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  Farisoglio: "Non ci serve una nuova Provincia"

Castellanza (25 Lug 2008)  

LA PROPOSTA

In principio fu l’ex sindaco di Lazzate Cesarino Monti, poi pochi giorni fa è toccato a Marco Reguzzoni. Due leghisti e un sogno: ricominciare a parlare della provincia del Seprio. L’idea, insomma, di un ente locale con capoluogo Legnano «o un altro centro del Ticino».

LE REAZIONI

Una prospettiva che non fa impazzire nè il sindaco di gallarate, Nicola Mucci, nè tanto meno il "collega" bustese Gigi Farioli. E all’interno dello stesso Carroccio è l’ex senatore Luigi Peruzzotti a fare da controcanto: «Le vere priorità sono ben altre»

INTERVISTA

«Creare la provincia del Seprio? Fosse per me eliminerei anche i Comuni». Dal litorale marchigiano dove si gode gli ultimi giorni di vacanza, il sindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio interviene sul dibattito riaperto da Marco Reguzzoni riguardo una provincia che ingloberebbe Legnano e gli altri centri del Ticino. E la sua posizione è chiara: no ad ulteriori enti, sì alla sinergia nell'ottica dell'area vasta.

Sindaco, cosa non le va proprio giù di questa idea?

Non sono contrario a priori, ogni progetto porta con sè dei vantaggi e degli svantaggi. Ma non possiamo certo ignorare un problema come quello dei costi. Gioverebbe davvero un ulteriore ente locale?

Lo chiediamo a lei: gioverebbe?

Mah... non ne sono così convinto. Anche perché risulta in evidente contraddizione con il concetto di area metropolitana per cui da tempo stiamo lavorando. Lei dunque crede che l'area metropolitana milanese comprenderà anche Legnano? Io credo che il capoluogo lombardo non può certo perdere l'occasione di estendersi, pensando all'Expo e a una risorsa fondamentale come l'aeroporto di Malpensa.

Non crede che l'istituzione di una nuova provincia potrebbe portare più vantaggi all'asse dell'Olona?

Bisogna chiarire di cosa terrebbe conto questo ente. Francamente ritengo che la soluzione più snella e più economica alla lunga sia quella vincente. Senza contare che tutti il Paese si sta indirizzando verso un orientamento federalista, dove prevale l'ottica della semplificazione. Pensi che dal mio punto di vista vedo anche una presenza eccessiva di Comuni...

Ma come, rema contro la sua stessa funzione?

Remo contro troppa frammentazione, troppe realtà di dimensioni ultra ridotte che non fanno altro che creare sofferenze enormi a livello di bilancio quando ci potrebbe essere un accentramento amministrativo senza perdere le tradizioni legate al campanile. Un po' come hanno fatto Lonate e Ferno unendo le polizie locali? Ecco, quello è un esempio molto positivo. In questo la Valle Olona è pioniera, per esempio con il trasporto urbano tra Castellanza e Marnate. Ma c'è sempre da migliorare. Quindi, non penso che gli enti locali siano inutili, ma che che trovino continuità nella sinergia.

Dunque il futuro è nell'area vasta. Quali sono i prossimi passi?

Innanzitutto una collaborazione sempre più importante con Busto Arsizio. Colgo l'occasione per lanciare un appello al sindaco Gigi farioli: non bisogna fermarsi alle interviste ai cittadini, è giunto il momento di metterci a comunicare, per sviluppare progetti comuni.

 Per esempio?

I Piani di governo del territorio, per sciogliere finalmente i nodi critici che ci portiamo dietro da troppo tempo come il Parco Alto Milanese o le aree dismesse, come l'ex Mostra del tessile.

Federica Artina

tratto da La Provincia di Varese - Busto e Valle Olona pag.28: "l'intervista - «Non ci serve una nuova Provincia Basterebbe collaborare sul serio» - Fabrizio Farisoglio, sindaco di Castellanza: «La semplificazione è la chiave del futuro»"

 

 

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