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  Il Comitato Madonnina non ci sta: Palazzo e Caldiroli nel mirino

Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Castellanza, 18 Mag 2010.

Caro Palazzo ti scrivo.................

più o meno comincia così anche una famosa canzone di Lucio Dalla ed anche se l’argomento di queste righe sono i palazzi di Via S. Giulio, la lettera è indirizzata al Consigliere di minoranza di Insieme per Castellanza Michele Palazzo.
Qualche giorno fa è comparso sul quotidiano la Prealpina un’intervista al Consigliere Palazzo che si schiera apertamente a favore delle ruspe in Via Madonnina.
Certo, vedere questa intervista a fianco dell’articolo dell’Assessore all’Urbanistica Vittorio Caldiroli, che ovviamente essendone il fautore, è fin dall’inizio schierato a favore della costruzione delle case in Via Madonnina, è sembrato un vero e proprio inciucio.
Entrambe le interviste, in maniera più velata quella di Caldiroli ed in maniera più aggressiva quella di Palazzo, sembrano di natura prettamente politica e critiche verso chi nella maggioranza, riferito al Vicesindaco Ferro ed al partito a cui appartiene la Lega Nord, è un po’ tornato sui propri passi (anche se un po’ troppo in ritardo) anche a seguito delle proteste e delle pressioni del Comitato della Madonnina.


Castellanza non ha bisogno del teatrino della politica, ne abbiamo già abbastanza di quanto succede nei palazzi Romani dove c’è materiale a sufficienza per una serie di puntate di Zelig, ma ha bisogno di Amministratori che si occupino dei problemi reali dei Cittadini e non certo di difendere la propria poltroncina.

Nel Novembre 2007, è vero quanto dice il Consigliere Palazzo, tutti o quasi votarono a favore delle case in Via Madonnina, ma un po’ per inesperienza di alcuni componenti il Consiglio Comunale, un po’ per la fretta che è sempre cattiva consigliera ed infine con lo spauracchio, già fin d’allora utilizzato, di perdere questi benedetti finanziamenti, si adottò questa scellerata decisione.
Ma da quel Novembre 2007 sono passati ormai due anni e mezzo e se ci fosse stata la ferma volontà da parte della maggioranza ed anche da parte dell’opposizione, che solo in parte ha appoggiato le tesi del Comitato, forse una soluzione più idonea si sarebbe potuta trovare.

Ci sembra ben più evidente invece il comportamento contraddittorio dell’Assessore al Territorio che solo qualche mese fa (Agosto 2009) tuonava sinteticamente così sulla stampa locale “Case popolari di Via Madonnina, si cambia, si interverrà in Via S. Giulio con soldi delle casse Comunali in attesa del finanziamento”, ............. ma allora ad Agosto si poteva fare, si poteva aspettare l’arrivo del finanziamento ed ora non più?
Non è meglio spostare il finanziamento in Via S. Giulio, pur declassando la posizione del Comune di Castellanza passando in fascia B? In questo modo non si 'perde' nulla ma ci saranno solo ritardi nell’erogazione del finanziamento e con il vantaggio di risparmiare i soldi per urbanizzare Via Madonnina (1.000.000 di euro) e per la sistemazione della viabilità, il tutto a carico dei cittadini Castellanzesi. Con questi soldi si può intervenire da subito per sistemare le famiglie rimaste nei palazzi attuali di Via S. Giulio e quando arriverà il finanziamento si completerà l’intervento con la costruzione di altri alloggi.
Queste sono le contraddizioni che il Consigliere Palazzo avrebbe dovuto evidenziare, ma non abbiamo mai notato prese di posizione in merito.
 
Gli scopi di queste righe non sono ne' di difendere la Lega, ne' tantomeno il Vicesindaco Ferro che è in grado di farlo da solo, ma visto che il  Comitato della Madonnina è un Comitato “del buon senso” e non un Comitato politico, come qualcuno ha più volte provato a far credere, non si scandalizza affatto nel difendere la posizione di chi, seppur in ritardo, ha capito di aver sbagliato nelle scelte iniziali e vuol trovare altre soluzioni più logiche e consone al problema delle case ALER di Via Madonnina.

Ci sembra invece pura miopia la posizione del Consigliere Palazzo di continuare nella scelta scellerata di costruire in Via Madonnina, scelta che non va incontro alle esigenze dei cittadini di Castellanza.
Infatti tale scelta non accontenterà prima di tutto i residenti dei Palazzi che si ritroveranno a vivere in spazi più ristretti (appartamenti da 50 metriquadri) rispetto agli attuali e meno tranquilli (chissà se questo è stato loro comunicato), non accontenterà nemmeno gli abitanti di Castellanza che si vedranno defraudati di un pezzo di verde e di storia,  arrecherà un danno all’estetica ed all’urbanistica del territorio ed alle famiglie che hanno acquistato con sacrifici una casa nella zona e che sarà cospicuamente svalutata.

Pertanto facciamo un’ennesima esortazione invece a chi, sia nella maggioranza che nell’opposizione, si è reso conto che tale scelta è disastrosa intervenendo immediatamente per fermare tutto finchè è ancora possibile, senza la paura di prendere iniziative in merito perchè quando tali scelte sono a favore dei cittadini non si sbaglia mai.

Caro Consigliere Palazzo,

se il progetto ALER in Via Madonnina andrà in porto (ci auguriamo di no e  che ci sia ancora un margine di intervento per stoppare tutto) nella classifica degli autori di questo scempio salirai sul podio con il Sindaco e l’Assessore al Territorio.


Un piccolo suggerimento, se mai avrai altri incarichi politici nelle prossime legislature: le scelte devono essere fatte per il bene dei cittadini e non per meri fini elettorali, valutando costi e benefici per la collettività. Questo deve fare un politico ed amministratore locale, che dovrebbe essere al servizio dei cittadini e non della propria poltroncina. Ma forse la concezione della politica che deve essere al servizio dei cittadini è un po’ troppo utopistica.

Castellanza, 18/05/2010

Il Comitato per la difesa dell’area della Madonnina

 

 
 

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