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  Scene da un ... patrimonio

Castellanza, 23 Aprile 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Con la discussione in Consiglio Comunale del Bilancio di Previsione 2010 torna in scena il teatrino delle opere grandi e piccole che un’Amministrazione grande o piccola intende proporre alla cittadinanza per l’esercizio in corso e magari tentare anche di realizzare.
A prescindere che ogni opera proposta per esser tale deve, entro la fine dell’anno, esser portata fino al progetto esecutivo o meglio ancora messa in gara d’appalto; in questi anni i “titoli di coda” di ogni Bilancio han visto scorrere tante ma tante idee rimaste purtroppo sulla carta.
Non occorrerà la memoria di Mitridate per chiedersi ad esempio che fine avrà poi fatto il bel progetto del CAMPO DA BOCCE ( fatto in casa come la pasta, ma sempre costoso) previsto con sagacia e perspicacia nell’esiguo cortile dell’ex Circolo San Giulio di via Brambilla.
Come per tante altri intermezzi burleschi tale epocal-evento è sparito dall’elenco dei sogni lasciando dietro di se solo costi o per meglio dire sprechi.  Un’oculata programmazione avrebbe evitato questa e tante altre figure di m… solo se a capo della ciurma  ci fosse stato un uomo dagli attributi d’acciaio, perché un volta si può anche sbagliare, ma se tale andazzo diventa consuetudine allora la questione è importante e grave. Per quanto ci è dato vedere la situazione non cambia di un nulla.
Pertanto non starò ancora a tediare il lettore di questa pagina (che non viene mai letta da nessuno a cui lo chiedi, ma di cui tutti conoscono i contenuti alla perfezione. Infingardaggine leziosa!) con l’elenco delle ex opere rimaste intonse, ma per i particolari, rimando alle puntate precedenti.
Di nuovo c’è che non solo per le opere “polpose” presenti e future dovremo aspettare ancora un attimo, ma sotto agli occhi di tutti c’è il viver quotidiano. Dopo l’ultima nevicata di febbraio (altezza della neve 1,5 centimetri, farinosa, rischio valanghe, impianti aperti) su alcune arterie cittadine si sono aperte altre buchette – che non è colpa dell’assessore ai lavori pubblici- ma che unite a quelle già in essere han creato asfalti “svizzeri” pieni di buchi. A rigor del vero la manutenzione quest’inverno è stata continua e puntuale. Piu’ d’una volta mi è capitato di vedere fermarsi accanto alla “foppa” un Suv chiaro, dal quale scendeva un omino che dopo aver aperto il portello posteriore, calava in buca secchiate  di catrame che poi batteva con un badile ed il gioco era fatto. Il giorno dopo il catrame era sparito e tutto tornava come prima. Mi sarei aspettato a tal punto che da una limousine, un’addetta in calze a rete e giarrettiera a sua volata ripetesse l’operazione; ma così non è stato. Moderno approccio alla manutenzione stradale! Siamo all’avanguardia e non lo sa nessuno.
Per finire sono rimasto allibito dopo il primo temporale di stagione, quando ho visto che accanto alle fatidiche buche piene d’acqua – rimaste ancora là un po’ piu’ grandi - è stato messo un bagnino per ciascuna pozza grande!  Ditemi che questa non è vera programmazione lungimirante che mi incazzo.
E le bocce? Quelle sono rimaste ferme come tante idee che circolano a fatica in fosse craniche a pera di limitata capienza; in compenso stanno vorticosamente girando “quelle” dei cittadini accorti; per esse si sta interessando anche il CERN in Svizzera.

Dott. Tiziano Lange’
La voce del dissenso, ma in accordo col programma del leader cittadino.

 

 
 

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