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  Quel 'parchetto' che nessuno utilizza

Castellanza, 14 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo un commento del Consigliere Tarantino alla affermazione del Sindaco che, interrogato sulla piscina al PalaBorsani e gli alberi secolari che verranno abbattuti per farle posto, ha dichiarato ironicamente: «Non stiamo mica distruggendo la Foresta dell'Amazzonia... Bensì un parchetto che nessuno utilizza. Comunque sia gli alberi abbattuti saranno ripiantumati». Per gli increduli riportiamo sotto il testo integrale dell'articolo comparso ieri sulla Prealpina. (CC).

Proprio perché non siamo nella foresta dell’Amazzonia ..


.. I castellanzesi ai propri alberi secolari ci tengono per davvero!
Un famoso registra potrebbe pensare di trarre spunto da questo triste e cupo periodo di vergognosa amministrazione per girare un film dal titolo “I peggiori anni della nostra vita”, perché come tali sicuramente verranno ricordati nella storia di Castellanza.
Se mi dovessero chiedere di suggerire al Sindaco che cosa fare, indicherei di comportarsi esattamente al contrario di come  adesso sta facendo, imitando magari un Sindaco di un Comune vicino, per giunta mio omonimo che, sebbene eletto con la stessa coalizione, sta in paese, dimostra di fare gli interessi dei cittadini ed il suo indice di gradimento è alle stelle.
Da sventurato Consigliere comunale “pentito” in quel di Castellanza, come passatempo mi diletto invece a ritagliare per i posteri le “Sue” frasi più tristi e famose. Non fermandomi alla “Svizzera della Valle Olona”: ne ha dette così tante che gradirei riportarle, commentandole, in un libro che spero di poter donare, per Natale, a tutti i castellanzesi.
Perché se è vero che l’uomo “parla come mangia”, allora c’è davvero di che preoccuparsi.
Per conoscere cosa bolle in pentola alla nostra Amministrazione disertate le Commissioni ed i Consigli comunali e frequentate invece qualche bar di periferia per sapere che al mercato nero si sta già contrattando la vendita della legna di quelle povere piante dal destino ormai segnato.
Ma non si deve vendere la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato.
Eppure il nostro primo cittadino, da persona intelligente qual è, ama molto l’ecologia e lo dimostra ogni giorno sia come dirigente d’azienda che come Sindaco di Castellanza.
Se ancora disponiamo di qualche pino secolare, l’Amministrazione ce li può tagliare, con la promessa che, ripiantandoli altrove, i nuovi, tra cent’anni, saranno comparabili a quelli abbattuti?
Se la salvaguardia del verde si manifesta solo coll’immancabile orticello che puntualmente viene ritagliato su ogni tipo di operazione, allora le esternazioni lette oggi sui quotidiani appaiono anche logiche.
A cosa potrà mai servire una piscina “ludica” prefabbricata del diametro di dodici metri in quel fazzoletto verde adiacente al Sempione e sotto al livello dell’Olona?
Dopo l’elezione di “Miss Sellino” stiamo per organizzare “Bellezze al bagno”?
La mente di chi ci amministra può rivelarsi tanto impenetrabile quanto perversa. Se avessi udito di persona le affermazioni del Sindaco non avrei creduto alle mie orecchie, e invece tutto è testualmente riportato tra virgolette dai due nostri quotidiani locali.
Magari tra poco ci potranno raccontare che quelle piante sono anche malate o troppo alte  e quindi pericolose.
Oppure che quel legname sarà utilizzato anche per i giochi della Castellantia, o per i nuovi tavoli del Palazzo Comunale .. e a raccontarle “loro” non li batte nessuno.

Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino

 

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La Prealpina - Martedì 13 Luglio 2010 - BUSTO ARSIZIO - VALLE OLONA - Pag. 18

Al parco del PalaBorsani arriverà una piscina mobile
Il progetto svelato grazie a un’interrogazione di Impegno. Le opposizioni insorgono

CASTELLANZA - Una piscina mobile nel parco del PalaBorsani. Se non fosse stato per un'interrogazione di Impegno per la città, con ogni probabilità ancora nessuno sarebbe al corrente del progetto, annunciato nell'ultima seduta del consiglio comunale. Ne è convinto il capogruppo della forza di minoranza, Maria Grazia Ponti: «Lo abbiamo appreso quando abbiamo chiesto che cosa ne sarà del verde attorno al palasport. Dapprima l'assessore ai Lavori pubblici Zampini ci ha informato che sarà realizzata una piscina in cemento armato, finalizzata a rivitalizzare il parco. Poi il sindaco Farisoglio lo ha smentito affermando che sarà una struttura mobile, con tanto di giochi d'acqua». Inevitabili le perplessità del gruppo, che si domanda che senso abbia fare una piscina lì quando dev'esserne costruita un'altra a 50 metri all'ex Esselunga. «Avremo dunque due piscine?», si domanda Ponti. «Se ne è già prevista una con il concorso d'idee, perché realizzarne una nuova distruggendo il parco?». La questione sta parecchio a cuore anche a Lidia Zaffaroni, capogruppo di Insieme per Castellanza, la quale fa sapere di avere appreso che Castellanza Servizi, promotrice del progetto, «è già stata autorizzata a tagliare le piante. Alla faccia della tutela del verde prevista dal Pgt». Zaffaroni lancia le sue proposte dal sito del suo gruppo politico: posizionare una piscina gonfiabile nel parco di via Don Testori, davanti a Villa Pomini («Dove attirerebbe un po' di gente») oppure nel parco della Liuc («Sarebbe un must per gli studenti dell'ateneo»). Conclude la consigliera: «O forse l’idea rientra negli accordi con la MC Carnaghi per la sistemazione del PalaBorsani? Va bene sistemare il palazzetto per dare lustro alla città, ma deve finire lì. Qualsiasi altro accordo, per altro non espresso in consiglio comunale e quindi non ratificato nell’ambito della spesa di 150mila euro che la giunta si è accollata, non troverà seguito. Fra l'altro come si sono espresse la commissione Paesaggio e la Provincia? A quando la variante al Piano dei servizi del Pgt?». Il sindaco Fabrizio Farisoglio è meravigliato dalle polemiche. «Non stiamo mica distruggendo la Foresta dell'Amazzonia », ironizza. «Bensì un parchetto che nessuno utilizza. Comunque sia gli alberi abbattuti saranno ripiantumati». In merito al progetto Farisoglio specifica che non si tratta di una vera propria piscina, ma di una vasca di dodici metri di diametro, che servirà solo a scopo ludico. «Non mi si venga a parlare di concorrenza con quella dell'ex Esselunga», conclude. «Perché non è proprio il caso».
Stefano Di Maria

 

 

 

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