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  Il teatrino della politica locale

Castellanza (21 Feb 2010). Riceviamo e pubblichiamo un ulteriore contributo Livio Frigoli che fa seguito a quello del 6 Febbraio ed alle successive discussioni ospitate in parte anche da queste pagine (CC).

Fra i mille slogan che hanno contribuito alle fortune politiche di Berlusconi ce n’è uno che mi ha sempre colpito positivamente. E’ quello attraverso il quale il Cavaliere se la prende contro il “teatrino della politica”. In sintesi egli sostiene di essere alternativo ad un vecchio modo di intendere la politica dove i protagonisti, anziché parlare in modo sincero e trasparente, recitano una parte in commedia fingendo di essere d’accordo quando in realtà dissentono e viceversa dando contro agli avversari anche quando dicono cose giuste. La logica “anti-teatrino”, tanto per capirci, è quella di chi mette avanti a tutto i programmi e le cose da fare e definisce le proprie posizioni politiche non sulla base di chi parla ma di quello che viene detto. Da ultimo essere contro “il teatrino” vuol dire usare un linguaggio normale, evitando di blaterare parole vuote che servono solo a coprire la sete di potere e di poltrone dei partiti e dei loro leader.

Ho pensato al “teatrino” nei giorni scorsi dopo aver inviato a questo sito un articolo  in cui chiedevo al consigliere Giachi di fare i nomi dei parenti che, secondo la sua accusa, avrei assunto in Comune durante i miei nove anni da Sindaco. Nei giorni successivi ho atteso inutilmente le pubbliche risposte di Giachi. Eppure il tempo non gli manca visto che imperversa in Facebook nel disperato (e patetico) tentativo di scaricare sul centrosinistra le colpe delle malefatte della premiata ditta Cattaneo-Farisoglio & C. Qualche giorno fa, per la verità, Giachi mi ha inviato un sms nel quale presentava le proprie scuse per le sue accuse “inopportune e non fondate”. Ma gli sms sono fatti privati e lui mi hai accusato pubblicamente di cose non vere. Che logica è quella per cui il fango può essere tranquillamente lanciato  in pubblico anche in modo ingiusto ed ingiustificato; mentre le scuse si inviano in privato? E’ o non è un teatrino questo? E cosa ne penserebbe il  beneamato Silvio?

Non è la prima volta che il consigliere Giachi mi invia privatamente messaggi del tutto in contrasto con le sue posizioni pubbliche. L’ha fatto quando stava nella Lega, l’ha rifatto da militante di AN e ora del PdL. Dal 2006 in poi ricordo alcuni suoi messaggi – non certo positivi - sull’attuale Sindaco, su alcuni assessori ed esponenti della attuale maggioranza di centrodestra. Anche alla luce di questi comportamenti nel mio precedente articolo lo avevo dipinto come uno “Zelig”. Ma devo riconoscere di aver esagerato: semplicemente egli è un commediante, un perfetto protagonista del vituperato “teatrino”. Uno insomma che si schiera solo in base al copione e non in base al proprio pensiero.
Vorrei allora dargli un’altra opportunità di riscatto. Provi a rispondere a queste domande e, per una volta, lo faccia evitando di indossare casacche politiche. Insomma ragioni con la tua testa, un po’ come quando spedisce gli sms…

Caro consigliere Giachi eccoti cinque domande. Attendo le tue risposte:

1) Appurato che io non ho assunto nessun parente di amici o consiglieri potresti dirmi qual è la tua opinione politica rispetto ad una Amministrazione comunale – parlo di quella attuale – che ha dato lavoro a persone come la ex-segretaria personale del Sindaco o la vicina di pianerottolo dello stesso? E’ vero o no che recentemente un concorso è stato vinto dalla moglie di un assessore bustocco tuo collega di partito? Ci puoi soprattutto far sapere qual è il vero umore che regna in maggioranza e in Giunta rispetto a questi fatti politici?

