Ieri sera abbiamo avuto riunione capigruppo, in vista dei due Consigli Comunali (CC) inizialmente previsti per Venerdì 12 e Sabato 13 Febbraio. La maggioranza, nella figura del Presidente del Consiglio Comunale e del Capogruppo di Maggioranza, ci ha ieri resi edotti della volontà dell’amministrazione a non procedere con la convocazione di entrambi i CC. Il primo, per mancanza di completamento degli atti (?!), il secondo (il presunto CC Aperto richiesto dalle minoranze) perché in Città non sussiste il clima adatto, ritenuto “troppo carico di tensione”.
Sintetizzo così il tutto, anche se dietro c’è stata una discussione serrata e anche un po’ arrabbiata. Contesto la scelta di non volere procedere con un CC Aperto, proprio per lo stesso motivo addotto dall’amministrazione. In questo momento, c’è bisogno di informazione, chiarezza e trasparenza! C’è bisogno che l’amministrazione si prenda le sue responsabilità e definisca chiaramente le priorità di intervento, sentendo le reali esigenze dei pendolari!
Purtroppo però questa amministrazione, in particolare nella figura del suo Sindaco, non vuole sentire e non vuole confrontarsi. Sono chiare le parole sul blog del Sindaco (la colpa non è sua, ma di altri, lui non può farci nulla…), come sono chiari i silenzi (le numerose email senza risposta): questa amministrazione non è interessata alle richieste dei cittadini e nasconde la testa sotto la sabbia. Il clima di tensione descritto dalla maggioranza è frutto delle azioni (e delle non azioni) della maggioranza stessa. Lo stesso tentativo di etichettare centinaia di pendolari come “prezzolati” dall’opposizione (ovviamente di sinistra, dove si sa che sono tutti brutti e cattivi!) non fa altro che fomentare ulteriormente rabbia e delusione.
Per quanto mi riguarda non sono leader di alcun gruppo, anzi, sono io stesso “sorvegliato speciale” del gruppo FB che sta cercando di portare a casa dei minimi risultati, peraltro con qualche successo. I movimenti di questi ultimi giorni mi hanno fatto riflettere molto sul ruolo Consigliere Comunale. Il mio ruolo deve essere quello del dibattito politico serio, come quello di tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza. La politica non si limita ai colori di bandiera, come non si limita ad essere dei capi-popolo. Ammetto che dopo 3 anni di esperienza in CC, non ho mai assistito a grandi dibattici nel teatrino che è il CC: la maggior parte dei confronti sono scaduti su scontri personali ed isterismi di bandiera. Parimenti, mi rendo ormai conto di come la Città si svegli soltanto in occasioni veramente eccezionali (è successo con la Centrale – quando fondammo il Comitato NoPalm OIL – e succede oggi con la stazione) e sfugga invece al coinvolgimento costante (quanti sono i volantini delle forze politiche che ogni volta vengono buttati senza essere letti? ma si sa, la politica è cosa sporca e cattiva, poi sono tutti uguali e tanto vogliono solo la poltrona…), delegando la vita della polis ad altri, di cui peraltro non si fidano.
Detto questo, confido che il “Comitato Pendolari” (che avrebbe senso che si formasse, dopo questa settimana di FB) abbia la costanza di continuare con la sua azione, senza prendere connotazioni di colore (come peraltro mi pare che stia facendo). Io continuerò con il mio compito di informatore e potrò – come altri – farmi carico delle richieste legittime. Sia quindi ben chiaro agli “amici” della maggioranza: io non marchio con il “presunto colore delle mie azioni politiche” la fatica di altri! Parimenti, non posso stare zitto a leggere le assurde dichiarazioni del nostro Assessore, che con aria circospetta e guardinga si aggira per la stazione per auscultare di nascosto le opinioni dei castellanzesi (che ovviamente a suo dire sono tutte favorevoli).
Questo blog è qui da due anni e fino alla fine del mio mandato di CC ci sarà, per dare spazio ai miei punti di vista ed a quelli che vorranno condividere i propri con me. A proposito, vi segnalo l’email ricevuta dopo l’ultimo post. Il nome è di quelli che non serve specificare.
—————-
Da: Livio Frigoli
A: sergio.terzi@comune.castellanza.va.it
Oggetto: R: Ultime lettere ricevute
Carissimo Sergio
Ho letto la tua replica alla berlusconiana Radaelli. Ti ringrazio per la difesa del mio operato. Purtroppo non basterà. Abbiamo infatti a che fare con persone abituate a far politica dipingendo la realtà a proprio uso e consumo. Io ho sempre fatto l’amministratore prendendomi la responsabilità delle mie scelte. L’ho fatto in modo pubblico e senza scaricare i problemi su altri.
Ho pensato – nel 1995 – che per problemi di tempi e per le difficoltà di ottenere i soldi fosse meglio il raso. E ho difeso pubblicamente le mie ragioni. Molti cittadini, col senno di poi, le hanno comprese confessandomi di essersi pentite di avermi avversato. Una parte della città chiese infatti l’interramento. L’altra rimase zitta e indifferente. Scelsi allora di ascoltare la prima (pensa a quale grave delitto: un sindaco che ascolta i cittadini e pur vedendone i rischi si sforza di rappresentare le loro domande). Lottai strenuamente per l’interramento.
L’una e l’altra battaglia (quella per il raso, breve, e quella per l’interramento infinita e durissima) furono giocate sempre nell’interesse della città. Entrambe furono combattute con tenacia e senza bugie. Alla fine l’interramento fu conquistato.
E coloro che oggi fingono di non vedere questa vittoria sono le stesse che sabato si sono guardate bene dal riconoscere il ruolo – decisivo – che la mia Amministrazione ha saputo e voluto giocare. Si tratta di persone meschine, molto, molto invidiose e sicuramente patetiche.
Eppure danno lezioni e pagelle.
Dovrebbero invece tornare a scuola. Dovrebbero rileggersi gli accordi firmati dalla mia Giunta (secondo me molti di loro li stanno leggendo per la prima volta in queste ore) e chiedersi una cosa: se quegli accordi fossero stati integralmente attuati oggi saremmo in questa situazione? E se no, di chi è la colpa? Di chi da 6 anni non è più sindaco? O di chi si è fatto eleggere promettendo sfracelli (“volteremo pagina”) e in 4 anni non è nemmeno riuscito a conquistare una piccola stazioncina in Castegnate?
Livio Frigoli