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  Lumi sul futuro della ex-Esselunga

Castellanza, 25 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

La stella a tre punte brillerà nel cielo di Castellanza?

Quando non leggiamo dai giornali le notizie sulle decisioni “già prese” riguardo al futuro della nostra cittadina, allora,  con le chiacchierate al bar, può essere sufficiente riflettere su dei piccoli fatti già accaduti.
Insieme ai forti insediamenti che già si contano sul territorio, se ne sta per aggiungere uno altrettanto importante, leader nel commercio delle autovetture.
Quando agli esordi di questa Amministrazione, dialogando con Caldiroli, che ancora fingeva di ascoltarmi, riflettevo sull’utilizzo della Ex Esselunga e proponevo di concederla in vendita o in affitto, questi mi rispondeva che la struttura era instabile e pericolante e quindi, potendo solo essere demolita, si rendeva necessario un grandioso progetto di ricostruzione.
Poco dopo, incrociando il buon Zampini, fresco autore delle già chiacchierate rotonde, suggerivo ironicamente che, nel corso dei lavori, si sarebbe anche potuto entrare con la rotatoria direttamente nello stabile, dove un ampio garage non avrebbe certo sfigurato.
Il mio interlocutore, alquanto stupito, mi domandava da chi avessi ricevuto una informazione così riservata.
In effetti la mia allora era una semplice supposizione, ma la rotonda indiziata, così vicina alla struttura, avrebbe assolto alla perfezione lo scopo di attirare gli automobilisti in transito verso gli ultimi modelli di auto che proprio lì si sarebbero esposti.
Nello stesso periodo qualcuno era anche salito sul tetto della Ex Esselunga,  per verificare se i terrazzamenti potevano sostenere in sicurezza il peso di autoveicoli.
Dopo anni di disinteresse, appariva inspiegabile l’esposizione di un enorme cartello pubblicitario, che di lì a poco sarebbe sparito altrettanto misteriosamente, e soprattutto ben prima che nessuna nuova iniziativa fosse  stata nemmeno annunciata presso la Ex Esselunga.
La anticipata rimozione di quel cartello, insieme agli zampilli della futura fontana sulla rotonda, sono semplicemente il segnale che la Ex Esselunga è stata confermata al più forte e famoso concorrente.
Perché la nostra Amministrazione ha atteso anni e tuttora sta continuando a recitare la commedia del concorso europeo per la realizzazione di un eco-puffo?
Se davvero lì entrerà una concessionaria, si sono buttati al vento i nostri soldi per  lo studio della nuova costruzione?
O, peggio si è escogitato tutto solo per attendere il momento più opportuno per il nostro importante investitore?
Se è vero che i politici sono dei commedianti, qui la recitazione sarebbe da Oscar.
Insieme ai sigari cubani e al whisky invecchiato c’è chi è anche un accanito estimatore dei modelli con la stessa a tre punte.
Sebbene obblighi personali lo inducano alla moderazione, lui rimane fedele alla sua marca preferita, accontentandosi di un esemplare datato e con le targhe ormai illeggibili.
Per fortuna la vigilanza ha ben altro a cui badare e comunque questo sarebbe l’ultimo dei privilegi che gli si vorrebbero contestare.
Nella certezza del vincitore, rimane solo l’incognita per il marchio da insediare. La prestigiosa stella a tre punte sarebbe la scelta più invocata, e non solo dalla nostra Amministrazione, poi però mancherebbe un po’ di privacy per i meritati acquisti.
La scelta ricadrebbe allora su “Chrysler - Jeep”, dato che un importante accordo è già stato siglato  tra le parti per una imminente apertura nella zona.
L’attuale e troppo piccola sede sarebbe improponibile anche perché molto vicina al concorrente di auto nazionali, che sta proprio lì di fronte; lo stesso che, guarda caso aveva sventolato con troppo anticipo, quasi fosse una bandiera, il proprio cartello sulla nostra Ex Esselunga.
E poi dicono che i politici non hanno nulla a cui pensare!
Se tutto è bene quel che finisce bene, accontentiamoci ora che entro la consegna delle chiavi si versi nelle casse comunali l’esatto importo indicato in bilancio (cinque milioni di euro) in denaro contante e senza sconti perché ne sono già stati fatti troppi agli altri.
Viceversa qualcun altro dovrà pur rispondere degli anni e dei costosi progetti a vanvera ormai irrimediabilmente gettati alle ortiche.

Castellanza, 25 luglio 2010                                                                      Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                                          Maurizio Tarantino

 

 

 
 

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