Castellanza, 5 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Lo stregone del villaggio
Un tempo, quando si temevano gli eventi naturali perché non si riusciva a dar loro una spiegazione, il popolo viveva nell’ignoranza credendo anche ai demoni e ai folletti.
In questo fertile terreno aveva buon gioco lo stregone del villaggio perché, attraverso rituali misteriosi, assicurava di poter evitare i disastri temuti.
Così le sue parole facevano più presa di altri e pur evidenti segnali premonitori. Se pure tutto era tranquillo una terribile tempesta era sempre in agguato o, viceversa, anche se il vulcano fumava vistosamente, così come il terreno, prima delle piazze, in diversi punti del paese, si poteva far credere che tutto fosse tranquillo.
Quando poi il vulcano eruttava veramente, allora il grande stregone, più per fortuna che per coraggio, riuscendo ancora a rimanere al suo posto, ristabiliva gli equilibri assicurando che si era trattato di un puro fatto isolato, che sarebbe potuto capitare ovunque, che comunque il territorio era stato risparmiato e che tutto poteva e doveva ritornare come prima.
Oggi non viviamo più nel Medioevo ma in una società evoluta e democratica.
Sono quindi impensabili e fuori luogo similitudini con la nostra Amministrazione.
Non voglio quindi minimamente paragonare il nostro Assessore alla Sicurezza allo stregone del villaggio!
Vorrei solo rivolgergli pubblicamente le seguenti domande.
- Quale e così importante fatto gli ha impedito di partecipare all’ultimo Consiglio Comunale del 2 luglio? .. Anche perché fino a poche ore prima era stato visto in paese ..
- Perché anche questa volta le telecamere, utilissime e correttamente installate in quella zona, non hanno individuato nessuno dei tanti colpevoli della sparatoria?
- Gli israeliani dallo spazio riescono a vedere se il Presidente iraniano si sta accendendo una sigaretta e noi, da pochi metri, non disponiamo di un fotogramma utilizzabile? .. Le nostre telecamere, pure profumatamente pagate, sono tarate ed idonee allo scopo?
- Perché il nostro Assessore ha pubblicamente negato l’esistenza di gravi fatti premonitori, tutti purtroppo accaduti sul territorio di Castellanza e correttamente riportati dai quotidiani locali?
- Poiché la nostra Amministrazione “paga” per una rassegna stampa dove le cattive notizie vengono sistematicamente censurate, si chiede se questo fatto possa essere accettato in una democrazia o viceversa sia un preoccupante segnale di dittatura?
- In conclusione si chiede all’Assessore in questione:
- L’UMILTA’ DI AMMETTERE che la sicurezza di Castellanza non può essere garantita che per una certa parte, come è sempre avvenuto grazie alle Forze dell’Ordine che con tenacia operano sul territorio, ben prima della Sua nomina di Assessore.
- L’ONESTA’ DI RICONOSCERE i fatti che accadono sul nostro territorio: pistole e scatole di proiettile sequestrati, denuncie e arresti per estorsione, ripetuti incendi, accoltellamenti ad agenti intervenuti in soccorso, spacci di droga, continui reati di microcriminalità alle scuole, al cimitero, per le strade, nei negozi, diventati così di routine che ormai vengono solo segnalati ma nemmeno denunciati.
Questi dati, unitamente ai frequenti furti che purtroppo si ripetono a Castellanza fanno dichiarare ai commercianti che la sicurezza in questi ultimi quattro anni non è certo migliorata ma di fatto è peggiorata.
Castellanza, 4 luglio 2010
Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino