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Otto domande all'Assessore al Bilancio, Luca Galli |
Castellanza, 28 Feb 2010. Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Consigliere Comunale Maurizio Tarantino del gruppo Vivere Castellanza. L'intervento trae spunto dalle dichiarazioni rilasciate venerdì a mezzo stampa dall'assessore al bilancio Luca Galli (vedi il sotto riportato articolo apparso sulla Prealpina) (CC).
A quattro anni dalla fiducia espressa per l’attuale coalizione di maggioranza, il Gruppo di Vivere Castellanza che, con la propria mediazione, ha consentito a Luca Galli di rientrare dalla finestra riportandosi così alla ribalta del teatrino politico locale, ravvisa ormai sempre più rare occasioni per riconoscersi nella fitta sequenza di proclami di facciata, divulgati a mezzo stampa dalla nostra amministrazione.
Tra queste gradite eccezioni il gruppo cittadino ha chiesto all’unico Consigliere Comunale eletto e fedele di esprimere le più sentite congratulazioni all’ex collega, ora Assessore, Ing. Luca Galli, per quanto letto sulla “Prealpina” di venerdì 26 febbraio, circa la Sua intenzione di revisionare i criteri di assegnazione e di gestione delle abitazioni di proprietà del Comune di Castellanza.
La notizia è tanto gradita e condivisa da riaccendere una seppur minima speranza che il nostro giovane beniamino, dopo il suo comprensibile distacco e riapprodo nei ranghi della Lega, nonostante il successivo e lungo intervallo costellato da silenzi, incomprensioni e schermaglie, si stia miracolosamente ricordando delle sue originarie intenzioni, tutte puntualmente elencate, ma ancora illibate nell’ormai datato programma elettorale di quattro anni fa.
Se così fosse, che Luca Galli sia riportato agli onori cittadini, degno di ritornare ad alimentarsi nella nostra fucina di idee. Ma, dopo tante e cocenti disillusioni è doveroso accertarci che i bacelli del Palazzo non abbiano intaccato irrimediabilmente anche i suoi gangli morali.
Pertanto, prima di suonare le campane a festa per riaccoglierlo alle nostre mense, è opportuno che Galli risponda chiaramente alle seguenti domande.
- Posto che la sacrosanta necessità di intervenire per le case comunali è nota da sempre, anche perché questo era un punto saldo delle nostre comuni intenzioni, come mai solo ora dichiari di volertene occupare?
- Sei consapevole che il sottoscritto Consigliere Comunale, unitamente al gruppo di Vivere Castellanza, è stato esiliato dall’attuale maggioranza, di cui noi tutti facciamo parte, proprio perché impaziente di vedere attuati i punti del programma ritenuti fondamentali, tra cui quello da te oggi conclamato?
- Se oggi ti esprimi criticamente verso chi ha finora gestito le case comunali, sfodera nomi e cognomi affinché, almeno nella nostra “Svizzera”, oltre all’accusa, si conoscano anche i nomi degli accusati, anche perché se vi sono dei panni sporchi, non è corretto lavarseli solo in famiglia.
- Riconosci che realtà e vergogne come la nuova stazione ferroviaria e la gestione delle case comunali, particolarmente scottanti e parecchio invise alla cittadinanza, non sono certo gli unici e oggettivi motivi del malcontento popolare?
- Puoi elencare tu stesso quali problematiche incombono ancora all’orizzonte della nostra Castellanza e quante altre, tutt’ora irrisolte, non sono state minimamente toccate in quattro anni di insediamento, dalla nostra Amministrazione.
- Sei consapevole che il Gruppo di Vivere Castellanza, da subito lasciato in panchina ed incapace di rimanere con le mani in mano, partendo dal programma elettorale comune, ha completato gli intenti e le indagini arrivando alla redazione di un vero e proprio libro, che è ben più di un semplice elenco, contenente una analisi dettagliata di tutto quanto da tempo a Castellanza appare necessario ma non è stato ancora attuato? Allo scopo ti invitiamo a confrontarti subito con noi, magari aiutandoci ad apportare qualche ultima rettifica, prima della sua ormai imminente pubblicazione.
- Non ritieni che il tuo pur lodevole annuncio, scontrandosi inevitabilmente con una Amministrazione di cui tu stesso ne fai parte a pieno titolo, quasi allo scadere del suo mandato, possa intendersi come una tua deliberata volontà di smarcarti da alleanze oggi sempre più scomode perchè sempre più aspramente criticate e quasi sempre a ragione?
- Non è che le tue grida stiano solo a preludio delle prossime campagne elettorali, tra un mese regionali e tra un anno comunali?
Maurizio Tarantino
Consigliere Comunale
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La Prealpina, venerdì 26 Febbraio, BUSTO ARSIZIO / VALLE OLONA Pag. 11
«Basta succhiare dalle casse del Comune senza averne diritto»
L’assessore Galli "avverte" alcuni inquilini che occupano le case popolari. Nuovo sistema di valutazione
CASTELLANZA - Più severità nell'assegnazione delle case comunali e nella riscossione dei canoni d'affitto. Promette il pugno di ferro l'assessore al Bilancio Luca Galli, che sta elaborando un nuovo piano di gestione del patrimonio immobiliare. Obiettivo: tutelare meglio chi ha davvero bisogno di un alloggio dove vivere, impedendo ai furbi di usare gli immobili pubblici quando potrebbero permettersi gli affitti del mercato.
Galli parla senza tanti giri di parole: «E' ora di finirla con chi continua a succhiare dalla mammella del Comune pur non avendone diritto. Ci sono casi di persone che vivono negli appartamenti comunali dichiarando un reddito non corrispondente alla realtà. In questo modo vengono occupati locali che spetterebbero alle famiglie in difficoltà, che non hanno un tetto». La prima azione sarà un nuovo sistema di valutazione del reddito lavorativo e patrimoniale, stabilendo degli indici sulla base dei quali avverranno le assegnazioni. «Solo così - sottolinea infatti l'assessore - si potrà razionalizzare l'enorme patrimonio immobiliare di cui dispone la municipalità, in termini di aggiudicazione degli alloggi e di costi sostenuti per le manutenzioni».
La disponibilità di case comunali è immensa. Le cifre parlano chiaro: con le numerose acquisizioni degli anni passati, sono 458 gli appartamenti e qualche centinaio i box, destinati a persone e nuclei familiari che hanno problemi lavorativi e di disagio sociale. Il totale degli affitti percepiti dall'amministrazione ogni anno ammonta a 800mila euro, una cifra irrisoria di fronte a un valore patrimoniale di 36 milioni di euro. «In pratica gli introiti sono del 2,2% per cento lordo - spiega Luca Galli - e dobbiamo anche tenere conto del fatto che non tutti gli affitti vengono pagati puntualmente, tant'è che ammontano in media a 270mila euro le somme dovute per morosità. Restano dunque circa 500mila euro, con cui dobbiamo occuparci delle manutenzioni». E qui si tocca il tasto dolente: mezzo milione di euro l'anno è decisamente troppo poco per poter effettuare le migliori manutenzioni in così tanti alloggi (solo mille euro di lavori per abitazione). Alla luce di questi dati, l'assessore fa una considerazione: «La strategia di disporre di un numero così elevato di immobili per garantire un servizio sociale importante andava bene nel passato, quando le case erano nuove e non necessitavano di frequenti manutenzioni come oggi». Di qui la scelta d'impostare un nuovo piano di gestione, che non dev'essere letto come un giro di vite per introitare di più bensì come un'opportunità per garantire case in ottime condizioni a chi ne ha un reale bisogno. «Troppe volte ho sentito di inquilini che non pagano - conclude Galli - pur avendone le possibilità. Come pure di persone che, quando i nostri Servizi sociali propongono un lavoro, non colgono l'occasione perché non hanno alcuna voglia di riemergere dallo stato di disagio».
Stefano Di Maria
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