DALLA PREALPINA DI SABATO 19 DICEMBRE 2009:
Il sindaco: la soluzione è aggregarsi
CASTELLANZA - La soluzione per far rifiorire il commercio di vicinato? Forme di aggregazione per far conoscere i prodotti e rendere appetibili i servizi. E' la ricetta del sindaco Fabrizio Farisoglio, che riconosce per primo la difficile situazione in cui si trovano i negozi della città. «In via Roma gran parte degli esercizi hanno chiuso», afferma, «ma stiamo studiando un progetto per poterne far insediare di nuovi negli stabili di proprietà del Comune». Il problema della crisi del commercio al dettaglio è esteso a tutta Castellanza, «ma l'unica cosa che l'amministrazione può fare, al di là del pagare le luminarie di Natale, è sostenere le iniziative che si vorranno promuovere. Serve però la capacità di unire le forze, di aggregarsi, il che non può arrivare dal Comune ma dalla categoria». Farisoglio si rende disponibile a trovare forme di collaborazione e sostegno da parte dell'ente pubblico nel momento in cui saranno avanzate proposte precise, purché contrassegnate da un senso di unità e da una voglia di fare insieme che fino ad oggi, purtroppo, sembrano essere mancati. Scarso interesse anche nei confronti di iniziative comunali, che non hanno ottenuto un buon riscontro: come l'attivazione di distributori per la vendita di prodotti sfusi, ad esempio i detersivi.
Forse, al di là del pagare le (mai così tanto striminzite) luminarie di Natale, di lavoro se ne potrebbe fare tanto, ma è più facile pontificare ... Ecco un sarcastico commento arrivato oggi da un assiduo frequentatore (CC).
FINALMENTE LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DEI NEGOZIANTI DI CASTELLANZA.
Buon Natale, caro amico negoziante, non avere paura, la speranza è stata seminata in noi, la soluzione al perdurare della crisi ed al calo delle vendite esiste. Aggregarsi. Questo è il lieto annunzio che anche il tuo sindaco, sceso un attimo in terra, ti propone per Natale!
D’ora in poi non solo le Cliniche, la Tenova o l’Università avranno trattamenti di favore, ma anche voi, negozianti di vicinato avete fatto breccia nel cuore del borgomastro. L’idea proposta non è affatto male: solo con l’aggregazione si potranno far conoscere meglio i prodotti e rendere appetibili i servizi.
Chi vende piatti e bicchieri si aggregherà con una gastronomia o con un’enoteca in modo da riempire questi graziosi recipienti. Chi vende BMW si potrà aggregare con chi costruisce i box prefabbricati. Chi vende fiori si legherà con chi produce bare, ad esempio. Chi vende tavoli fratino e sedie a pistone in finto struzzo si metterà insieme a chi assembla camerette e così via…
Tutto chiaro, tutto semplice. I grandi Centri Commerciali di Castellanza, Legnano e Busto sono avvisati, la loro morsa sul negozio di nicchia o di vicinato ha il tempo contato. Il miracolo sta per avvenire ed il rilancio del commercio al minuto, sempre più minuto, è come per altri lanci pubblicitari, cosa ormai fatta.
L’augurio natalizio diventa allora un invito pressante per tutti i commercianti castellanzesi: stavolta non andiamo a Lourdes (col rischio di trovare chiuso) ma andiamo compatti fino a Betlemme.
Falegnameria San Giuseppe