Da pochi mesi c'è un
distributore di latte crudo anche
a Castellanza che tra l'altro ha riscosso un
gran successo (spesso si legge il messaggio che la
scorta sta per esaurirsi ...). Ma sembra che non tutti
siano d'accordo sulla bontà di questo prodotto, così ci
sembra utile pubblicare una nota di
sosteniamoci.it, una
interessante newszine dell'Altomilanese, che ci dà un
punto di vista critico ma opportunamente documentato.
Sono già oltre 10.000 le firme online della
petizione contro la denigrazione
del latte crudo (CC).
Pochi giorni fa, i più attenti si saranno accorti che ai
TG è passata una gran campagna contro il latte crudo
venduto localmente dai distributori automatici delle
fattorie.
Una gran "campagna" senza
contradditorio, massiccia, zeppa di interviste a
scienziati che sono tutti unanimi: il latte crudo è
pericoloso, è carico di batteri, non è pastorizzato e
quindi provoca infezioni!
Si sono dimenticati di dire però che questo latte costa
meno, che è un prodotto fresco, genuino e di qualità,
che la carica batterica che contiene è paragonabile ai
fermenti lattici che ci andiamo a prendere in farmacia,
che contiene vitamine ed enzimi che ci soniamo nel latte
della grande distribuzione, che è più ecologico perché
viene consumato in loco e non trasportato (guarda il
VIDEO di chi il latte crudo lo
produce)!
Ma quante dimenticanze!?!? Come Mai?
Il prodotto costa meno al consumatore e
contemporaneamente il produttore ci guadagna di più! Più
soldi per tutti quindi, tranne per le lobby della grande
distribuzione!! Questi distributori automatici
potrebbero rovinare la festa: la gran distribuzione
infatti paga una miseria ai produttori (prezzo al litro
ancora come 15 anni fa) e poi ce lo vende caro come il
fuoco speculandoci alla grande! Non sottovalutiamo poi
la filiera corta: il latte crudo prodotto e venduto il
loco, permette di eliminare i costi e l’inquinamento dei
trasporti, garantendo un prodotto fresco, che si sa da
dove proviene e senza conservanti. Il proprietario
terriero, inoltre, guadagnando di più, tenderà a
tutelare il proprio terreno agricolo, resistendo alle
pressioni della cementificazione. Questo sistema insomma
dà una bella spinta all’economia reale locale nel
rispetto dell’ambiente, che con la crisi che c’è, non è
male!
Ma le multinazionali non ci stanno, e i media le
difendono: le prime hanno paura di perdere il mercato
speculativo del latte, dall’altra parte, le TV, di
perdere gli introiti derivanti dalle pubblicità!
Che l’informazione del TG sia un’informazione
pubblicitaria!?
Questo potrebbe essere un chiaro esempio di come la TV
privata e la pubblicità possano condizionare il
consumatore non nei sui interessi ma per gli interessi
di terzi.
Penso che un TG veramente imparziale e limpido avrebbe
dato spazio ad entrambe le campane e lasciato
all’ascoltatore la libertà di scegliere dove schierarsi.
Ci vorrebbe forse un canale veramente indipendente in
Italia, indipendente sia dalla politica che dalla
pubblicità per avere un’informazione limpida e
imparziale. Utopia!?
Probabilmente il mezzo è sbagliato, è la TV stessa che
non prevede un vero contradditorio..la rete sembrerebbe
invece molto più democratica, come dimostra questa mail.
Fabio Prina -
sosteniamoci.it
p.s.: uno stralcio della ricerca scientifica
dell'Uinversità di Basilea che conferma che "il
Latte Crudo previene alcune forme allergiche e di asma"