Castellanza (1 Feb 2010). Dopo l’ultimo post, tantissima gente (di dx e di sx) mi ha fermato per confrontarmi con me su quanto scritto. Molti hanno condiviso appieno quanto da me sintetizzato, qualcuno è andato anche oltre nell’invettiva. Anche questa mattina (treno delle 8.10, arrivato con 15 minuti di ritardo) il popolo del treno si lamentava, contro questa stazione farsa e contro un’inaugurazione fatta dai soliti potenti per farsi belli di fronte ai propri sostenitori.
Tra sabato e stamattina, ho visto molti fare foto, riprese con il cellulare, qualcuno anche con la telecamera! Chissà quanti inviti riceverà il Gabibbo! Anch’io ho fatto riprese e scattato foto; volevo pubblicarle su questo blog, ma forse ormai non servono. In tanti hanno ormai visto lo scempio e – almeno spero – hanno compreso l’inettitudine di chi ha gestito negli ultimi anni (e sta tuttora gestendo) l’affaire stazione.
Cosa posso dire di più? Come molti, mi divido tra rabbia ed ironia, d’altronde sono un italiano, flessibile e sarcastico per natura. Proprio questi sentimenti ho trovato essere ben espressi in un’email giuntami questa mattina. E’ di una amica/collega pendolare, che, sarcastica e sagace come sempre, ha preso in mano carta e penna (o meglio, PC e tastiera) ed ha spedito l’ennesima email al sindaco, ponendomi questa volta in copia (come se io avessi il potere di obbligare il sindaco a leggere, chissa mai che sia vero…).
Con il suo permesso, ve la riporto. Penso che illustri benissimo i pensieri di molti pendolari.
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Date: 01 febbraio 2010 14.40
Oggetto: “Stazione” FNM
A: fabrizio.farisoglio@comune.castellanza.va.it
Cc: sergio.terzi@comune.castellanza.va.it
La realtà supera la fantasia…
Questa mattina ho dovuto prendere il treno nella “stazione”, o meglio sulla banchina, di Castellanza per raggiungere come ogni giorno il posto di lavoro a Milano. Messe ai piedi scarpe comode, non certamente con il tacco, ho superato con molte perplessità il ponteggio con tubi innocenti di 40 + 40 scalini che porta al binario 2 per prendere il treno in direzione Milano, prendendomi in testa anche sabbia e sassolini provenienti dalle scarpe di chi camminava sopra di me perché la pedata delle scale è fatta in grigliato! Fortunatamente non soffro di vertigini e sono riuscita a a fare l’arrampicata ed ho raggiunto il sospirato binario 2, fornito di una pensilina che si mimetizza alla perfezione con l’ambiente circostante tanto da non vedersi neanche (sic!).
Neanche mi è passato per l’anticamera del cervello di prendere, per raggiungere la stazione, il bus navetta che ha degli orari che non coincidono in alcun modo agli orari dei treni. Infatti, se per qualsiasi problema, dovessi tornare da Milano in un orario diverso da quello dei pendolari, mi troverei del tutto persa in mezzo ai “bricchi”.
Sabato scorso, andando in perlustrazione e chiedendo ad un addetto come avrei potuto l’indomani (ieri) far attraversare i binari a mia mamma, semi-disabile, mi è stato risposto che avrei dovuto rivolgermi in “biglietteria” (nel container ben scaldato, non c’è che dire, peccato sia microscopico) e lì avrei trovato un addetto che avrebbe accompagnato mia mamma al passaggio a raso. Per cui deduco che mia mamma, che ripeto, fa fatica a camminare ma non ha la carrozzella, avrebbe dovuto, munita di bastone, fare mezzo chilometro (tra andata e ritorno) per attraversare i binari. La soluzione è stata di andare in altra stazione dove gli accessi alle persone anziane ed ai disabili è consentito.
Cose da terzo mondo, non da paese civilizzato!
Il superamento dell’ostacolo dei passaggi a livello che dividevano in due Castellanza è certamente una buona cosa e grazie a questo i Castellanzesi stanno “digerendo” lo spostamento della stazione dal centro cittadino all’estrema periferia. Se la stazione potesse chiamarsi con tale nome….Purtroppo credo che ciò non sia possibile viste le condizioni nelle quali è stata inaugurata.
Non avendo ricevuto alcun riscontro alla mia e-mail precedente, non spero di ottenere alcun riscontro alla presente.
Distinti saluti.
IL
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Io ho trovato il testo cortesemente affilato. Se volete, questo blog è a vostra disposizione per aggiungere commenti.
Ci vediamo sul ponte tibetano della nuova stazione :-)