Castellanza, 6 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Il “prescelto”
Più volte ed in diverse sedi ho domandato perché mai proprio Vittorio Caldiroli fosse stato designato a governare il territorio di Castellanza.
Chi mi ha dato retta ha solo potuto sorridere, o allargare le braccia o .. proferire improperi .. che ovviamente non posso riportare in questa garbata sede.
Mai ho ottenuto una logica ed esauriente risposta.
Col tempo allora mi sono rassegnato auto convincendomi che un tale destino, “fortunato” per lui, e “triste” per noi, gli sia stato tramandato dagli avi, avendo già impresso nel suo cognome le costanti immagini dei “caldi” “ruoli” che tuttora riveste a Castellanza.
Si dice che la Sua stessa presenza generi calore, ma il fenomeno non va ricercato in campo ecologico e nemmeno in quello economico perché quello che viene movimentato non è certo a basso impatto ambientale o a costo zero.
Se “Lui” fosse il sublime pasticcere, come ci si vorrebbe far credere, allora le sue torte puzzerebbero di bruciato.
Si insinua che il sottoscritto non racconti la verità dei fatti e sugli accessi effettuati presso gli Uffici della Regione Lombardia per la vicenda della Madonnina?
Cominciamo col rispondere che sono un Consigliere Comunale regolarmente e direttamente eletto dai cittadini e che pertanto, in veste di pubblico ufficiale, attesto la verità dei fatti che vado a raccontare.
Fino a prova contraria non sono stato escluso dalle riunioni di maggioranza per carenza di mie qualità morali, anzi sono convinto esattamente del contrario.
Varcando i cancelli della Regione mi hanno consegnato appositi badges e il mio nome è stato sicuramente registrato.
Ho conosciuto e stretto la mano a responsabili che potrei tranquillamente riconoscere, oltre che riferirne i connotati e le generalità.
Ho visionato documenti, ottenendo copia di ciò che ho dichiarato.
Sono pronto a ripetere, dimostrando le mie asserzioni in ogni e più opportuna sede, partendo si dalla Regione ma preparandomi a proseguire ben oltre.
Quindi non sono senz’altro io “l’uomo nell’ombra”.
Serve altro?
La menzogna di chi mi contraddice non si misura dalla lunghezza del suo naso, ma dalla trasparenza del proprio operato.
I campi della Madonnina, tra poco non più verdi, su cui indagare li ha indicati lui stesso.
L’iter che si legge dai giornali non mi sembra la retta via da seguire per individuare la migliore impresa per l’esecuzione dei lavori.
Si rendano subito pubblici, col progetto definitivo, il capitolato utilizzato per la gara d’appalto, le offerte ricevute, il calcolo degli oneri dovuti e di quanto sarà effettivamente corrisposto.
Rispettiamo i diritti all’informazione del Comitato, dei residenti e dei cittadini.
Procediamo con collegialità e trasparenza.
Non diamo adito a sospetti perché, con gli indizi riscontrati, se ne sono già creati troppi.
Il sottoscritto, riconfermando la propria completa disponibilità, rimane in gentile attesa.
Castellanza, 25 giugno 2010
Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino