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  Le telecamere a Castellanza ormai sono leggenda

Castellanza, 27 Feb 2010. Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Consigliere Comunale Maurizio Tarantino del gruppo Vivere Castellanza ripreso oggi anche dai quotidiani locali (CC).

Sulla base delle dichiarazioni di un consigliere di opposizione, prontamente smentite dall’Assessore alla sicurezza, oltre che dal Sindaco in persona, ho ceduto alla tentazione di esprimere il mio parere.
La percezione di una telecamera genera nel cittadino la consapevolezza del potenziale pericolo del luogo in cui si sta transitando.
Le prime telecamere si sono viste nelle banche dove, se da un lato incutevano sicurezza, dall’altro non predisponevano certo a una condizione di rilassamento.
Nel centro di Milano dei negozianti hanno chiesto e ottenuto che le telecamere pubbliche da installare non riprendessero il luogo di accesso del proprio punto vendita.
Perché, considerando di svago e distrazione il momento di un acquisto o di una pausa di ristoro, i clienti potrebbero non gradire un controllo sullo stile del “Grande Fratello”.
Persino il “fisco velox”, installato ai valichi di frontiera, oltre a risultare indigesto a contrabbandieri, non pare piacere nemmeno ai turisti, e pertanto sarà probabilmente rimosso.
Le stesse telecamere non sono neanche previste agli ingressi dei palazzi comunali.. specie nei caldi periodi di redazione dei piani.
Con questa chiave di lettura mi pare che quanto espresso dal consigliere mio antagonista possa essere un poco più condivisibile.
Ciò premesso, ritengo che a Castellanza sia stata riservata troppa enfasi alle 39 telecamere esistenti.
Promuoverne l’installazione in nome della salvaguardia del commercio di vicinato mi sembra sia stato come nascondersi dietro a un paravento.
Stesso discorso per l’aver attribuito loro il merito del crollo della microcriminalità e delle rapine.
In più di un occasione gli atti di teppismo notturni, pur compiuti entro il loro raggio d’azione, non hanno consentito di individuare i responsabili perché le telecamere non erano a infrarossi.
Riguardo poi all’attendibilità dei dati statistici è opportuno spiegarmi con un esempio.
Sulla Prealpina dello scorso 25 novembre leggevamo che su 422 controlli effettuati a Castellanza nell’arco di un anno non si era rinvenuta nessuna traccia di stupefacenti.
Sulla stessa pagina, un poco più in alto, si comunicava anche che, sempre a Castellanza, in via Cantoni una pattuglia del Commissariato di Busto, durante un casuale controllo, individuava una persona con possesso illegale di stupefacenti.
Quante volte, in tutte le ore del giorno, si è assistito ad incidenti, anche di una certa gravità, sulle nuove e tanto discusse rotonde?
Persino la segnaletica stradale è posizionata su cartelli infilati e non cementati nel terreno, in modo che, in caso di incidente, gli stessi siano più velocemente sostituibili.
Eppure se la pattuglia non interviene, non ne rimane traccia nei successivi proclami sulla sicurezza stradale.
Poco tempo fa il Sindaco aveva paragonato la nostra Castellanza … niente meno che alla Svizzera … coi suoi treni … e con la stazione in regola con le norme di sicurezza.
E chi avrebbe immaginato di vedere Castellanza agli onori delle cronache per il rinvenimento di una discarica abusiva, giusto un anno fa?
Allora non è più opportuno ammettere che Castellanza non è un’isola felice, bensì un luogo dove capitano esattamente le stesse cose tipiche degli altri paesi della Valle?
Le identiche notizie che ogni giorno leggiamo sui giornali, di una vincita al lotto, di una rapina al tabaccaio e di una vicenda di corruzione, oggi toccano al vicino ma non è detto che, proprio domani, possano capitare anche da noi.
… Nei luoghi dove risiedo si è comunque provveduto ad installare anche delle telecamere di ultima generazione.

                                                                                                                                             Maurizio Tarantino
                                                                                                                                         Consigliere Comunale

 

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