Nei giorni scorsi sono stati notati strani movimenti nell’area Madonnina da alcuni cittadini che hanno immediatamente avvisato i promotori del Comitato, inoltre il fatto che si stia portando la rete del teleriscaldamento in quell’area non lasciava presagire nulla di buono.
Le promesse fatte dall’Amministrazione Comunale lo scorso mese di Agosto 2009, per voce delle autorevoli persone del Sindaco e dell’Assessore al Territorio e comparse sulla stampa locale (vedi sotto), andavano nella direzione, a loro dire anche a causa di uno slittamento dei finanziamenti, di un intervento nell’area dei Palazzi di Via S. Giulio ricostruendo o ristrutturando in loco anziché deturpare l’area di Via Madonnina; questa era senza dubbio una buona notizia in particolar modo per gli attuali residenti dei palazzi che avrebbero potuto cosi usufruire di nuove e più idonee case di abitazione in un’area con spazi adeguati, soluzione questa peraltro sostenuta per mesi dal Comitato in difesa di tale area e supportato da più di mille firmatari.
Ora che i finanziamenti sono finalmente arrivati scopriamo che è stata data ad ALER la concessione edilizia per la costruzione di 40 alloggi nell’area Madonnina, come compare nell’Albo Pretorio del Comune dalla data 2/03/2010.
Questo non può essere diversamente definito come un voltafaccia dell’Amministrazione Comunale che rinnega se stessa ed è in netta contraddizione con quanto deciso precedentemente e cioè di intervenire nell’area attuale di Via S. Giulio come riferito ai singoli componenti del Comitato, al Difensore Civico e pubblicamente a mezzo stampa.
Questo comportamento è offensivo ed irriguardoso nei confronti:
- del Comitato e dei cittadini che rappresenta , che per l’ennesima volta è stato tenuto all’oscuro di tutto senza una minima apertura al dialogo tra le parti.
- degli attuali residenti dei Palazzi S. Giulio che sono trattati come burattini e che magari neanche usufruiranno dei nuovi alloggi visto che saranno gestiti in toto da ALER.
Questa, se ce ne fosse ancora bisogno, è un’ulteriore dimostrazione da parte dell’Amministrazione Comunale di arroganza, menefreghismo, mancanza di onestà, di trasparenza e di sensibilità nei confronti dei cittadini Castellanzesi che non vengono minimamente ascoltati.
Questa Amministrazione si dimostra ancora una volta abile nel continuare l’opera di cementificazione selvaggia e meno abile nel fornire servizi adeguati alla cittadinanza (ultimo esempio la nuova e fatiscente stazione FNM da terzo mondo inaugurata).
Il Comitato adotterà pertanto tutti i mezzi a propria disposizione per impedire questo scempio allertando ed attivando nel modo più opportuno tutti i cittadini firmatari e quanti vorranno unirsi alla protesta, forze politiche comprese.
Marzo 2010 IL COMITATO PER LA DIFESA DELL’ AREA MADONNINA
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La Prealpina - Mercoledì 5 Agosto 2009 - BUSTO ARSIZIO - VALLE OLONA / BU 11
L’assessore Caldiroli sull’intervento in via San Giulio
Case popolari, si cambia
Cambio di rotta sulle case popolari: due palazzoni di via San Giulio saranno demoliti e ricostruiti al loro posto entro il 2011. Il terzo fabbricato di maggior dimensione verrà abbattuto e la volumetria trasferita su un altro terreno di proprietà comunale. L’area della Madonnina è salva. A dare la notizia è l’assessore al governo del territorio Vittorio Caldiroli, il quale ha spiegato che «il governo ha confermato il finanziamento, ma i fondi sono stati poi dirottati nelle zone terremotate per avviare la ricostruzione ». Una volta appreso lo stato di fatto della situazione, l’assessore ha deciso di muoversi da solo, senza aspettare l’arrivo dei soldi da Roma. «La mia priorità era di dare agli interessati - dice Caldiroli - un’abitazione decorosa. Le case popolari versano in una condizione non adeguata e quindi ha deciso di attuare l’intervento con mezzi propri». Dalle casse comunali saranno presi quasi 5 milioni di euro che serviranno per demolire i vecchi fabbricati e costruirci sopra i nuovi, per una spesa di 2 milioni e 220 mila euro ciascuno. Ecco in sostanza come si svolgerà l’intervento: «Entro il 2010 demolisco un immobile di via San Giulio e ne costruisco uno nuovo - spiega l’assessore - Tra il 2010 e il 2011 la stessa sorte toccherà al seconda stabile». In meno di tre anni quindi saranno costruiti 48 nuovi alloggi, senza andare ad occupare nessun altra porzione di territorio. Ancora da definire è il destino del palazzone più grosso, l’ipotesi di Caldiroli è di «buttarlo e trasferire la volumetria su un altro terreno comunale dove sorgerà il nuovo fabbricato». L’area della Madonnina, vista come la prossima destinazione delle case popolari, ora sembra essere salva dalla minaccia di edificazione, e anche l’assessore afferma: «Io sono per non utilizzare l’area». L’ipotesi operativa è di aprire un finanziamento annuale o anticipare i soldi impiegando quelli comunali. «Se la somma promessa dal ministero fosse arrivata per tempo - conclude - avremmo impiegato la cifra per fare altro. Nel caso in cui il finanziamento statale dovesse essere revocato recupereremo la cifra spesa mettendo a reddito proprietà comunali».
Andrea Mainini