Sulla 'Prealpina' di oggi, edizione di Busto Arsizio,
compare a pagina 11 "Busto Arsizio-Valle Olona" la seguente intervista
all'Assessore al Governo del Territorio di Castellanza, Vittorio Caldiroli. Dopo mesi, anzi anni, di diatribe, interrogazioni, smentite ... finalmente le ragioni del Comitato (si veda qui l'ultima accorata richiesta) sono state recepite. Alleluja!!
Attenzione però: spesso i nostri politici dicono che i giornalisti "travisano". Sempre su Prealpina di Sabato 1 Agosto a pag. 19 leggiamo increduli un articolo firmato da Andrea Mainini che si conclude con queste testuali parole: "L’assessore Caldiroli
conclude precisando
che «il Pgt restituisce le
aree verdi che il piano
regolatore di Frigoli aveva
previsto come edificabili.
Se verranno fatte
delle costruzioni saranno
solo al posto di altre
già esistenti». Cosa ci siamo persi? Certamente l'articolista ha travisato perchè non ci sembra che sia questo il principio ispiratore del nuovo PGT in gestazione ... Nè l'attuale Amministrazione ha mai dato segni di volersi opporre al cemento: non si contano ormai più i 'prati' scomparsi a Castellanza dal 2006.
Tornando alle Case popolari di Via Madonnina speriamo che il pericolo sia scampato ed il sogno duri più di un giorno e non arrivino presto le solite smentite (CC).
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L’assessore Caldiroli sull’intervento in via San Giulio
Case popolari, finalmente si cambia
CASTELLANZA - Cambio di rotta sulle case popolari: due palazzoni di via San Giulio saranno demoliti e ricostruiti al loro posto entro il 2011. Il terzo fabbricato di maggior dimensione verrà abbattuto e la volumetria trasferita su un altro terreno di proprietà comunale. L’area della Madonnina è salva. A dare la notizia è l’assessore al governo del territorio Vittorio Caldiroli, il quale ha spiegato che «il governo ha confermato il finanziamento, ma i fondi sono stati poi dirottati nelle zone terremotate per avviare la ricostruzione ». Una volta appreso lo stato di fatto della situazione, l’assessore ha deciso di muoversi da solo, senza aspettare l’arrivo dei soldi da Roma. «La mia priorità era di dare agli interessati - dice Caldiroli - un’abitazione decorosa. Le case popolari versano in una condizione non adeguata e quindi ha deciso di attuare l’intervento con mezzi propri». Dalle casse comunali saranno presi quasi 5 milioni di euro che serviranno per demolire i vecchi fabbricati e costruirci sopra i nuovi, per una spesa di 2 milioni e 220 mila euro ciascuno. Ecco in sostanza come si svolgerà l’intervento: «Entro il 2010 demolisco un immobile di via San Giulio e ne costruisco uno nuovo - spiega l’assessore - Tra il 2010 e il 2011 la stessa sorte toccherà al seconda stabile». In meno di tre anni quindi saranno costruiti 48 nuovi alloggi, senza andare ad occupare nessun altra porzione di territorio. Ancora da definire è il destino del palazzone più grosso, l’ipotesi di Caldiroli è di «buttarlo e trasferire la volumetria su un altro terreno comunale dove sorgerà il nuovo fabbricato». L’area della Madonnina, vista come la prossima destinazione delle case popolari, ora sembra essere salva dalla minaccia di edificazione, e anche l’assessore afferma: «Io sono per non utilizzare l’area». L’ipotesi operativa è di aprire un finanziamento annuale o anticipare i soldi impiegando quelli comunali. «Se la somma promessa dal ministero fosse arrivata per tempo - conclude - avremmo impiegato la cifra per fare altro. Nel caso in cui il finanziamento statale dovesse essere revocato recupereremo la cifra spesa mettendo a reddito proprietà comunali».
Andrea Mainini