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  Stufo di tacere

Castellanza, 7 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Oltre Cortina

Nell’imminenza della Legge Nazionale sul “bavaglio” si fa più viva l’esigenza di garantire, almeno a Castellanza, un pur minimo diritto all’informazione.
Parecchi mesi or sono, e diversi Consigli fa, all’inizio di uno di quelli, il Capo Gruppo di Maggioranza, avvicinando ognuno di noi  Consiglieri, ci  notiziava sul precario stato di salute di un nostro noto collega.
Tutti abbiamo rispettato col silenzio quei delicati e tristi momenti che purtroppo ora, in assenza dei necessari aggiornamenti, si sono ormai prolungati a macchia di petrolio.
Credevo che il segreto di Stato sullo “stato” dei salute dei propri gerarchi fosse una prerogativa delle sole dittature di sinistra e non certo riscontrabile in una indiscussa democrazia quale si vorrebbe atteggiare la nostra e per giunta con l’apporto di un movimento popolare quale è, fino a prova contraria, la Lega Lombarda.
Oggi c’è un Premier che, proprio in Italia,  si illude di essere “divino”, nessuno in realtà lo è e a tutti capita, prima o poi, di ammalarsi, ma non per questo ci si deve vergognare.
Quando una diabolica statuetta ne ha scalfito il volto, un’intera Nazione si è fermata.
Il sottoscritto per esempio è intollerante al glutine e alle scorrettezze e si è stufato di tacere e di piegare la testa.
La “malattia” non è un reato, anche se ormai c’è sempre più gente che non teme né si vergogna sia dei reati commessi quanto delle sempre più dubbie e ipotetiche condanne.
Persino il nostro Sindaco ha vissuto da tronista un lungo periodo di malattia: sebbene in evidente apprensione,  almeno allora tutti noi venivano costantemente notiziati  sul suo stato di salute.
Le critiche, pesanti, che oggi da più parti gli rimbalzano sul capo, con diritti, rovesci, carambole, tiri mancini e colpi ad effetto, non sono certo dovute alla sua passata e non perfetta forma fisica.
Anzi forse è vero proprio il contrario perché in troppi non ne hanno gradito, appena rimessosi, l’anticipato allontanamento “dirigenziale” dalla “sua” ma anche “nostra” Castellanza.
Orbene, nel rispetto di quel buon Consigliere, che pure non disdegnava mai di far capire, e a gran voce, da che parte si doveva tirare il carretto, che è cosa ben diversa dal Carroccio, notiziateci sul suo stato di salute e, se necessario, per rispetto dei cittadini e di questo Consiglio, del quale anch’io ho l’onore e l’onere di far parte, si abbia il coraggio di procedere alla sua ormai non più derogabile “sostituzione”.

Castellanza, 2 luglio 2010
                                                                                              Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                      Maurizio Tarantino

 

 

 
 

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