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  Con chi prendersela per la cattiva gestione degli accordi dell'interramento FNM?

Castellanza (6 Feb 2010). Ricevo e pubblico una opinione di Livio Frigoli, senz'altro autorevole in quanto ex-Sindaco di Castellanza dal 1995 al 2004. Cade a fagiolo, anzi a fagiolissio visto che proprio stamattina l'Assessore Caldiroli prende le difese di chi governa la città (vedi sotto l'articolo pubblicato oggi da Prealpina) e candido come un bambino attorniato dagli orrori della guerra dice: «smentisco con fermezza che l’amministrazione sia inadempiente. Tutto quello che doveva essere fatto da parte della municipalità è stato fatto, a prescindere da quanto afferma chi manda mail offensive o chi attacca politicamente la nostra giunta». I disagi, la scarsa progettualità e la povertà dei risultati sono sotto gli occhi di tutti e sotto sotto a questa giunta fanno gioco, così almeno avrà una ragione per evitare di sborsare 1,8 milioni di Euro per la nuova stazione e avrà più fondi da destinare a finanziare lodevoli inizitive come "il palio de la Castellantia". E poi, sempre secondo l'Assessore «... se proprio dobbiamo dirla tutta, chi protesta non vota nemmeno a Castellanza...». Ma il principale obiettivo elettorale di questo Sindaco non era quello di attrarre nuovi residenti e far crescere la popolazione? (CC).

Caro Costantini,

non ho l’abitudine di frequentare quello che tu definisci “triste blog del PDL”. Però le vicende politiche locali costringono a leggere e ascoltare le opinioni qua e là espresse dai nostri “governanti”. E devo dire che il sentimento che emerge non è tanto di tristezza quanto di rabbia.

Io ad esempio sono arrabbiato nero. Ma non col nostro Sindaco. Poverino, lui in fondo è impegnato altrove. Di tempo da dedicare al Comune ne ha poco. Ha detto pubblicamente che lui deve lavorare per mantenere la famiglia e dunque se dice castronerie come quelle apparse oggi su la Prealpina (l’accordo del 2001 “riguardava essenzialmente l’interramento e lo spostamento della stazione”) lo si può anche perdonare.
Chi glielo va a spiegare che l’accordo  riguardava anche l’obbligo di usare i ribassi d’asta per fare una metropolitana leggera, l’impegno a cedere il sedime ferroviario al Comune, le soluzioni ai problemi della viabilità e dei parcheggi, il potenziamento delle fermate, ecc.. ecc…?
Farisoglio ha già poco tempo e quel poco tempo deve anche dedicarlo ad altro. Ci sono le benemerenze civiche, c’è una lunga Lista di concorsi e assunzioni da fare. E poi c’è la campagna elettorale di Formigoni e Cattaneo da sostenere.
Sabato scorso Cattaneo aveva appena finito di dire (a Malpensa) che “noi del PdL siamo il partito del fare”. Qualche castellanzese, poco interessato alla carriera di Cattaneo, avrebbe potuto replicare: “guarda Cattaneo che dovevate fare e purtroppo avete fatto poco. E quel poco l’avete pure fatto male. E tardi. Oltretutto usando soldi di Romano Prodi…”
Simili discorsi avrebbero però – come dice il Sindaco - potuto “tirare la volata agli avversari”. Ed ecco spiegato perché il nostro Sindaco è stato zitto – non solo sabato ma per tutti questi lunghi 4 anni – Solo dei pazzi potrebbero pensare di anteporre l’interesse della città a quello del (proprio) partito. Farisoglio non fa parte di questa schiera. E dunque non è con lui che bisogna prendersela…

