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  Case ALER in via Madonnina, figlie di un pasticcio

Castellanza, 16 Giu 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Sarà il monumento alla negligenza di Caldiroli

Immaginate che Palazzo Brambilla sia una rinomata “pasticceria” dove periodicamente, ogni cinque anni, con concorso pubblico sancito dal consenso popolare, i presunti più abili “pasticceri” vengano eletti a poter deliziare con le loro prelibatezze i palati dei golosi castellanzesi.
Per primeggiare nell’ambita contesa, i nostri eroi hanno sfoderato pedigree da urlo e, aiutati anche da quattro allocchi, tra cui il sottoscritto, che gli hanno supportato la campagna elettorale, si sono imposti sulla pur modesta, ma onesta concorrenza.
Una volta saliti ai fornelli costoro si sono affrettati a mandare a casa i più accorti ed i meno servili e quindi si sono messi al lavoro auto convincendosi che quel posto “loro” l’avevano meritato davvero.
Più passavano gli anni e più cresceva l’attesa di assaggiare le bontà che si stavano per realizzare.
Le voci si intrecciavano ma, purtroppo o per fortuna, fino ad ora, abbiamo solo assistito a sfornate o fumate “nere” , confermando dei  “per ora nulla di fatto” come per l’elezione dei Papi.
E’ vero che non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma quelle due rotonde così storte sono ben poca cosa rispetto a quel che ancora bolle in pentola.
Intanto le fila di chi sta contando i giorni alla scadenza si fanno sempre più folte e nell’impazienza dell’attesa si accettano scommesse non solo nelle sempre più numerose bische cittadine, ma anche sul triste e scontato destino di questa mediocre Amministrazione.
Oggi al grido di “la zuppa è pronta”, con una grande fumata bianca e i fuochi di artificio della LIUC, ci sta per essere servito l’inizio dei lavori delle case ALER presso la Madonnina.
Sull’intervento è già stato detto di tutto, ma convengo che nessuno più del nostro Vice Sindaco, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, sia riuscito a cogliere l’insieme nella sua più intima essenza, cristallizzandone in una sola parola, la sua più esatta definizione: “UNA STRONZATA!”.
Riconosco che non basta, oggi, unirmi totalmente a questa profonda verità che giunge dalla maggioranza, a riprova che non sono sempre e solo contrario alla stessa.
Ormai il “pasticcio” è fatto, Caldiroli ha sbagliato a proporre quella destinazione, a non ascoltare le rimostranze del Comitato, a fingere che l’area potrà contenere un fabbricato di quelle dimensioni, a dimenticarsi che avrebbe comunque potuto indicare una nuova destinazione entro l’autunno 2009 senza rischiare minimamente di perdere il finanziamento già assegnato.
Se queste sono verità inconfutabili e delle quali io stesso me ne faccio garante, allora Caldiroli non è un “pasticcere” ma un “pasticcione”.
Pensiamo quindi agli altri pasticci che costui ci sta amorevolmente preparando sotto la Sua stretta super visione: Ecoparco presso l’Ex Esselunga, recuperi di Ex Enel ed Ex Mostra del Tessile, costruzioni connesse al nuovo PGT, completamento della nuova stazione ferroviaria, bonifiche della discarica abusiva in Largo degli Alpini e dei terreni della Ex Agrolinz, piano del traffico (sarà pronto prima della fine di questa legislatura?), regolamento edilizio (quello non si farà mai perché scontenta i poveri costruttori “che pure ci amministrano”).
Dedichiamo una lapide ai suo Demeriti e poniamola di fianco alla Madonnina perché, almeno Lei possa avere pietà di “Lui”.
Ma non possiamo certo prepararci a posarne altre  in ogni angolo di Castellanza, in corrispondenza degli importanti interventi programmati.
Tempo addietro, in Consiglio Comunale, il sottoscritto a nome di Vivere Castellanza, aveva presentato una mozione di sfiducia per sostituire Caldiroli con un elemento del suo stesso partito ma di tutt’altro spessore.
La stessa, sindacabilmente, fu giudicata inammissibile!

Castellanza, 16 giugno 2010
                                                                                                                             Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                                                       Maurizio Tarantino

 

 
 

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