Castellanza, 10 Ago 2010. Una 'falsa poesia' firmata da "Cincinnato": poche rime, metrica orribile ... però l'opinione espressa è cristallina. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Il voto
Come un fanciullo sei arrivato
Limpido e timido ti abbiamo aiutato
Quindi votato convinti di cambiare
per poter migliorare
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Sei salito e sei sparito
pasticciando troppe cose
E tutte le promesse si sono fatte fesse
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Ti voterò ancora
quando, rinunciando alla montagna,
da almeno vent’anni a Castellanza
dimostrerai la tua fissa dimora
e davvero da bravo Sindaco giurerai
di voler far bene senza metterci nei guai
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Prima di allora
il mio voto rimarrà importante
perché dalle stanze del Palazzo
TU ne rimanga ben distante
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E se ancora non l’hai capito
noi del voto per lasciarti a casa
ne faremo un gran bel rito