Clicca per ingrandire


  Standing ovation per l'Assessore

Castellanza, 23 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo, insieme all'articolo su Prealpina oggetto del contendere, in calce (CC).

Ovazione a Caldiroli per la tutela del verde

Un tempo gli autori di un “colpo grosso” .. erano a volte traditi dalle confidenze sfuggite all’amico dell’amico.
Oggi tutti sono più accorti e anche per beccare “.. quattro sfigati pensionati ..” occorrono intercettazioni correlate da complesse indagini bancarie.
Nel candore di Castellanza gli autori delle più ingenue bravate ce le vengono invece a raccontare direttamente sui giornali.
Ciò che finora era stato a stento taciuto dal Sindaco, dagli Assessori al commercio e allo sport, insieme a un novello Colombo, al quale non è stato ancora concesso di volare, è uscito,  liscio come l’olio, dalle labbra di un ormai generoso Caldiroli .. quasi a voler giustificare suoi validi motivi che a noi non è dato di sapere.
“.. Nel parchetto del Pala Borsani si taglieranno delle piante risultate malate e si realizzerà una Club House (leggasi discoteca) con giochi d’acqua, piscina ludica e campetto di minigolf ..”
Il pensare a come fare soldi, per sé o per la Pubblica Amministrazione,  è un istinto naturale insito in ciascuno di noi.
Transitando nella vicina Legnano, a tutti è capitato di osservare quanto alacremente lavori un bar estivo da qualche anno aperto ai margini dell’Olona.
Persino un cieco, udendo il gran rumore, avrebbe pensato di ripetere anche altrove quella fortunata iniziativa.
Quindi anche la nostra Amministrazione, che non può certo passare per stupida, in carenza di idee proprie, si è decisa a copiarne all’ultimo momento una apparentemente vincente ma che nella pratica presta il fianco a evidenti criticità.

A) Per il progetto.  Ad oggi si fanno sempre più consistenti le voci che il più noto concessionario di auto, accollandosi l’onere degli zampilli sulle rotonde, abbia ritenuto che nella spesa rientrasse anche l’opzione per la vecchia struttura. Così sarà e dell’eco-parco ci rimarranno solo gli stratosferici costi dovuti al megalomane che tutti già conosciamo.
Che senso ha quindi realizzare in quel parco una misera appendice di qualcosa che non sarebbe mai dovuto esistere?
B)   Per i rapporti di buon vicinato. Proprio lì di fronte si erge un nuovo e possente albergo che, sebbene in territorio di Legnano, gradirebbe non essere disturbato, almeno a dimostrazione di quella “sinergia” del territorio che tanto è cara al nostro navigato Assessore.
C) Per la salvaguardia del verde. Tutti abbiamo capito che prima è partita la decisione del taglio delle piante e solo in seguito la perizia di un ignoto agronomo al quale avevano già indicato la triste conclusione.
D) Per l’interesse del paese. L’Amministrazione farebbe bene ad investire i nostri soldi in iniziative volte a rivitalizzare i centri e le piazze, in modo  da scongiurare anche il ripetersi di nuove sparatorie.
E) Per il rispetto dei gestori di pubblici esercizi. Un conto è autorizzare una nuova attività, finanziata con capitale privato. Per il principio di libera concorrenza, è lecito permettere la nascita di nuove iniziative,  se compatibili con la normativa vigente.
Altra cosa invece è riservare un parco pubblico, allestendolo con parecchi soldi pubblici per iniziare un’attività privata che impoverirà chi finora ha onestamente lavorato sul territorio.

Queste logiche sciagurate dimostrano che la nostra Amministrazione sta coltivando ben altro che l’interesse dei propri concittadini.                

Il Consigliere di Maggioranza

Maurizio Tarantino

 

* * *

 

La Prealpina - Venerdì 23 Luglio 2010 - BUSTO ARSIZIO / VALLE OLONA Pag.17


Caldiroli: valuteremo con attenzione, così come per le piante vicine al PalaBorsani

Cedri malati, ora vanno abbattuti

CASTELLANZA - I cedri himalayani di via Per Legnano sono destinati a morire. Lascia poche speranze la relazione dell'agronomo incaricato dal Comune di esaminare le condizioni del filare di alberi che fiancheggia il PalaBorsani. Uno studio commissionato perché il tronco e il fogliame sono palesemente "sofferenti", al punto che non ci sarebbe da stupirsi se qualche pianta precipitasse per un forte temporale. «Questi cedri, piantati decine di anni fa, non hanno alcuna attinenza col nostro habitat – sottolinea l'assessore al Territorio Vittorio Caldiroli – Forse è anche per questo che si sono ammalati e per salvarli è necessaria una manutenzione radicale. Dovremo decidere se vale la pena salvarli oppure se è meglio abbatterli piantumando al loro posto nuove essenze». L'agronomo è stato molto esplicito: i cedri hanno ancora pochi anni di vita, cosicché bisognerà decidere quanto prima come intervenire. Anche perché le radici che si sono allungate nel sottosuolo potrebbero sollevare il marciapiede e l'asfalto stradale. Sta per fortuna molto meglio l'altro cedro himalayano, di grosse dimensioni, posizionato vicino all' ansa dell'Olona, per cui non occorrono grosse opere di manutenzione. L'incarico affidato all'agronomo, secondo Caldiroli, dimostra in pieno l'attenzione della giunta per la tutela del verde, al contrario di quanto dichiarato dalle opposizioni in riferimento agli alberi che rischierebbero di essere spazzati via dal parco del PalaBorsani per lasciare spazio a una piscina. «Essendo un uomo che non nasconde i suoi dubbi - ironizza l'assessore – sono ben contento di sapere che c'è qualcuno che ha convinzioni assolute e crede di essere detentore di verità rivelate... Ci accusano di non tenere in considerazione il verde pubblico, senza farci scrupolo di distruggerlo, quando prima di abbattere degli alberi morenti come i cedri di via Per Legnano vogliamo pensarci seriamente. Figurarsi, quindi, se abbiamo già rilasciato a Castellanza Servizi il permesso di tagliare le piante del PalaBorsani: questa è una pura falsità». Anche perché la piscina ludica che si vorrebbe realizzare fa parte di un progetto più ampio, previsto nel secondo lotto del concorso d'idee per la riqualificazione dell' area compresa fra la piazza Mercato, l'ex Esselunga e il PalaBorsani: attorno a quest'ultimo dovrebbero sorgere un minigolf, giochi d'acqua, una club house e aree per il picnic. Tutte strutture che verranno realizzate con un bando a evidenza pubblica, «del tutto trasparente – rimarca Caldiroli – e che preveda i permessi della Sovrintendenza ai Beni ambientali e dell'Agenzia interregionale del Po».
Stefano Di Maria

 

 
 

Altre opinioni