Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Castellanza, 13 Giugno 2010.
“Evviva Carla Bruni!”
Così intona il ritornello di una canzone demenziale dell’ultimo Festival di Sanremo.
Sul nuovo numero di Castellanza Viva leggiamo invece l’auto-elogio al bilancio comunale, fresco di approvazione e sottoscritto dall’ormai navigato Assessore alla partita.
Perché inserirlo all’ultimo momento? Non certo per carenza di organizzazione, che finora non ha mai disatteso gli scopi reconditi di questa Amministrazione. O forse per timore di non aver sostenuto abbastanza quell’immagine virtuale di facciata, insostituibile ormai come il trucco di una signora.
.. “I cittadini possono stare tranquilli .. il bilancio del Comune è in perfetta forma .. in un anno abbiamo dimezzato il debito pubblico pro-capite .. non abbiamo aumentato né imposto nuove tasse .. potremo vendere qualche immobile anche perché non produttivo di reddito “ ..
Prima di unirmi al coro degli elogi, mi domando perché l’unico Consigliere di Maggioranza, diligente ed irreprensibile, che ovviamente non è il sottoscritto, non ha approvato questo bilancio in Consiglio Comunale? Interpellatelo e senza polemiche vi risponderà che non ha ricevuto risposte alle richieste di chiarimenti a suo tempo formulate. La composizione di un documento così importante quale è il Bilancio Consuntivo Comunale non va protetta da una impenetrabile cortina degna dei tempi della guerra fredda.
Chi è preposto a questa mansione dovrebbe essere meno reticente a fornire dati e chiarimenti e non comportarsi come “Cerbero” nella Divina Commedia.
Poiché non si sta rispondendo agli esattori delle tasse, il bilancio comunale non dovrebbe avere nulla da nascondere anche perché non contiene niente su cui poter evadere.
Il controllo dei Consiglieri è un preciso dovere e non va unicamente inteso come atto di sfiducia.
Qualcuno, paragonando Castellanza alla Svizzera, in tema di sicurezza, viabilità e tenore di vita, scivola nel ridicolo. Se viceversa ci si riferisce alle ricchezze, immobiliari e non, allora Castellanza potrebbe essere considerata il Principato di Monaco della Valle Olona.
Illustri Sindaci che ci hanno preceduto decidevano di investire i proventi comunali nella costruzione di alloggi. Così per anni si sono calmierate le esigenze abitative dei Castellanzesi e contestualmente, complice una inflazione galoppante, si è incrementato anche il capitale investito.
Col tempo, e in assenza di manutenzioni, diversi fabbricati sono oggi inutilizzabili e così la nostra Amministrazione ritiene che sia economicamente più vantaggioso procedere alla loro vendita.
La scelta è sbagliata perché questo è il momento peggiore. In edilizia il “troppo” costruito giacerà per anni invenduto e la circostanza non è certo ignota ai costruttori che ci amministrano.
Se per di più disponiamo di un bilancio “sano” non si capisce perché si debba correre a battere cassa svendendo degli immobili che fanno ormai parte della nostra tradizione.
Ma è l’attenzione al sociale che più va salvaguardata. Anche se difficilmente i Castellanzesi a basso reddito riusciranno ad aggiudicarsi questi immobili, come poi potranno accordarsi per affrontare gli ingenti interventi di ristrutturazione straordinaria?
Solo l’Amministrazione può farsi carico di impegni tanto gravosi quanto delicati e garantire così il recupero e la riqualificazione di detti alloggi. Se quel costruttore sa far bene il suo lavoro, allora lo può anche dirigere con perizia e trasparenza per conto del Comune. Dallo stesso costruttore si potrebbe avere conferma della colossale mole di cantieri edili oggi aperti a Castellanza.
Nella stessa sede chi è anche Assessore al Bilancio ci potrebbe spiegare come mai gli oneri di urbanizzazione si prevedono ridotti “a un quarto”. Chi controlla dette quantificazioni e contrattazioni?
Anche questi flussi, tanto consistenti quanto poco visibili, fanno parte della ricchezza dei nostri concittadini; e l’allusione allo storico principato non ha nulla a che vedere con i paradisi fiscali.
Riprenda il nostro Assessore la giusta direzione appena ricordata, che già così bene era stata tracciata nei nostri comuni propositi ed allora mi unirò a quel coro, che oggi mi appare solo di facciata, per gridare tutti insieme e a pieno titolo “Evviva Luca Galli!”.
Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino