Castellanza, 23 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
E’ lunedì 16 agosto, poco dopo le nove del mattino, sono appena arrivato in vacanza, distante mille chilometri da Castellanza.
Squilla il telefonino privato e subito immaginiamo che qualche amico ritardatario stia ancora per augurarci un buon ferragosto. Chi chiama è invece il messo comunale di Castellanza, perché ha una urgente notifica che non può rinviare.
Pochi giorni prima ero passato a salutare gli amici del Palazzo Comunale, dicendo a tutti che, finalmente, dopo più di dieci anni di ininterrotto lavoro, avrei portato la mia famiglia in vacanza fino alla fine di agosto.
Ritenendomi “di casa” al Palazzo comunale, non avevo proprio idea di cosa e così urgente la nostra amministrazione avesse ritenuto di notificarci. Non certo una querela per le notizie che sto scrivendo, perché sono sacrosante verità e tutte ampliamente documentabili.
La notifica è invece rivolta al taglio dei rami che fuoriescono dai muretti di confine della casa di mia moglie.
Al telefono cerco di far capire che la mia consorte ormai potrà ritornare in paese il primo settembre, o altrimenti ci vedremmo costretti a interrompere con troppo anticipo delle vacanze già pagate.
Il messo comunale, con gentilezza e imbarazzo, è irremovibile: dice di avere ricevuto l’ordine tassativo di immediata notifica e che, pertanto, suo malgrado, l’ordinanza è da ritenersi valida a partire dallo stesso 16 agosto 2010. In sostanza entro il 26 agosto dovremo tagliare i rami delle piante, anche a venti metri d’altezza, altrimenti l’Amministrazione potrà sanzionare l’irregolarità, procedendo di propria iniziativa ai tagli suddetti e addebitandone le spese.
Come in più di cento altre proprietà in Castellanza, da almeno cinquant’anni, le piante di questo giardino fuoriescono dai muretti di confine.
Dai tempi di un certo Frigoli, ora divenuto Santo, non per suo merito, ma per semplice demerito degli attuali amministratori, quel terreno era considerato “verde di pregio” e quindi non edificabile, in virtù delle piante secolari che avveduti proprietari, ben prima di noi, avevano piantato proprio in prossimità dei confini.
Lo stesso Frigoli, detto Livio, per non confonderlo con gli invertebrati, aveva detto a chiare lettere al sottoscritto che quelle piante andavano tutelate perché, anche se poggiano su una proprietà privata, sono un bene di tutta Castellanza e quindi noi abbiamo il dovere di salvaguardarle.
Già da allora gli avevo dato ragione, dimostrando così di non far parte della cricca di palazzinari che tutti ben conosciamo.
Da più di quattro anni questa Amministrazione intrattiene con il sottoscritto, Consigliere comunale, rapporti a cadenza mediamente settimanale. Inoltre sono sempre stato reperibile.
E allora c’era proprio bisogno di scegliere il 16 agosto per notificare un’ ordinanza con obbligo di esecuzione fissato entro il 26 agosto!?! ..
Certo una tale azione non è minimamente collegabile ai miei scritti che, assicuro, proseguiranno puntuali fino al termine di questa scapestrata Amministrazione.
Non ritenendo gli stessi amministratori dei codardi, sono sicuro che se avessero voluto controbattere al sottoscritto con delle valide argomentazioni, lo avrebbero già fatto, invece devo constatare che chi tace acconsente.
Io da questa Amministrazione non sono ricattabile perché non ho mai preso niente. Invece le cene al ristorante che ho dovuto offrire a poltrone già occupate non si contano nemmeno, a partire dal Primo Cittadino.
E allora ditemi perché non è stata notificata prima l’ordinanza?
L’omissione per il ritardo in atti d’ufficio è imputabile alle cene? O sono ben altri gli untori del Palazzo ..
E a cosa, se non ad un abuso di atti di ufficio, può essere imputata questa inspiegabile urgenza al taglio delle piante? Non sapete che le piante in vegetazione non vanno tagliate?
E voi ben sapevate che avrei proseguito le mie vacanze fino alla fine di agosto ..
All’Amministrazione delle piante di Castellanza non frega niente, come dei pini che stanno per essere tagliati al Pala Borsani. Si preferisce puntare sulle palazzine e sul cemento, magari “impoverito” ..
Con la querela per persecuzione che mia moglie sta per depositare, lasciamo ai Giudici anche il dilemma di chiarire se prevalga l’omissione o l’abuso di atti d’ufficio.
Questa “urgente” ordinanza sembra comunque una semplice vigliaccata degna solo di una meschina Amministrazione, consapevole di essere ormai giunta al suo capolinea.
Castellanza, agosto 2010 Il Consigliere di Maggioranza
Maurizio Tarantino