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2 Feb 2010 La Genesi, Darwin, il dialogo ...

Riceviamo e pubblichiamo un intervento sull'incontro organizzato la sera di venerdì 29 gennaio a Castellanza dall'associazione Il Prisma con il titolo"Darwin va d'accordo con la genesi? Scienza e Fede, un dialogo necessario". Il relatore è stato Francesco Agnoli, giornalista e insegnante, pubblicista di orientamento cattolico. Scrive per i quotidiani quali Avvenire, Il Foglio (dove tiene periodicamente la rubrica "Controriforme"), L'Adige e sul mensile Il Timone. Laureato in Lettere Classiche, insegna materie umanistiche presso l'Istituto Sacro Cuore di Trento. Nelle sue opere Francesco Agnoli critica le teorie dell'evoluzionismo e del darwinismo. Alla conferenza non c'erano altri relatori, due sole domande del pubblico sono state ammesse per 'limiti di tempo' (CC).

“Nella sua arroganza l’uomo attribuisce la propria origine ad un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali” diceva Charles Darwin. Ma il libro della Genesi recita “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò” (Gn 1, 27).

Ma allora Darwin va d’accordo con la Genesi?

Questa è stata la questione posta dall’associazione culturale PRISMA in una conferenza tenutasi a Castellanza il 29 gennaio presso il Teatro di via Dante.

L’intento era quello di creare un “dialogo” tra scienza e fede sul tema dell’evoluzionismo, anche se, a dir la verità, è parso più un monologo del professore Agnoli con ultimatum finale: o gli evoluzionisti rinunciano a voler spiegare l’origine dell’uomo con la teoria di Darwin, riconoscendo dunque la superiorità dell’uomo su tutte le creature e la presenza di un disegno intelligente nella natura, oppure niente “dialogo”. Quando poi due rappresentanti del pubblico hanno posto al giornalista cattolico delle domande critiche sul creazionismo, teoria antagonista all'evoluzionismo e sostenuta dalla Chiesa, il “dialogo” è andato definitivamente a farsi…friggere: Darwin, infatti, secondo Agnoli, con la sua teoria avrebbe indotto a disprezzare l’essere umano paragonandolo agli animali portando così agli orrori del fascismo, del nazismo e del comunismo, oltre che alla ridicolizzazione dell’intelligenza umana in numerosi studi scientifici (quali non si sa ma a suo favore ha citato dei titoli del Corriere della Sera, nota rivista scientifica mondiale).

Ovviamente la teoria scientifica vera e propria non è stata seppur vagamente accennata dal relatore, troppo occupato nell’esposizione dei suoi argomenti che avrebbero dovuto “smontare” la teoria scientifica dell’evoluzione, ma lo hanno visto spesso inciampare in errori storici e metodologici, forse per la foga di attribuire a Darwin la colpa di tutti gli orrori del secolo appena passato.

Se le intenzioni erano davvero quelle di valutare le possibilità di dialogo tra scienza e fede, direi che, allo stato attuale, i rapporti tra i due ambiti della conoscenza non si sono ancora.... come dire....evoluti.

 

Tatiana Spirito

 

 

 

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