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  Perché non basta attenersi alle norme 

Castellanza, 31 Lug 2010. Riceviamo e pubblichiamo una opinione a commento dell'’articolo apparso sulla Prealpina il 29 luglio, dal titolo “Invasione selvaggia dei ripetitori” (CC). 

Ricordo quando il Dr. Langè dichiarava: “..Chi mi conosce sa quanto ho a “cuore” la salute dei miei concittadini e l’acquisto del defibrillatore ne è solo un esempio.
Ad oggi nessuna norma ne impone l’obbligo  eppure, come medico, ne ho avvertita la necessità e mi sono impegnato a portare a termine l’iniziativa ..”.
Lo stesso approccio va usato anche per le altre realtà che oggi minacciano la sicurezza della nostra salute e la tranquillità della nostra vita.
Pensiamo all’area di Ex Agrolinz: lì ci si imbatte in una ramificazione societaria a scatole cinesi che sembra fatta apposta per occultare chi ha inquinato e che pertanto dovrebbe provvedere alle relative opere di bonifica, da tempo ormai impellenti perché nelle relazioni si parla chiaramente di rischio di disastro ambientale.
Invece la nostra Amministrazione ci invita a non procurare allarmismo, dicendoci che tutto è sotto controllo e soprattutto “che ci si sta attenendo alle norme”.
Sulla questione il nostro attuale Sindaco, che è stato persino dirigente in Agrolinz, potrebbe onorare la sua funzione istituzionale impegnandosi a srotolare questa matassa che, più che spinosa, rischia di rivelarsi esplosiva.
Desidero chiarirmi con un esempio.
Quando qualche anno fa il  Sindaco era uno stimato Avvocato,  nel Palazzo si avvertiva che tutte le convenzioni ed i contratti in generale erano particolarmente curati, proprio per la capacità professionale del nostro primo cittadino, che spesso e volentieri si spingeva ben oltre la soglia minima imposta dalle norme.
Lo stesso dicasi per un commercialista coi bilanci e per un ingegnere civile con le opere edili.
Ma allora, dato che il nostro dr. Farisoglio ha una laurea in chimica, perché non da sfogo a questa naturale, necessaria ed impellente attenzione alla tutela dell’ambiente?
Più controlli si fanno, anche se non dovuti, e più si è tranquilli. Non si può certo pensare di sorvolare su qualcosa perché si è amici di tizio e cugini di caio.
Il territorio cittadino è costantemente monitorato dagli addetti alla vigilanza. Ma se gli stessi, pur attenendosi scrupolosamente alle norme, non riescono ad individuare uno scempio come la discarica abusiva di Largo degli Alpini, allora vi è un chiaro segnale che si doveva fare qualche controllo in più nella norma.
L’Amministrazione si deve immediatamente attivare per richiedere i danni all’autore del misfatto, solo così potrà sostenere i costi per la bonifica dei terreni. Altrimenti, “attendendosi alle norme” sarà troppo tardi ed anche quei costi ricadranno sulle nostre spalle.
Lo stesso discorso vale per i ripetitori telefonici: la nostra Amministrazione potrebbe regolamentare una moderata diffusione anche all’interno delle proprietà private.
E i cittadini, ringraziando, ne sarebbero riconoscenti.

Castellanza, 31 luglio 2010
                                                                                             
Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                                   Maurizio Tarantino

 

 

 
 

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