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  Quale limite all'indecenza?

Castellanza, 1 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

E’ tempo di vacanze ma non bisogna abbassare la guardia, troppi sono ancora i nodi che devono venire al pettine nei riguardi di chi sta malamente cercando d’amministrarci.
Correva l’anno 2007 quando il neo presidente della Castellanza Servizi srl riceveva dal capo in testa una precisa mission: “ far fuori il direttore dell’Azienda e voltare la stessa come un calzino”. Oggi l’allora presidente ha terminato il suo mandato e il direttore si è rafforzato sia in Azienda che in Comune dove ha ripreso baldanzoso l’andazzo dei “vecchi  tempi” con le medesime modalità e la stessa arroganza. Missione compiuta!
Una Delibera di Consiglio Comunale, tempo fa prevedeva che l’Istituto Clinico Humanitas Mater Domini, facesse nel giro di diversi anni, ampliamenti della struttura (negati e spergiurati fin dai tempi della prima cessione del Parco) cambiando la destinazione della famosa torre circolare e di alcuni padiglioni vecchi e nuovi. I lavori non hanno rispettato le previsioni e oggi sono molto avanti tant’è vero che la “setta” dirigente la struttura, spalleggiata da sindaco e segretario generale (nonche’ direttore) del Comune, stanno facendo tutto a loro piacimento. Sull’Ospedale gravava anche un procedimento penale per un abuso in fase di costruzione. Come sia finita la vicenda non ci è mai stato detto, top secret.
Benefici concreti per i cittadini castellanzesi non se ne vedono, anzi, un mio parente stretto è stato aiutato a salire sulla barca di Caronte, dopo esser stato tenuto un intero giorno, senza acqua, cibo e medicine, nell’astanteria del Pronto Soccorso. Il giorno dopo una polmonite fulminante ha fatto il resto. Per non contare i casi simili ed i fatti poco chiari che si ripetono ciclicamente e che sarebbero almeno degni di una sana verifica. Il malato al centro dell’interesse, recitava un vecchio slogan tanto disatteso e calpestato. Oggi anche qui vale: “i soldi al centro dell’interesse” tutto il resto è relativo! Riprova finale: stanno tentando di aprire (in maniera un po’ carbonara) reparti condotti da “tesserati” di garantita fede; che per quattro soldi forniranno forse prestazioni ambulatoriali ai prezzi correnti. Le denunce alla Magistratura stanno partendo vedremo chi l’avrà più duro!
Ancora due fatti degni interesse, prima di valutare quanti amministratori potrebbero salvarsi in questa Gomorra di strani vizietti capitali: le case di via Madonnina e la vendita di parte di via Leopardi.
Per le case è stato ormai assodato che dal luglio 2009 si sarebbe potuto in tutta onestà e trasparenza cambiare la destinazione d’area, richiedere ristrutturazioni o altro ancora senza compromettere l’arrivo dell’agognato finanziamento. La solita voglia di strafare, la poca chiarezza i disegni della mente hanno portato all’odierna situazione di caos. L’assessore preposto ed il “capo” dovrebbero farsi da parte per il vero bene dei cittadini….
Da ultimo via Leopardi. Cedere una parte di via ad un privato non ha alcun significato e non arreca benefici alla comunità. I  beneficiari potrebbero essere il privato stesso, e chi addetto ai lavori ed alle convenzioni ha una vettura obsoleta, tutto il resto sono frottole!

Dott. Tiziano Lange’

 

 

 
 

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