Castellanza, 26 Lug 2010. Sulla Prealpina del 20 Luglio compariva il seguente trafiletto "Tanta paura, ieri, per il Sindaco Fabrizio Farisoglio.
Il primo
cittadino ha infatti avuto un incidente automobilistico in un parcheggio dalle parti di Ivrea, dove si trovava per lavoro. Nello scontro la macchina di Farisoglio è andata distrutta mentre lui ha riportato una serie di contusioni, fortunatamente non gravi.
Medicato
al Pronto Soccorso, già in serata è tornato a casa." Una disavventura, speriamo piccola e ormai dimenticata, che però possiamo dire a posteriori che alcuni cittadini - vista la quantità di chilometri macinati dal nostro primo cittadino - non sono rimasti per nulla stupiti. Abbiamo infatti ricevuto ieri e pubblichiamo la seguente opinione (CC).
Vorremmo un Sindaco a “chilometro zero”
In tempi di crisi e di corsa al risparmio energetico si è fatta largo l’idea di ridurre al minimo i trasporti, specie se effettuati su ruote in gomma.
Un famoso chef milanese, dichiarando pubblicamente di voler preparare i propri piatti con ingredienti locali, ha raccolto premi e consensi in ogni dove.
Così l’idea di premiare ciò che la terra di quel luogo produce, cioè a “chilometro zero”, unanimemente condivisa, si è presto estesa in tutte quelle ricche parti del mondo dove ancora si pensa ad usare un poco di buon senso.
La valorizzazione del prodotto locale, dai contadini agli allevatori si spinge agli apicoltori, ai trasformatori di salumi e di mozzarelle, a quelli dei gelati e così via.
Forse perché già con San Francesco “ogni cosa semplice è anche la più bella”, oggi l’identico concetto va esteso oltre: nell’industria, nell’artigianato e soprattutto per l’impiego della manodopera, sia essa operaia, impiegatizia e dirigenziale.
Il pendolarismo, così come l’emigrazione dai propri paesi d’origine, vengono affrontati come un grande disagio e non certo una comodità.
Quanti sfortunati quotidianamente intasano le autostrade, scaricando nell’aria chilogrammi di PM10, per raggiungere la propria ed unica fonte di sostentamento?
Nessuno di costoro si accollerebbe costi, rischi e disagi, insieme alle enormi perdite di tempo, se disponesse proprio nella sua cittadina di una pur prestigiosa e ben retribuita occupazione ...
Se questo è ciò che dice il buon senso ed anche la norma, non capisco perché il nostro Primo Cittadino si ostini ad occupare la vetta nella classifica locale dei pendolari che quotidianamente percorrono più strada per recarsi al lavoro.
Le automobili durano solo un anno! .. Non solo ai nostri Vigili che, garantendoci la sicurezza, continuano a girare in lungo e in largo per la nostra cittadina, ma pure in mano “Sua” e, anche se di buona qualità, non potrebbe essere altrimenti.
Dalla via, che per non confonderlo si chiama come il Palazzo, sarebbe bastato passeggiare a piedi o, al massimo, in bicicletta.
Tutto il paese avrebbe fatto a gara per regalargliene una nuova fiammante, pur di vederlo arrivare ogni mattina puntualmente, tranquillo e rilassato, magari anche per ricevere i suoi concittadini, seduto su quei mobili che con tanta cura lui stesso si era cercato e che già erano costati , oltre al “nostro” denaro, anche il posto del primo e pur attento Assessore al Bilancio.
Se il paese andasse bene così, allora, come sta già accadendo, i castellanzesi con le prossime e imminenti elezioni potrebbero chiedere formalmente di voler fare a meno del Sindaco.
Si entrerebbe nel Guiness dei Primati e saremmo il primo Comune in Italia a risparmiare anche il “suo” stipendio che pur basso non è e non è detto che le cose andrebbero peggio di così.
Ma ahimè tra poco si deve davvero votare e l’importante allora è non farsi più incantare!
Castellanza, 5 luglio 2010
Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino