Castellanza, 27 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Quando il Comune fa l’azienda
(tratto dal Corriere della Sera di lunedì 26 luglio 2010)
“La domenica mattina il Sindaco è in ufficio. Siamo in piena estate, ma la stagione turistica invernale è dietro l’angolo. C’è da seguire il progetto del Palazzo del Ghiaccio e curare la manutenzione delle seggiovie. E poi la rete del gas, le centrali idroelettriche, i pannelli solari .. più che il Sindaco, il primo cittadino di Ussita, 426 anime in provincia di Macerata, è l’amministratore delegato di un’azienda. Il bilancio del suo Comune è da leccarsi i baffi. Ogni anno entrano in cassa 6 milioni di euro: tre milioni e mezzo dalla produzione di energia elettrica, un milione dalla stazione sciistica e qualche soldarello anche dalla gestione del gas. Quando deve fare i conti, Sergio Morosi non aspetta certo di conoscere quello che deve arrivare dallo Stato. I trasferimenti pubblici rappresentano solo un quattordicesimo di tutti gli incassi. Morosi dice che questo si deve alla lungimiranza di un altro Sindaco, Nicola Rinaldi, perché fu lui ad investire nell’elettricità, e ora si continua su quella strada. Morosi sta acquistando un impianto fotovoltaico fuori dal territorio comunale. Ussita ricava da attività ‘collaterali’ l’86% dei propri introiti, mentre le entrate indipendenti dalle tasse locali o dai trasferimenti pubblici incidono nei bilanci comunali mediamente per il 20%”.
.. oppure la Repubblica delle Banane
Volutamente non si è citato il colore politico dell’Amministrazione di Ussita. Non interessa, ciò che conta è che ci sia un Sindaco con una squadra, capaci e motivati, che si impegnano seriamente per raggiungere un risultato. Si vorrebbe che non sia un caso nemmeno l’apparente omonimia tra quel Sindaco, Morosi, ed il nostro compianto Sindaco Moroni.
Persino il loro illustre predecessore, Rinaldi, potrebbe indurci a pensare al nostro attuale e buon Riffaldi.
Per il resto c’è un abisso, una distanza di anni luce, siamo agli antipodi, e non certo perché loro sono al sud e noi al nord. Anzi, considerando il nord quale sinonimo di efficienza, noi siamo certamente al sud, tenuto conto in particolare delle enormi ricchezze avute in dote dagli illustri Sindaci che ci hanno preceduto.
A Castellanza questa Amministrazione vive nell’inedia e sperpera le nostre risorse fintanto che può.
Esistono sul territorio delle fiorenti attività imprenditoriali, che a ragione sono motivo di orgoglio per Castellanza, ma è indecente vederle approfittare delle regalie della nostra Amministrazione.
Il Cesil è stato affittato alla chetichella a costo zero. La Ex Esselunga o verrà demolita, concedendo gratuitamente l’area per decenni, oppure ceduta a tariffe che già si immaginano.
La Capannina paga un affitto simbolico e nessuno bada a modificarne il contratto.
Per l’ampliamento del Pala Borsani in Consiglio Comunale sono state falsate le modalità dell’accordo, che nella realtà è ridicolo. Per le bonifiche di ex Agrolinz e della discarica abusiva di Largo degli Alpini non si fa nulla in attesa della prescrizione degli obblighi imposti per Legge.
Per gli ampliamenti spropositati della Ex Mater Domini non sono stati ancora versati i pur risibili oneri concordati. E si attende per l’ampliamento della Ex Pomini-Tenova.
Non si svende a trattativa lo Chalet dei Platani al prezzo base di una perizia datata ed incompleta.
Si vuole attrezzare a discoteca estiva un parchetto pubblico a spese dell’Amministrazione per farlo gestire ad un privato già scelto, non di Castellanza, in diretta concorrenza coi bar locali.
I cambi di destinazione d’uso all’Ex Mostra del Tessile e all’Ex Enel, visti gli evidenti arricchimenti dei soggetti attuatori, devono prevedere dei benefici aggiuntivi per le casse comunali.
Si continuano le contrattazioni sugli oneri dell’edilizia perché tanto si stanno regalando i nostri soldi.
E molto altro ci sarebbe ancora da dire ..
Nel dopo Guerra, in Centro America, i dittatori, che avevano raggiunto il potere con la forza e con l’inganno, per stabilizzare il Paese e acquisire ricchezza, invitavano le Multinazionali ad insediarsi sul territorio, promettendo loro sicurezza e scambio di ogni tipo di favori.
Ed era il tempo delle Repubbliche delle Banane.
Castellanza, 27 luglio 2010 Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino