Castellanza, 16 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
A Castellanza l’Humanitas Clinica Mater Domini dopo i primi due permessi
d’ampliamento, quest’anno ne ha ottenuto un terzo. Con Delibera di Consiglio Comunale votata da “quattro” alzamano che non leggono nemmeno i contenuti di quanto votano,
ma con l’appoggio servile sostenuto di Sindaco e Segretario (e forse con qualcosina in più del solo appoggio), si era stabilito una serie di lavori da eseguire a step nel corso degli anni fino al 2014 almeno. I lavori ad oggi sono stati già tutti eseguiti, tranne la ristrutturazione del fatidico
Chalet dei Platani passato di mano tra Clinica e Comune tante volte quante la difesa di Caporetto.
Il tetto di detta costruzione è in eternit vecchio laminante ed altamente pericoloso che a detta di esperti doveva essere la prima bonifica da fare… Ma la diagnostica, i solventi ed altro
rendono molto di piu’.
Per farla breve, al sesto piano della vecchia torre circolare rimessa in sesto, là dove
qualcuno aveva spergiurato che ci sarebbe andata solo la ricerca oncologica, alla chetichella
invece è stato posizionato un repartino odontoiatrico.
La solita Società che già opera a Bergamo nella pari struttura alberghiero-preghiero-sanitaria,
si è spostata anche a Castellanza con le medesime modalità. Gli operatori per lavorare devono
giurare fedeltà (convinta o di comodo) con l’Organizzazione ben conosciuta da Formigoni e Cattaneo e da qualche “pollo locale” che prima di tutto ti tessera e poi ti manda“a morire”incollato ad un riunito per un tozzo di pane.
Le parcelle però non si discostano molto dai prezzi correnti delle stesse prestazioni praticate dagli Studi Odontoiatrici esistenti da tempo sul territorio. Con l’avvento di questi nuovi boriosi
si pensa che non cambierà molto il quadro dell’offerta di qualità, anzi verrà proprio fuori
che il prodotto migliore continueranno a fornirlo gli Studi esistenti da anni.
Del resto tu che stai leggendo, faresti operare tuo figlio, tua moglie o qualsiasi parente
stretto da un cardiochirurgo o da un oncologo low-cost, poco esperto, di fresca laurea con esperienza alquanto limitata? Quindi sarebbe ora di smetterla con queste provocazioni che parlano solo di profitti e non di salute come bene comune. Ma non è il malato secondo il loro motto al centro dell’attenzione? Siamo di nuovo fuori rotta: il Dio Denaro continua a farla da padrone.
Urtano solo due cose: il modo subdolo e poco onesto col quale Sindaco e Segretario ci appioppano
tali servizi; il sistema attuato da operatori svincolati da un codice di deontologia professionale
che esigono però dagli altri.
Ecco descritto un altro “schifo” della sanità lombarda che vorrebbero far passare come modello da seguire . Modello de che? Siamo al pari con la solita cricca poco raccomandabile.
Speriamo che i cittadini, che di solito sono molto attenti e capiscono al volo, sappiano
ancora discernere a chi affidarsi per risolvere in modo serio, equo e libero i loro problemi di
salute. Lo strapotere della videocrazia e della dabbenaggine speriamo abbia le ore contate.
Lettera firmata
Castellanza