Castellanza (8 Mar 2010). Aggiornamenti relativi sul Consiglio Comunale di venerdì scorso da parte del Consigliere Comunale Sergio Terzi di Castellanza Democratica (CC).
Che il Consiglio Comunale (CC) sia un teatrino lo sostengo da parecchio tempo (e non solo io). All’inizio del mandato,
mi ero illuso che in CC si potessero dare davvero dei consigli, portare delle opinioni derivate
dall’ascolto dei cittadini, fornire agli amministratori dei suggerimenti utili a migliorare la vita
della nostra città. Cosi però non è. Il CC è convocato solo quando la Maggioranza (forte dei suoi
numeri: 14 contro 7) ha qualche cosa da far votare, di più o meno urgente, una volta che è riuscita
a mettersi d’accordo, spartendosi le fette della torta. Non esiste vero dibattito: si entra in CC già
sapendo come bisogna votare e i “distinguo” dei diversi interventi servono solo a rimarcare le
distanze. Il gioco è tirato dalla Maggioranza, cui non interessa un fico secco delle interrogazioni e
delle mozioni proposte dalle diverse opposizioni (abbiamo all’odg interrogazioni e mozioni
vecchie di 6-7 mesi!). Il CC è un fastidio per il reggente di turno, una serata persa, da far
passare il più in fretta possibile, con meno pubblico possibile a vedere il triste spettacolo.
Anche l’ultimo CC di venerdì scorso (5 Marzo 2010) non è scappato a questo triste giochetto; è
stato convocato dopo 3 mesi di totale silenzio (il precedente CC è stato il 30 Novembre 2009!), di
fatto perché vi erano degli atti pendenti (Medio Olona, Camilliani, etc.) che non potevano più
essere rimandati. La proposta di delibera concernente le ferrovie è stata trasformata in mozione
dagli uffici e il dibattito tenutosi è stato lungo la più tradizionale scia dell’”urla e spariglia, cosi
nessuno ti piglia“. Non è un detto popolare, ma una mia personale espressione, che ricostruisce il
tradizionale gioco di questa insignificante amministrazione, che, non avendo nulla da dire di serio,
se la prende con chi li vuole sottoporre al confronto.
Oltre a questo tradizionale giochetto, il Sindaco – senza avvisare i capigruppo, come per buon
costume si è soliti fare – ha deciso di invitare alla discussione, come personali consulenti ed
esperti, due importanti personaggi delle Ferrovie Nord Milano
(vedi qui i dettagli di cronaca). Probabilmente questo doveva essere il suo colpo geniale della serata, il
suo colpo di teatro da far lasciare tutti a bocca aperta. Ben contento di ospitare cosi tanto di ospiti,
non ha assolutamente pensato a quello che stava per mettere in scena e, di fronte alla richiesta
delle minoranze di invitare a parlare anche gli esponenti del Comitato Pendolari, ha inscenato
gesti di protesta, stracciandosi le vesti di fronte all’arroganza dei CC di minoranza che volevano
far parlare il comune volgo. Al nostro non importa che il regolamento preveda di far parlare solo
funzionari o consulenti incaricati del comune, mentre l’intervento di altri attori è previsto solo
nell’ambito del cosiddetto Consiglio Comunale Aperto (che si è ben guardato dal convocare 3
settimane or sono, nonostante le richieste delle minoranze). Il teatrino è andato avanti per
parecchio tempo, fino a quando non si è riusciti a convenire su una sospensione momentanea del
CC, durante il quale dare spazio ai pendolari e quindi alle risposte delle FNM. Purtroppo, le
FNM non sono andate oltre il tradizionale discorsetto di rappresentanza, ignorando buona parte
delle richieste dei pendolari. Appena hanno potuto, gli esponenti delle FNM sono letteralmente
scappati a gambe levate, rimandando la diatriba al CC.
Anch’io ho strepitato per non accettare al tavolo le FNM, soprattutto senza controparte. A me è
parso un abuso bello e buono, un conflitto di interessi grande come una casa. E proprio con una
casa provo a spiegarmi. Pensate di essere un padre di famiglia, che con i sacrifici di una vita e con
l’aiuto di un po’ di parenti è riuscito a mettere da parte i soldi per far costruire la casa alla propria
figlia. Avete fatto fare il progetto (l’accordo di programma del 2001), avete trovato un’impresa cui
far eseguire il lavoro (FNM, in questo caso la scelta è obbligata). L’impresa è essa stessa
interessata all’investimento, perché oltre alla casa di vs figlia costruisce altri appartamenti (alle
FNM interessa eccome la tratta di Castellanza). L’impresa inizia a costruire con un ritardo di 5
anni (vs figlia intanto si è già sposata ed ha 2 figli), si affida a fornitori poco affidabili (es. la De
Lieto che, fallendo, ritarda ulteriormente i lavori), promette a voce di farvi degli extra-lavori senza firmarvi un contratto impegnante (es. la fermata di Castellanza Museo Pagani), chiede a vs
figlia di entrare in una casa in cui mancano i bagni, la cucina, le finestre, le porte, i pavimenti (la
nuova stazione che non c’è). Non contenta di questo, sbandiera ai 4 venti che la casa è stata
costruita a tempo di record, nel rispetto delle scadenze, in piena sicurezza e confort (a ben
guardare questo lo ha fatto l’assessore regionale, non le FNM).
Voi continuereste a fidarvi di un’impresa di questo genere? Voi la invitereste al vs tavolo
come vs consulente, lasciando fuori dalla discussione vs figlia (e l’incavolato genero)? Voi
riuscireste ancora a sostenere che è l’impresa è un vostro partner affidabile? Oppure non fareste
altro che sorvegliarla a vista (l’impresa, non la figlia), telefonando al proprietario ogni giorno,
prodigandovi con tutti i mezzi (legali) per far terminare il più in fretta possibile i lavori e dare a
vs figlia una casa decente? Penso che a tutti il buon senso suggerisca questa seconda modalità di
azione. A tutti, tranne che al nostro Sindaco.
Mi sono chiesto per tutto il week end come il ns Sindaco potesse non rendersi conto di quello che
stava facendo. Poi stamattina, leggendo durante la pausa pranzo i giornali web, ho trovato la
risposta: “avevamo l’opportunità di far mettere a verbale le parole del presidente di Ferrovienord
rispetto ai tempi di realizzazione della stazione e invece hanno costretto il presidente del consiglio
a far sospendere la seduta e a far parlare i due rappresentanti di Ferrovienord senza
registrazione” (vedi articolo su VareseNews). Adesso ho capito: il
Sindaco, ancora una volta, non riesce ad assumersi le sue responsabilità ed ha bisogno che
altri si prendano la colpa. Non riesce a farlo lui, non riesce lui ad obbligarli, deve richiamarli
con i trucchetti. Così lui si lava la coscienza e può tornare nel sul dolce far nulla. Homer
Simpson dimostra più responsabilità nei confronti di sua figlia Lisa…
Il teatrino è ormai costante. E continua anche fuori dal CC. Il nostro Sindaco alle conferenze
stampa si fa spalleggiare dai segretari di partito (di cui uno neanche candidato alle elezioni),
giusto per darsi un po’ di tono e colore. Il nero e bianco e viceversa. Intanto, quello che ieri è stato
buttato fuori dalla porta, oggi rientra quatto quatto dalla finestra, con il beneplacito degli attori
della maggioranza:
Buono spettacolo a tutti!
Sergio Terzi