2) Sullo spostamento della stazione. Hai diffuso a piene mani il verbale del Consiglio Comunale del 2001. E quello del 2000? Ricordi o no che anche tu votasti a favore dello spostamento della stazione? In quel Consiglio qualcuno disse: “perdere una stazione è come ad un individuo tagliargli la gamba. Però non è detto che la stazione posta ad un chilometro non possa essere la stazione di Castellanza… se domani ci fosse l’interconnessione vorrebbe dire che da Castellanza si potrebbe andare in tutto il mondo”. Ricordi chi fu a pronunciare quelle parole? E ricordi anche chi fu il primo in assoluto a Castellanza a proporre di spostare la stazione in quel punto? Rispondi sinceramente a queste domande senza fare il … commediante.

3) Nei giorni scorsi i coordinatori locali del tuo partito hanno accusato il PD di aver strumentalizzato i problemi dei pendolari a fini elettorali. Vorrei che tu leggessi quanto ho scritto io stesso, più di tre anni fa, su queste stesse pagine, riportando una lettera inviata al Sindaco e a tutti i consiglieri (te incluso) nella quale, fra le altre cose, chiedevo di…

“non perdere un minuto di più per lavorare, insieme a chi vorrà starci, sugli obiettivi ancora possibili e ugualmente vitali per il futuro della città:
1) Far rispettare gli impegni presi da FNM/Stato e Regione per la cessione del sedime ferroviario al Comune
2) Sfruttare lo spostamento della stazione in fondo a via Morelli per imporre – a Regione, Provincia e Comune di Busto Arsizio – l’istituzione di un efficace servizio di trasporto urbano.
3) Potenziare i collegamenti stradali con la nuova stazione in particolare realizzando una nuova strada di collegamento fra l’attuale stazione e via don Minzoni (parallela a Via Pomini)
4) Lavorare per fare delle nuova stazione una vera stazione di interscambio FS/FNM
5) Chiedere l’incremento di fermate del Malpensa Express”

 

Era il gennaio 2007. Non c’era nessuna campagna elettorale eppure avevo ritenuto importante fare quelle richieste. E qualche giorno fa ho semplicemente ripetuto pari pari gli stessi concetti: ho detto – e te lo ridico – che Farisoglio e la tua Giunta hanno fatto poco o niente di quello che avrebbero dovuto e potuto fare. Certo che ci sono le elezioni regionali! Io spero certamente che i lombardi a fine marzo “voltino pagina”. Ne dubito però, perché la potenza mediatica che è in vostro possesso impedisce da anni di giocare alla pari…però mi accontenterei di un tuo giudizio fuori dalle logiche del teatrino: potresti dirmi per favore se ritieni che ci sia incoerenza fra le mie richieste del gennaio 2007 e le mie accuse del febbraio 2010?

4) Sul programma elettorale dell’attuale Sindaco sta scritto: “Rappresenterò tutte le voci della nostra città: non Sindaco di una parte ma Sindaco di tutti; pronto al dialogo e ad accogliere ogni suggerimento e proposta, pronto ad accettare la critica costruttiva e a fare tesoro dei suggerimenti che i miei concittadini vorranno darmi”. Bellissime e sacrosante parole. E perché allora avete rinunciato al consiglio comunale aperto? Perché avete accusato di strumentalizzazione elettorale il convegno PD dove i candidati alle elezioni regionali presenti in sala si sono limitati ad ascoltare i pendolari? Perché il Sindaco ha replicato ai pendolari (e al PD) dalla sede del proprio partito? Qual è il grado di coerenza fra il vostro programma elettorale e queste azioni? Non credi che anche queste contraddizioni possano essere annoverate nel brutto teatrino della politica?

5) Un’ultima richiesta. In un articolo pubblicato ieri Celso Costantini ha stigmatizzato le contraddizioni della maggioranza sul palio della Castellantia. Anche in questo caso avete predicato in un modo (esaltando la sussidiarietà) e avete razzolato in modo esattamente opposto. Ci puoi dire, sinceramente e fuori dal copione del difensore d’ufficio della Giunta, qual è la tua vera opinione sull’argomento?

Con i  migliori saluti

                                                           Livio Frigoli

 

 

 

 

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