Io infatti sono arrabbiato con altri. Ce l’ho con i cittadini. O almeno con una parte di essi. Mi riferisco soprattutto a quelli che hanno deciso e realizzato l’interramento. Come è noto l’opera è stata voluta da un gruppo di cittadini (pare addirittura 8.000 anche se le firme non sono mai state consegnate) tutti rigorosamente estranei alla maggioranza che, probabilmente grazie a brogli elettorali, governava Castellanza in quegli anni. Maggioranza che invece ha sempre sognato la soluzione a raso. Lo dice e lo spiega Raffaella Radaelli: “fosse stato per il Sindaco Frigoli oggi la ferrovia sarebbe a raso”. Ha ragione. Durante il mio mandato da Sindaco ho sognato il raso giorno e notte. E quando mi annoiavo scrivevo accordi inutili. Tanto inutili che il nostro Sindaco li ha considerati carta straccia e  nemmeno li ha letti e l’assessore all’urbanistica, quando ha adottato il PGT (giugno 2009), si è guardato bene dall’inserirli nelle previsioni urbanistiche e nel piano dei servizi.
Hanno ragione loro insomma. Ma è proprio per questo che sono arrabbiato.
Mi chiedo infatti: per quale diavolo di ragione quei cittadini, dopo aver conquistato l’interramento, non hanno voluto fare la stazione in Castegnate?
Non vorranno mica farci credere che fare una fermata in superficie in zona Nizzolina sia più difficile che interrare 3 km di ferrovia?
Non prendiamoci in giro. Una ragione ci sarà pure. Perché? Oltretutto molti di loro, se non erro, da almeno 4 anni frequentano la maggioranza di Palazzo Brambilla. E dunque se sono riusciti stando all’opposizione a conquistare l’interramento non capisco come mai abbiano deciso di non regalare alla città la stazioncina in Castegnate?
Insomma: che non abbiano mai voluto leggere gli accordi inutili sottoscritti dalla mia Giunta con Regione, Governo e Ferrovie può anche andare. Ma che si siano così disimpegnati per la nuova fermata no. Questo è davvero intollerabile!!
Devono darci una spiegazione! Anche perché se avessero fatto il loro dovere, almeno una piccola parte delle proteste di questi giorni sarebbe stata evitata. E i disabili, che tanto stanno a cuore a Farisoglio, magari oggi potrebbero anche prendere il treno. E poi diciamocela tutta: una stazione in più avrebbe significato, per Formigoni e Cattaneo, l’ennesima nastro da tagliare. Perché non farlo? Io non capisco. Qualcuno me lo spieghi.

Livio Frigoli

 

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La Prealpina Sabato 6 Febbraio 2010
BUSTO ARSIZIO - VALLE OLONA BU 11

Vittorio Caldiroli preso di mira da chi non accetta lo spostamento dello scalo ferroviario. «Smentisco con fermezza che l’amministrazione sia inadempiente»
Abbasso la nuova stazione: insulti nella posta elettronica dell’assessore
CASTELLANZA - Le proteste contro la nuova stazione perdono i toni polemici ma civili per scadere nelle offese contro l’amministrazione in carica. Nei giorni scorsi, da quando è stato attivato il nuovo scalo ferroviario di via Morelli, l’assessore all’Urbanistica Vittorio Caldiroli ha ricevuto, ai suoi indirizzi di posta elettronica, una decina di mail dai toni decisamente offensivi. Sono state trasmesse da mittenti anonimi, «proprio come le lettere minatorie», precisa Caldiroli, confessando che «ormai, quando le trovo, non le leggo nemmeno e le cestino». I contenuti dei messaggi non sono intimidatori o minacciosi, ma la volgarità delle frasi usate per contestare la stazione ha suscitato nell’assessore due reazioni: rabbia, per il fatto che si possa arrivare a mancare di rispetto agli amministratori comunali, e amarezza in quanto chi protesta non riesce ad apprezzare gli sforzi del Comune per ridurre al minimo i disagi e ottimizzare il servizio. «Quando poi ci si mettono anche certi politici... », esclama Caldiroli in riferimento alle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Livio Frigoli contro la giunta per il mancato rispetto del protocollo d’intesa da lui siglato nel 2001 con le Fnm e la Regione: «Quell’accordo non prevedeva la realizzazione del tram-treno. Basta leggere con attenzione i documenti tanto sbandierati dall’ex sindaco: è scritto l’impegno a predisporre uno studio di fattibilità per il collegamento tra le stazioni di Busto e Castellanza e il nuovo scalo d’interscambio, cosa che spetta alla Regione e a LeNord. Non vedo quindi perché la cosa debba essere imputata a noi, soprattutto considerato che - come emerge dai verbali del consiglio di vigilanza - abbiamo sollecitato quel collegamento più volte». A proposito della cessione del sedime, l’assessore ricorda che proprio quel protocollo stabiliva che sarebbe stato ceduto al Comune entro sei mesi dall’ultimazione della stazione, dove i lavori sono ancora in corso. Per queste ragioni «smentisco con fermezza che l’amministrazione sia inadempiente. Tutto quello che doveva essere fatto da parte della municipalità è stato fatto, a prescindere da quanto afferma chi manda mail offensive o chi attacca politicamente la nostra giunta». C’è un altro aspetto che Caldiroli tiene a rimarcare: l’eliminazione dei tre passaggi a livello che creavano disagi ai castellanzesi, con interminabili code nelle ore di punta. «E’ evidente che l’interesse pubblico è stato pienamente rispettato», afferma: «Mi riferisco anche ai bus-navetta, che coprono l’80% delle esigenze dei pendolari». Allora perché tutte queste proteste e mail così offensive? «Quello che so - replica l’assessore - è che abbiamo lavorato bene. E poi, se proprio dobbiamo dirla tutta, chi protesta non vota nemmeno a Castellanza...».
Stefano Di Maria

 

 

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