e
con facoltà di appuntamenti per chi non puo’ recarsi in comune
al sabato.
Sulla mancata divulgazione via Internet della relazione del
Difensore Civico lo scorso anno, il Sindaco ha documento fare
ammenda in quanto la promessa non è stata mantenuta (il Sindaco
ha pero' di fatto scaricato la responsabilità sui funzionari del
Comune...).
Celso Costantini |