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  Porre fine alle devastazioni del territorio

Castellanza, 21 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Salviamo la Ex Esselunga!

Dopo lo scempio della Madonnina, condividendo lo sconforto della maggioranza dei Castellanzesi, suggerivo di riporre in quel luogo una lapide in ricordo della negligenza del nostro Assessore al Territorio, primo ma non unico responsabile di quella tristissima vicenda.
Aggiungevo che non  avremmo permesso di avere in paese altri luoghi “della memoria”, perché devastati dalle scelleratezze che Lui in questi anni è andato architettando.
Ora è la volta della Ex Esselunga, struttura di circa 3000 mq coperti, posta nel punto di congiunzione e più visibile di Castellanza.
Riguardo al nostro Ex Sindaco Livio Frigoli, avevo sentito dire di tutto ma non che fosse uno stupido: difatti a fronte della costruzione del nuovo supermercato, questi aveva acquisito il vecchio stabile, ancora oggi inserito nel bilancio comunale per oltre cinque milioni di euro.
Sbandierando programmi pirotecnici per il riutilizzo dell’area, la nostra Amministrazione, di fatto, ad esclusione di un cartello pubblicitario esposto per qualche mese al valore di pochi cambi olio –motore, è riuscita a dissipare ben più ingenti capitali concentrandosi sull’ormai ridicolo “concorso di idee”. Questa era una gara “senza regole”: non un limite agli investimenti, non al margine di guadagno, né al rischio di impresa, né riguardo all’impiego di personale locale e nemmeno per i benefici alla cittadinanza.
Neppure si privilegiava la salvaguardia della struttura già esistente. In effetti non era nemmeno una “gara” perché tutti dicevano già di sapere il nome del “prescelto” vincitore.
Così la negligenza degli organizzatori premiava il progetto più costoso, più rischioso e nel pieno disprezzo di quanto già esistente.
Poco importava se l’Olona, la Statale del Sempione, il condominio adiacente e la piazza del Mercato restringono troppo lo spazio disponibile, questa era una “loro” decisione già stabilita per “noi”.
.. E Caldiroli confermava di non avere proprio il senso della misura.
Come per la Madonnina, in Consiglio Comunale e in paese si era abbassata la guardia confidando che  i silenzi, col tempo e la crisi avrebbero aiutato a far rinsavire i nostri amministratori.
Invece, incuranti di un consenso popolare colato a picco, ecco che si permette a Caldiroli di ricalcare i gravi errori appena commessi.
Nell’opera guadagnerà chi vende cemento, speriamo non impoverito, come notiziato dai recenti scandali a noi molto vicini, insieme a chi smaltirà quella montagna di macerie.
Chissà se in qualche altro Comune del Medio Olona si è già pronti ad interrare abusivamente questi detriti, tra il verde di una discarica abusiva, proprio come era capitato a Castellanza poco più di un anno fa?
“La vastità del nostro Comune è tale da non permettere ..” la possibilità di individuare una discarica di diecimila metri quadrati, svuotata e poi riempita in sei mesi di costante lavoro.
Vent’anni fa degli illuminati imprenditori fondavano un’università proprio a Castellanza, insediandola in un’antica fabbrica dismessa e poco per volta ristrutturata.
Per “deformazione professionale” Caldiroli avrebbe fatto demolire tutto prima ancora di decidere che cosa si sarebbe realizzato.
E’ proprio quello che sta capitando alla Ex Esselunga perché nessuno ha mai pensato veramente a come poterla riutilizzare.
Così, se i suoi piani andranno in porto, coi suoi saluti per un migliore e ben lontano lido, si farà ricordare dalla prossima amministrazione con un bel “buco” di bilancio per un immobile raso al suolo, unitamente al grave rischio di fallimento per un mastodontico centro benessere, come già se ne annoverano parecchi in Italia.

Castellanza, 20 luglio 2010                                                  

Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino

 

 

 
 

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