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  Scarsa informazione per il Campus

Castellanza, 18 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

NON C’E’ PIU’ TEMPO PER RINSAVIRE

Oggi apprendo che da lunedì 19 luglio, finito l’impegno degli Oratori per i ragazzi in vacanza ed i genitori al lavoro, inizia il Campus.
Nei pressi del palazzetto dello sport (semi sventrato per illogici lavori di cui ci occuperemo un’altra volta) circa un centinaio di ragazzi potranno trascorrere ancora giornate insieme, lontani per alcune ore dai pericoli della strada, dalle compagnie ambigue, dal solito computer dai sette vizi capitali.
Solo un centinaio di ragazzi. E gli altri?
All’Oratorio di Castagnate gli iscritti erano circa 240. Valutando un numero equivalente per via Adua, un centinaio sembra una cifra smilza, risibile, ampiamente insufficiente.
La programmazione è stata sicuramente fallata, alla faccia del Pitagorico e di quanti si occupano dell’organizzazione di questi eventi.
Ma l’interessante deve ancora venire, udite, udite: i primi 27 iscritti baciati dalla Dea bendata  pagheranno 35 euro la settimana e 5 euro giornalieri per il pasto, dal numero 27 in poi 70 euro la settimana con in aggiunta 5 euro per la pappa. Agosto tutto chiuso, per tutto il mese, per ferie.
Per organizzare il Palio della Castellantia fummo invasi da volantini, giornaletti, manifesti, striscioni, riunioni a tutti i livelli, propaganda asfissiante ed altro ancora. Per un giorno di palio con spesa finita intorno ai 55.000 mila euro longobardo in più, figurante in meno.
Per il Campus nessun avviso a scuola, (e se è stato perché non si era ancora pronti, la cosa e ben più grave del previsto) tutto all’ultimo momento con sistema carbonaro per iscriversi.
Alla presentazione del Piano diritto allo studio ogni volta ci si sciacqua la bocca con ”visto come siamo bravi, visto come siamo belli”; alla prima occasione, chiamiamola pure Campus, le figuracce sono quelle davanti gli occhi di tutti.
Ed infine per non smentirci quale Comune capofila degli ex piani di Zona apriamo le iscrizioni anche ai ragazzi dei paesi limitrofi! San Martino divise il mantello col povero, in qualche Comune a conduzione leghista degli alunni sono rimasti a pane ed acqua, in quel di Castellanza chi è rimasto fuori dai giri, inforcherà la bici (dopo aver calzato il caschetto dono dello sceriffo Giovanni) e percorrerà i bellissimi circuiti ciclabili fino al calar del sole.
Il menefreghismo appare abbastanza evidente in questa ulteriore storia e non si venga a dire che informando i lettori si fa polemica. Questo lavoro di corretta informazione lo dovevano fare altri in Comune ma evidentemente anche chi vende auto è stato troppo preso dal lavoro e non è stato sul pezzo, chi deve eseguire ordini non ne ha avuti, il capo in testa ha avuto una svista. Però chi non è di S. Benedetto del Tonto ha percepito per l’ennesima volta che anche  per i ragazzi scolari e per le loro famiglie habitare a Castellanza a volte vien dura.

Dott. Tiziano Lange’
Tessera 50882 – e non è quella del pane.

 

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