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  Le bugie sul mercato comunale hanno le gambe corte

Castellanza, 6 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo un intervento a commento del Consigliere Maurizio Tarantino agli articoli apparsi sulla Prealpina il 1 e luglio (“Ambulanti, sveglia”) e il 31 luglio (“Il mercato si amplia”) (CC).

In genere quando una persona educata sbaglia, si affretta a riconoscere l’errore  e chiedendo scusa cerca di porre un rimedio.
Se sbagliare è umano, perseverare nell’errore è diabolico e, nel nostro caso, persino patetico.
Visti i fatti, è logico supporre che l’Amministrazione di Castellanza, e in particolare gli Assessori al Commercio e ai Lavori Pubblici, non abbiano mai saputo che al mercato comunale esistono dei bagni.
Non può essere spiegato altrimenti il perdurare in questi anni del loro disinteresse viste le indecorose condizioni in cui gli stessi da tempo si trovano.
Di urgenti e semplici lavori di sistemazione non si è mai udita una parola e nemmeno vista qualche cifra nei bilanci comunali.
Persino quando, orgogliosi per aver ottenuto l’attestato di storicità del mercato, nessuno nell’Amministrazione ha pensato anche a quei poveri bagni.
Nel bando regionale per la sua riqualificazione chi ci governa avrebbe dovuto inserire di più.
Con l’illuminazione, anche l’arredo urbano, la pavimentazione e la copertura potevano essere inseriti, ma almeno i bagni, vista l’urgenza ed il relativo e pur modesto costo dell’intervento.
L’aiuto della Regione avrebbe inoltre coperto circa il  40 % delle spese.
Quando l’astuto Luca Galli ha offerto ai tabaccai un regalo del 30% per l’acquisto dei suoi elaboratori questi, che poco prima avevano rifiutato, da buoni imprenditori, non si sono certo lasciati scappare l’occasione così a buon mercato.
La nostra Amministrazione invece, dopo aver ponderato molto attentamente la questione,  ha deciso che per riqualificare il nostro mercato era sufficiente intervenire sulla sola rete di illuminazione.
E i bagni? Ammettete che li avete dimenticati!
Non ripetete gli stessi errori della Madonnina!
In Regione hanno più buon senso e certamente non avrebbero posto eccezione, vista la gravità della Vostra dimenticanza, ad un immediato rifacimento dei bagni.
L’intervento del Sindaco, alquanto inopportuno, ha poi mostrato come con l’arroganza si tenti di incutere timore a degli onesti commercianti.
Ma non è reato chiedere che dei bagni vengano sistemati.
E dire che anche la Sua famiglia apparteneva alla categoria.
Gradirei interpellare l’ASL per chiarire se le attuali condizioni igienico sanitarie sono compatibili con il normale esercizio del mercato.
E in questa ipotesi quale via prevarrebbe?
L’orgoglio di non ammettere l’errore, correndo il rischio che, in attesa della sistemazione dei bagni si possa anche chiudere temporaneamente il mercato, perché inagibile; oppure l’umiltà di correre subito a riparare l’errore commesso, almeno per garantire quella continuità ad un mercato che è soprattutto uno storico ed insostituibile centro di aggregazione?

                                                                                                          Il Consigliere di Maggioranza

                                                                                                                  Maurizio Tarantino

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La Prealpina, 1 luglio 2010

La replica del sindaco agli esercenti
“Ambulanti, sveglia”

Castellanza – (s.d.m.) “Prendiamo atto delle lamentele, ma dev’essere chiaro che il Comune non può soddisfare qualunque capriccio attingendo dalla casse pubbliche”. Il Sindaco Farisoglio parla chiaro anche agli ambulanti del mercato, che nei giorni scorsi hanno protestato per le condizioni fatiscenti dei servizi igienici, sempre sporchi, e per chiedere una disposizione diversa delle bancarelle al fine di attirare più clienti. “E’ già buona cosa che a Castellanza, a differenza dei comuni limitrofi, ci siano al mercato i bagni pubblici – rimarca il primo cittadino – e pretendere che usiamo i 10mila euro stanziati dalla Regione per ristrutturarli è davvero troppo. Ci sforzeremo di garantire maggiore pulizia, ma quei soldi dovranno essere usati per illuminare la piazza affinché di sera sia più sicura”. In merito al calo delle vendite, Farisoglio replica che “devono essere gli ambulanti a rendere appetibili le loro merci, indipendentemente dal fatto che Esselunga abbia deciso di chiudere per aprire altrove”.

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La Prealpina, 31 luglio 2010, pag. 19

Il mercato s’amplia
Entro fine anno altri 17 banchi

CASTELLANZA – Il mercato cittadino si prepara ad allargarsi con ulteriori 17 posti riservati alle bancarelle dei commercianti ambulanti. I nuovi stalli verranno assegnati tramite un bando - che sarà emesso il prossimo settembre - entro due mesi dalla pubblicazione. Quindi, potrebbero iniziare la loro attività entro la fine dell’anno.
Tre piazzole verranno riservate alla vendita di generi alimentari, quattro ai fruttivendoli, e dieci ai prodotti non alimentari. 
Potrà partecipare alla gara per all'assegnazione chi possiede una licenza di ambulante, oppure chi ha già un posto al mercato ma vorrebbe ampliarlo. «La delibera di giunta è già stata approvata – fa sapere l'assessore al Commercio Giovanni Manelli – e in questi giorni si sta predisponendo il bando, di prossima emanazione». Intanto non si spengono le polemiche per le condizioni in cui versano i servizi igienici della piazza mercato, che i commercianti giudicano indecorosi, chiedendo che vengano completamente ristrutturati.
«Dopo le lamentele che abbiamo ricevuto – spiega l'assessore - L'ufficio tecnico sta valutando la situazione per programmare un intervento». E' comunque da escludere che per finanziare quest'opera vengano utilizzati i 10mila euro stanziati dalla Regione Lombardia per il mercato di Castellanza dopo averlo annoverato nella rosa dei più antichi mercati regionali. Manelli conferma infatti quanto già dichiarato dall'assessore ai Lavori pubblici Guido Zampini nel pieno delle polemiche: «Quei fondi sono stati erogati espressamente per illuminare il piazzale, rendendolo più sicuro nelle ore serali, quando potrebbe essere meta di malviventi o gruppi di giovani che approfittano del buio per commettere atti di teppismo».
S.D.M.

 
 

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