Castellanza, 25 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
DALL’IDEA …..AL FATTO INCOMPIUTO.
Per far nascere un’idea ci vuol poco e qualsiasi luogo puo’ essere idoneo: un corridoio
di Palazzo Brambilla, un ufficio, un bar di amici, un tète a tète al lago, una telefonata diversa….
Nata l’idea la si tiene lì da parte per un po’ di tempo. Poi un giorno l’idea viene buttata nel bel mezzo di una chiacchierata di un pour parler, con un assessore, col senatore, un consigliere, uno sgarlarud qualsiasi. Ancora un’inutile riflessione ed ecco che senza aver illustrato un fico secco agli amici di cordata, l’idea si è materializzata magari già in Consiglio Comunale.
Quasi nessuno conosce l’argomento e finisce che un assessore esperto di plastica propilenica (bambole, canotti, mongolfiere tutti gonfiabili) si confonda e parli di cemento armato. Alla fine
di piscina o gonfiabile che sia nessuno sapeva nulla ed il punto di collocamento veniva definito come “parchetto” poco frequentato. Bella forza il parchetto sembra quasi una proprietà privata, è privo di elementi d’arredo e si snoda lungo le rive del Rio delle Amazzoni (leggi Olona).
Le essenze arboree che in esso vegetano sono sanissime, alte, ben formate un cespuglio
di boletopsis leucomelas andrebbe un po’ potato; non si scorgono essenze malate. Solo quandoè in visita l’assessore Caldiroli bisognerebbe estirpare qualcosa se non altro per far cessare una cascata di frottole gratuite che han già rotto le scatole anche ai picchi del Parco Alto Milanese.
L’idea così si gonfia, i “rumors” la modificano a proprio piacimento, nascono diatribe a non finire
e dopo poco tempo tutto finisce in un nulla di fatto.
Da quattro anni il teatrino si ripete e quel poco che è stato realizzato a ben guardare presenta dei lati oscuri. Nonostante queste magnifiche performances la fiducia tra i vari componenti il gruppo non
si affievolisce, tutti rimangono incollati ai propri posti. Peccato che la fiducia nei loro confronti l’hanno del tutto persa i cittadini.
Con la stessa procedura l’Ecoparco, altra perla per Caldiroli &CO.
Nell’ultima seduta di Giunta dell’anno 2007 , fuori sacco, l’assessore Caldiroli srotola sul tavolo
una serie di papiri “freschi di giornata” illustranti un mega complesso acquatico, realizzato in
cemento armato (per sicurezza contro le sparatorie cittadine) vetro, acciaio, legni pregiati, marmi.
Il complesso era una proposta per rimpiazzare e sistemare l’area dell’ex Esselunga. Il Capo abbastanza velocemente ritirò i papiri in un cassetto ed a giudicare dalle occhiatacce nei confronti
di Caldiroli, si capì tempo dopo che quella era la classica “operazione” fatta fuori dal vaso.
Infatti per mesi non si seppe piu’ nulla (sistema americano vedi sopra) poi d’improvviso dal
cilindro magico spuntò l’idea di far svolgere un concorso d’idee per la sistemazione del fondovalle e dell’ex Esselunga.
Venti professionisti parteciparono e ci misero tempo e forse denaro, ma come spesso avviene a Castellanza prima ancora di giocare si conosce il vincitore. Per puro caso al primo posto della
graduatoria ecco che…..” the winner is….Caldiroli’s project” tal quale sputato.
Cosa penseranno i diciannove perdenti ora che saranno avvertiti dell’inghippo? Staremo a vedere.
Il bello o brutto che sia è che Caldiroli periodicamente continua a “farla fuori dal vaso” e ci intrattiene con l’ ex ENEL, l’ex Mostra del Tessile, l’ex Inghirami, i 40 alloggi di Alì Babà,
il parchetto del Palaborsani ed un’infinità di gustose amenità che fino ad oggi han lasciato il tempo trovato, anche perché dopo max due giorni si smentisce.
Caldiroli è onnisciente, sa sempre tutto e prima, ma se andate nel suo ufficio pro tempore, quello
al primo piano ed alzate la voce rischiate di tornare a casa con un pezzo di territorio castellanzese.
Come di solito non voglio repliche o spiegazioni, sarebbero tutte falsità. A breve vi racconterò nei dettagli l’operazione Ecoparco con tutti coloro i quali hanno partecipato alla stesura di un bel progetto con preventivo di spesa di € 16.250.313,37 in concessione per 40,37 anni. Rideremo insieme.
Dott. Lange’ Tiziano
Tessera n. 50882 – e non è quella del pane.
2010-07-25