Castellanza, 22 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Come a Hollywood per gli Oscar e a Milano con gli Ambrogini d’Oro, anche a Castellanza i cittadini che si sono distinti con degne attività sociali vengono periodicamente segnalati e quindi insigniti della “Pubblica Benemerenza”.
Sicuramente tutti i premiati ne sono ampiamente meritevoli e speriamo che già dal prossimo futuro se ne individuino sempre di più.
Pochi mesi fa un nostro quotidiano scriveva che il compianto Sindaco Moroni è risultato il cittadino più ben voluto nella storia ancora ricordata.
In effetti i politici locali, per l’attività sociale che sono chiamati a svolgere, e non certo per gli interessi personali che, in distinti settori, pur devono coltivare per campare, sono in pole position per l’aggiudicazione di un meritato riconoscimento.
Speriamo che anche questa stessa amministrazione riesca, almeno nei suoi ultimi minuti, a far vedere finalmente qualcosa perché nessuno può augurarle di terminare così malamente la Sua partita, quasi fosse la nostra cara Italia agli ultimi mondiali di calcio in Sudafrica.
E dire che la coppa l’avevano fatta transitare proprio da Castellanza!
Entrambe vincitrici nel 2006, al comune grido di “Forza Italia!”, temo che questa Amministrazione voglia aspettare la nostra prossima vittoria mondiale per riaggiudicarsi il Governo cittadino.
Intanto suggerirei anche dei candidati al di fuori dei luoghi comuni.
Dapprima con una nomination per i secolari pini del PalaBorsani. Non sono dell’Amazzonia, ma nati a cresciuti a Castellanza e sicuramente, prima o poi, moriranno qui.
Per decenni hanno dimostrato di riuscire a rimanere eretti nonostante che rischi e pericoli di ogni sorta avessero cercato di incrinarne la propria integrità.
Negli anni invece non ci hanno mai tradito, garantendoci ombra, riparo alla calura, ossigeno e arredo urbano.
Li vorrei premiare al pari dei nostri migliori cittadini perché anche questi alberi stanno vivendo onestamente e contribuiscono a dare un buon esempio alle nuove generazioni.
Invece c’è chi si avvicina a venerande età, cresciuto e rimasto storto ed incurante dei premi perché tanto ha già incassato.
Ora aspetta solo di partire per quella meta esotica che ancora gli è rimasta fedele.
Ma è di chi agli arbori si dipingeva come Fratello Sole e Sorella Luna ed oggi soffre alle tentazioni di Mastro di Giornata e Sorella d’Omertà, che ci si deve preoccupare.
Perché queste sono piante che non hanno ancora dato i loro frutti più maturi. Le critiche al rispetto della Privacy e alla denuncia di censura sono solo delle tenui avvisaglie.
Proporrei da ultimo la candidatura di un baldo giovane al quale è consigliato di rimanere in incognito perché, unico, ha osato non piegarsi al racket che lo minacciava di morte.
Svenduti alla svelta i propri averi, costui oggi, nella sicurezza di Castellanza, si sente peggio di quando aveva puntato qualcosa alla testa.
Qualcuno lo vede come Gesù Cristo, qualcun altro come Giuda, ma in entrambi i casi rischia un identico destino.
Si sente come i nostri alberi secolari e, tra poco, probabilmente partirà, cercando di far perdere le proprie tracce magari in quell’Amazzonia dove almeno gli alberi, più degli uomini, lo potranno aiutare.
Anche se non rimarrà a ritirare il premio, nemmeno poi tanto sicuro, confido che, almeno più di una persona, in paese, si ricorderà di lui e del suo nobile gesto.
Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino