Castellanza (22 Feb 2010). Riceviamo e pubblichiamo un ironico commento forse stimolato dalle parole dell'Assessore ai trasporti della Lombardia Raffaele Cattaneo in occasione della presentazione del libro sulla ferrovia della Valmorea oppure dalla recente notizia dell'accordo sull'Arcisate-Stabio "un breve tratto ferroviario, ma con il quale è possibile connettere Malpensa e il sistema delle ferrovie lombarde al resto d’Europa", il tutto grazie a Castellanza ovviamente (CC).
STORIE DI…CANTONI
In un momento di crisi in cui anche i piccioni portano briciole alle finestre per darci una mano, sentir dire che Castellanza è la Svizzera della Vallolona non può che illuminarci d’immenso.
A ben pensare il paragone qualche assonanza di verità ce l’ha, andiamo a vedere.
Con l’apertura del tunnel del “san Gottardo” sono sparite le barriere e già si notano code di veicoli provenienti da Gorla o Fagnano che entrano in città per la benzina, i dadi da brodo, il “moretto”, le siga, gli orologi ed altro ancora. Non abbiamo il cioccolato. Per adesso ci sono due distributori di latte crudo, non appena arriveranno quelli del cacao il gioco sarà completo.
Di recente abbiamo diviso la città in “cantoni” non 22 ma solo otto (pochi ma buoni) e con loro spendendo dai 46.000 ai 77.000 mila Franchi- circa-faremo a giugno un palio per non dimenticare il passato carolingio, borgognone, prima della Riforma di Zwingli e quant’altro.
Avrete notato il salto di qualità nella pulizia delle strade e della loro manutenzione. Non vi è più differenza tra la Costalunga e viale Italia da noi, via Nassa o il Lungolago di Lugano. Tutto è a posto, non un mozzicone per terra; catrame liscio come biliardo, aiuole fiorite anche a febbraio.
La stazione ferroviaria è come quella di Pontresina (niente alla sera niente alla mattina) ma ragazzi non cerchiamo il pelo nel pagliaio!
I turisti sono interessati alle nostre nuove opere frutto di talenti architettonici degni del miglior “fishbowl management” trasparenti come vasi di pesci: la ex Enel, la ex Esselunga, la ex Mostra del tessile, la ex Casa Camilliani, la ex stazione, gli ex palazzoni di via San Giulio, gli ex Oratori ecc. ecc. tutto fatto in tempi da record dalla ex Amministrazione Farisoglio.
Per ammirare tali opere non si paga biglietto ma anzi si viene rimborsati. Essendo ormai tempo di ripensare la composizione della Confoederatio della Castellantia, si notano già movimenti “svizzeri”. Le prossime liste elettorali saranno composte da diciotto candidati a sindaco con un solo candidato consigliere.
Infine stiamo anche assumendo mano d’opera qualificata dai paesi limitrofi (i frontalieri) con il solito concorso tarocco diventato un punto fisso per noi castellanzesi, sin dai tempi della Sacra CORONA Unita, ma qui forse la Svizzera non ha nulla di che spartire.
Con l’inizio della Quaresima siamo invitati a meditare sulla certezza della Misericordia.
Speriamo che per ottenerla non occorrano “metodi svizzeri”.
Dott. Tiziano Lange’