Castellanza, 12 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
Quando i pesci piccoli sono stati quasi tutti divorati, ecco che anche i grandi si azzannano tra loro. Il principio, valido in natura quanto in economia, ci dice ciò che sta accadendo a Castellanza.
La nostra Amministrazione ha da poco più di un anno formalizzato gli incrementi per le aree di vendita ai supermercati più forti, Esselunga e GS (ora Carrefur) accentuando così gli stati di crisi di Billa e Metro.
Quest’ultimo, che ufficialmente è un centro all’ingrosso, di fatto, grazie anche alle aperture festive e alle tessere giornaliere, ha detenuto finora una discreta quota di clientela privata.
A destabilizzare la situazione ha poi contribuito l’azienda confinante, leader mondiale nel proprio settore e bisognosa di espandersi nel punto di produzione.
L’area di Metro potrebbe essere già sua e quale contropartita tutti gli interessati si stanno prodigando per trovare allo storico magazzino una nuova e decorosa sistemazione.
Forse presso l’attuale sede di Billa (ex Iper Standa), la quale, come anello più debole della catena, potrebbe anche scomparire [NdR: questa ipotesi sarebbe stata smentita dalla direzione Billa secondo quanto riferito dal Consigliere Fabrizio Giachi in consiglio comunale il 10 settembre 2010*]. Probabilmente si insedierà nella nuova costruzione presso l’Ex Mostra del Tessile.
Il non alimentare confluirebbe in un famoso marchio di distribuzione per elettrodomestici.
Per l’utilizzo di questi nuovi e ampli spazi commerciali è infatti pendente al TAR un ricorso contro il nostro PGT recentemente approvato. Anche l’eccessivo e mal celato interesse del nostro Assessore al Territorio per i terreni confinanti di Busto confermerebbe le manovre.
Quella che a prima vista può apparire una storia senza colpe, in realtà si trasforma in un evento capace di stravolgere gli equilibri della nostra tranquilla cittadina.
Poca cosa sono la costruzione di oltre diecimila mq di nuovi capannoni attrezzati con la definitiva demolizione della storica tensostruttura dell’Ex Mostra del Tessile.
In gioco ci sono centinaia di vecchi e nuovi posti di lavoro. Cercherò di chiarirmi con un esempio.
Da poco si è saputo che Ikea realizzerà un nuovo centro tra Cerro Maggiore e Rescaldina, vicino allo svincolo autostradale di Legnano.
L’insediamento colpirà gli imprenditori locali del settore, ma quegli amministratori, forti della prospettiva di ottocento nuovi posti di lavoro, confrontandosi sul progetto, cercano pubblicamente di convogliare quanto più possibile in favore della collettività.
A Castellanza invece questa Amministrazione ci ha abituato a leggere dai giornali dei progetti più dispendiosi ed assurdi che non verranno mai realizzati. Viceversa, quando finalmente qualcosa di buono inizia a bollire in pentola, allora chi sa si cuce la bocca, comportandosi da autentico 007.
Degli importanti insediamenti sul nostro territorio, dove con una avveduta contrattazione si potrebbero spuntare consistenti benefici per i cittadini, in termini di nuovi posti di lavoro ma non solo, non deve trapelare nulla fino all’ultimo e cioè quando ormai è troppo tardi.
Così è stato con gli ampliamenti di Humanitas - Mater Domini ed altrettanto sarebbe successo col progetto della Ex Esselunga.
Prezzi pieni dei biglietti e delle visite, nessuna lista preferenziale e tanto meno nessuna assunzione locale.
Caldiroli è stato apertamente criticato dai giornali per non avere concesso dei nostri terreni adiacenti allo stadio Speroni, col rischio di danneggiare la Pro Patria nelle partite di inizio campionato.
Questo anche a conferma che non esiste dialogo e sinergia nemmeno tra Comuni confinanti e amici, bensì solo concorrenza e diffidenza.
La nostra Amministrazione vuole prima acquisire gli appezzamenti di Busto adiacenti alla Ex Mostra del Tessile. Dato che è immaginabile la simbolica somma della successiva transazione, ci si chiede se il correre d’autorità a far la spesa nel vicino Comune per conto di un privato rientri tra le specifiche funzioni di un Assessore al Territorio.
Col segreto di Stato imposto dall’Amministrazione ed il continuo impegno nei calcoli di quanto si potrà non far pagare, chi si preoccuperà di chiedere ufficialmente e preventivamente nuovi posti di lavoro per i nostri concittadini?
Se questi sono progetti in grado di dare un nuovo e più dignitoso volto a Castellanza, allora suoniamo le campane a festa ed esponiamo i progetti in piazza, rendendo, in completa trasparenza, tutti partecipi di queste conquiste.
.. Altrimenti sarà più facile ad un cammello passare per la cruna di un ago, piuttosto che veder vincere gli stessi alle prossime elezioni ..
Castelllanza, agosto 2010 Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino
*Aggiornamento al 29 Settembre 2010, vedi "La Prealpina" ed. Busto, Mercoledì 29/09/2010, pag. 19