Clicca per ingrandire


  Sulla utilità dei lavori in corso al Palaborsani

Castellanza, 6 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).

Dopo l'esperienza delle scuole L. Da Vinci, con progetto francese, la stessa amministrazione ci riprovo' con il palazzetto dello sport, contando su un progetto svedese.

Il risultato non fu incoraggiante, perche' infiltrazioni d'acqua  piovana impegnarono non poco tecnici ed amministratori per trovare una soluzione.

In una fase successiva cambiato il parquet marcito anzitempo, si provo' ad ampliare la struttura, alla faccia delle distanze di legge, verso l'argine del fiume Olona.

Anche oggi e' possibile verificare che per un pelo  gli spogliatoi aggiunti avrebbero potuto utilizzare la fetida acqua direttamente dal fiume.

Poi all'improvviso sul Palaborsani (così fu intitolato nel frattempo) ci misero gli occhi i poteri forti dell'industria del nord. Per un anno si utilizzo' una tribuna tira e molla, ma siccome in casa d'altri e' sempre meglio pensare in grande, quest'anno pur di non rinunciare alla serie a del volley femminile, ecco altri lavori d'ampliamento. La capacita' delle tribune e' insufficiente e vanno adeguate.

Il buonismo dei Castellanzesi non ha limiti e confini. Per un tozzo di pane fresco si privano i ragazzi di Castellanza dell'opportunita' di fare del sano sport.
Le tribune serviranno, ma sarebbe stato piu' logico incentivare le attivita' dei Castellanzesi per i Castellanzesi.

L'importante che non si vada a toccare il verde del parco che circonda il palazzetto: piante belle, sanissime, anche rare che meritano rispetto.

Una riflessione: a chi giovera' l'ampliamento delle tribune se la totalita' dei posti sara' coperto dagli abbonamenti rilasciati a Villa Cortese?

Infine un quesito che necessita di pronta e veritiera risposta: Art. 14 del regolamento gare. “le societa' hanno l'obbligo di disputare le gare in un campo nell'ambito della provincia di appartenenza o, per comprovata carenzadi impianti, in comuni limitrofi di altra provincia previa autorizzazione dello'organismo competente all'organizzazione del campionato interessato.
Invece nel caso di societa' che vogliano disputare le gare di un determinato campionato in un comune della provincia contigua a quella di appartenenza non per carenza di impianti ma per loro scelta, dovranno allegare alla relativa richiesta il parere vincolante dei due comitati provinciali interessati e del proprio comitato regionale o dei due comitati regionali interessati nel caso la provincia contigua appartenga ad altra regione.”

Siamo sicuri che la squadra che viene a giocare in casa nostra ha le carte in regola? Vorremmo toccare con mano. Grazie.

Diceva mio nonno: “car signur di puariti, quel di sciuri al ga i curniti!” cara saggezza popolare....

Dott. Tiziano Lange'

 
 

Altre opinioni