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  Il Sindaco perfetto

Castellanza, 9 Ago 2010. Si avvicinano le elezioni comunali 2011 e cominciano a trapelare voci e idee dulle possibili candidature. Spesso si tratta di pure ipotesi che talvolta fanno più male che bene al 'candidato' - più o meno inconsapevole - con il rischio addirittura di bruciarne le potenzialità. In questo caso, traendo spunto dall'articolo pubblicato da Prealpina venerdì 30 luglio sotto trascritto, si ipotizza una candidatura dell'attuale difensore civico (CC).

Il Sindaco perfetto

Come una nobile decaduta che, per sopravvivere ostentando sicurezza, permette ad amministratori poco trasparenti di svendere persino gli immobili di famiglia, la nostra Castellanza, oggi più che mai, ha bisogno di un Sindaco vero.
Per ben due tornate elettorali i cittadini hanno espresso la volontà forte e chiara di voltare pagina ma in entrambe le occasioni sono rimasti delusi.
La prima nell’apprendere che la pur valida candidata vittoriosa, non disponendo di una squadra fedele, veniva costretta alle dimissioni.
La seconda è così cocente e ancora sotto i nostri occhi che non merita nessun ulteriore commento.
Così in paese è maturata la convinzione che l’unica via d’uscita alla miriade dei problemi locali sia legata alla avveduta scelta di un nuovo Sindaco D.O.C..
Nato e cresciuto nel territorio, capace ed istruito, edotto delle beghe di Palazzo, che abbia già dato prova di rettitudine, sensibile alle problematiche sociali e alla salvaguardia del territorio .. e svincolato il più possibile dalla egemonia dei partiti.
Uno di quei personaggi “fini” che ogni tanto occorrono anche a livello nazionale.
In una parola un Sindaco perfetto e, anche se la perfezione non esiste, sappiamo che ad essa ci si deve sempre ispirare.
Specie in questi momenti che precedono l’imminente campagna elettorale, in cui ci si diletta ad individuare il più degno e papabile successore.
Dal luogo più prezioso della nostra tradizione si sono alzati dei chiari segnali, riportati dai giornali, indicanti la possibilità, se non la volontà, di continuare quel cammino già tracciato.
Se Castellanza fosse una monarchia, lo scranno del Sindaco spetterebbe per eredità e diritto al figlio del nostro più illustre Primo Cittadino: il compianto Giulio Moroni.
Oggi il proprio figliolo è già un valido Avvocato che da anni  merita unanimi consensi in qualità di Difensore Civico cittadino in quanto ottimo osservatore delle problematiche sociali.
In nome di una libertà fin troppo ostentata, grazie a chi da Roma ci governa, la sua pur  utilissima funzione sociale dall’anno venturo scomparirà, proprio in concomitanza delle prossime elezioni comunali.
Degno interprete del film “La spada nella roccia”, come il timido rampollo, lui oggi può vantare tutti gli attributi per meritarsi a pieno il titolo, a differenza di altri politici che  quelli li portano più per nome che di fatto.
Come nella foresta di Sherwood, abili arceri si limitano oggi solo a smascherare bramosie ed intrighi di una sgangherata banda di sceriffi.
Se chi ne ha più di diritto deciderà,  come Re Artù, che è giunto il momento di andare a rioccupare il suo trono, ecco che chi ha dato prova di saper combattere è pronto, senza contropartite, a schierarsi al suo fianco mostrandosi fedele, come tra i cavalieri della Tavola Rotonda,  per difendere i più deboli dalle ingiustizie, salvaguardando il regno nella prosperità.
Questo è proprio un bel sogno, difficile, ma non è detto che, con un pizzico di fortuna e molto impegno, si riesca davvero a realizzare .. con una buona squadra ed un programma concreto e condiviso … e soprattutto senza il fardello dei partiti.

Castellanza,    agosto 2010
                                                                                                          Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                                  Maurizio Tarantino

 

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La Prealpina - Venerdì 30 Luglio 2010 - BUSTO ARSIZIO / VALLE OLONA - Pag. BU 17

Case popolari: bisogno primario
Il difensore civico, alle prese con tante emergenze, invita a valorizzare il patrimonio

CASTELLANZA - In città l'esigenza di case comunali è un bisogno primario per centinaia di famiglie che non possono permettersi i prezzi del mercato immobiliare. E' quanto si evince dal bilancio degli ultimi anni di attività del difensore civico Paolo Moroni, che è arrivato a una conclusione: «Ritengo importante che un comune come Castellanza mantenga il suo patrimonio di edilizia residenziale pubblica, tanto più in un periodo di congiuntura economica difficile come quella che stiamo vivendo». A dimostrarlo è la quantità di cittadini che si sono rivolti al difensore per chiedere che fossero tutelati i loro diritti di inquilini delle case comunali. Diversi i problemi che sono stati risolti: l'assegnazione degli alloggi e lo spostamento dei nuclei familiari a seconda delle condizioni economiche o del numero dei componenti; l'adeguamento dei contratti di locazione, nel testo e nelle clausole, alle normative vigenti; la verifica dei canoni, per valutare se sono stati applicati correttamente, e la soluzione di insolvenze dovute all' impossibilità di pagare; la corretta ripartizione delle spese condominiali, secondo criteri ben definiti e dopo opportuni controlli. Un lavoro, quest'ultimo, piuttosto difficile, perché il Comune è proprietario sia di interi fabbricati assegnati in locazione sia di alloggi che fanno parte di immobili privati. Altrettanto impegnativa è stata la gestione delle emergenze sul fronte delle manutenzioni: umidità nelle pareti, scarichi di impianti idrici non funzionanti, impianti elettrici da sistemare... Tutte situazioni risolte dopo che le famiglie si sono rivolte al difensore per sollecitare l'intervento della Castellanza Servizi e degli uffici municipali. A Castellanza c'è un' emergenza abitativa? «Sulla base dell'esperienza maturata – risponde Paolo Moroni – posso dire che le case comunali sono un bene di natura primaria per numerose famiglie. La mia opinione è che un comune con una quantità così elevata di immobili svolge un servizio sociale essenziale: sotto il profilo amministrativo, ravviso quindi l'importanza di mantenere questo patrimonio mettendo a disposizione sia alloggi in affitto sia a riscatto». Sono molti, infatti, i castellanzesi che hanno deciso di acquistare a prezzo agevolato l'appartamento dove vivono da decenni, concretizzando così il sogno di divenire piccoli proprietari. Quale strada dovrebbe seguire l'amministrazione? «Stilare un programma urbanistico – risponde il difensore civico - che preveda interventi di manutenzione migliorativi delle abitazioni esistenti ma anche nuove costruzioni ».
Stefano Di Maria

 

 
 

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