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Busto Arsizio / Castellanza
(23 Set 2008)
In un'intervista, quel genio
straordinario che risponde al nome di Renzo Piano ha dichiarato:
"Quando mi chiedono come sarà la città del futuro, io
rispondo: spero come quella del passato."
Molti, soprattutto i ragazzi, si chiedono
come sarà il futuro di una
società ormai permeata dalla invasiva presenza delle Rete, di
Internet.
Gli esperti non
sono concordi su quale sia il principio etico fondamentale che
muove la Rete, se al centro ci sia ancora il beneficio per la
persona. E' forte il dubbio che ci sia dell'altro, che il
beneficio per la persona si perda nel momento in cui il lo
strumento, da fenomeno di nicchia, diventa parte integrante dei
media di massa.
Con queste domande in testa il
Prof. Paolo Macchi ha organizzato con i colleghi dell'ISIS
Facchinetti di Busto Arsizio (già noto come 'ITIS', il cui
edificio sorge in territorio di Castellanza) un incontro per la
mattina di venerdì 10 ottobre, articolato con relazioni e tavola
rotonda su tre temi:
1) scambio e condivisione:
crescita personale o omologazione?
Lo scambio e la condivisione, argomenti che sembravano
legati a culture lontane nel tempo e nello spazio, sono
tornate di attualità con Web 2.0 e le sue potenzialità.
Ciò comporta una serie di elementi apparentemente molto
vantaggiosi (conoscenza, condivisione, confronto,
velocità e nuove
modalità di apprendimento, indipendenza dalla
collocazione fisica della postazione o del luogo di
lavoro),
ma suscita anche alcune perplessità: esibizionismo,
superficialità, contenuti di bassa qualità, limiti alla
specificità della persona, noncuranza del bello e del
particolare,
attendibilità e veridicità dei contenuti...
2) informazione dal basso, chi
decide chi è autorevole? (YouTube, Wikipedia, ...)
Nell'era del Web 2.0 sono gli utenti a pubblicare i
contenuti ed a decidere che cosa è interessante e cosa
no, secondo criteri che variano di sito in sito.
La quantità di informazione è enorme e i
tag fanno emergere, come bolle d'aria in un
recipiente, i contenuti più desiderati dall'utenza. Ma,
davvero, emergono le cose "migliori"?
(O emergono le cose
più d'impatto, indipendentemente dalla loro importanza o
dalla loro opportunità?)
Ed ancora: è davvero
importante avere l'opinione di chiunque? E' facile o
difficile pilotare l'utenza? Davvero Wikipedia è
"libera"? Il fatto stesso che Wikipedia raccoglie in un
solo sito "tutta" la conoscenza non va contro la logica
distribuita di Internet?
Chi è davvero autorevole?
Internet è davvero democratica o ripresenta comunque
tutti i limiti, le contraddizioni e gli opportunismi
tipici dell'uomo?
3) perdita della memoria
storica e della temporalità in Internet
Il Web non ha tempo, esiste soltanto nel momento in cui
viene visto. Le informazioni possono cambiare
istantaneamente a discrezione di chi le pubblica e le
tracce, se esistono, sono invisibili.
Navigando in Internet si perde l'asse temporale degli
avvenimenti. Conta solo il presente. Del passato,
spesso, non c'è traccia. Le sensazioni e le emozioni
durano l'arco di un "sito-time"...
Nella rete non c'è traccia dell'informazione passata: la
fruizione si fa istantanea, talvolta compulsiva, poi
termina e con essa svanisce ogni traccia di ciò che
abbiamo visto. E se questo cambiasse la nostra
percezione delle cose? Non rischieremmo forse di
diventare una civiltà senza memoria storica?
In realtà non si perde
"la storia" in un sito web, piuttosto non esiste la
storia DEI siti web: la rete non cancella il passato,
neanche nei suoi contenuti, è essa stessa senza storia.
L'incontro, organizato dall'ISIS Facchinetti di
Busto Arsizio, si terrà VENERDI 10 OTTOBRE 2008 ORE 9.00 - 12.30
prezzo l'AULA MAGNA ISIS FACCHINETTI in VIA AZIMONTI, 5 - 21053
- CASTELLANZA (VA).
Parteciperanno:
- Prof. Pier Cesare Rivoltella / Università Cattolica del Sacro
Cuore di Milano (moderatore)
- Prof. Mario Mezzanzanica / Università degli Studi Bicocca di
Milano
- Prof. Piercarlo Maggiolini / Politecnico di Milano
- Dott. Alessandro Cannarsi / Microsoft Italia
- Prof. Marco Lazzari / Università di Bergamo
- Dott. Marco Pratellesi / Corriere della Sera
Per maggiori informazioni la
pagina dedicata dall'evento dall'ISIS Facchinetti.
Celso Costantini |