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La disfida al Palio della Castellantia

Castellanza, 24 Ago 2010. Riceviamo e pubblichiamo (CC). 

Un amico mi ha confidato che, se davvero Castellanza deve volare, allora tutti insieme dovremmo bere una lattina di Red Bull.
Scherzi a parte, sarebbe bello poter dimostrare coi fatti oltre che con le parole, che un nuovo spirito ci può ancora accomunare  a Castellanza.
A questo scopo perché non organizzare una nuova ed attraente manifestazione?
Pochi mesi fa si è assistito al Palio cittadino, che già dalla sua prima edizione è andato ben oltre alle più rosee aspettative.
Il suo artefice, Alberto Affetti, già persona conosciuta e di indiscusse capacità, si è persino meritato, e a ragione, la nomination a futuro Sindaco di Castellanza.
Un confronto con questa esordiente e fortunata manifestazione sarebbe comunque fuori luogo, ma altrettanto stimolante, perché si dovrebbe organizzare qualcosa di innovativo e a costo zero.
Nessuna sovvenzione da parte della nostra Amministrazione, ma ugualmente capace di autofinanziarsi, coinvolgendo il più possibile il maggior numero di cittadini, soprattutto i meno partecipi della vita sociale.
Non guasterebbe poi un tocco bi-partisan , capace di schierare in differenti squadre anche inseparabili vicini di casa, gli amici di partito o i compagni di merende.
Ma arriviamo all’idea, che è tanto semplice quanto originale: organizzare una

MANGIALONGA REGIONALE.

Già a Legnano dallo scorso anno aveva riscosso un lusinghiero successo una finta marcia non competitiva, dove i partecipanti potevano saziarsi da banchi appositamente allestiti con diversi generi di vivande.
Castellanza gode dell’incantevole location, finora non valorizzata, dell’area intorno al Museo Pagani.
Promettendo di mantenere integro il percorso, che con l’occasione potrebbe essere persino ripulito, si ricaverebbe un tracciato campestre da far invidia al miglior agriturismo, che a Castellanza ancora non c’è.
La vera novità consisterebbe nelle squadre partecipanti, che per l’occasione non si identificano coi rioni, bensì nelle classiche e pur amate regioni italiane.
Se ora viviamo in Lombardia non ci dobbiamo vergognare di provenire da un’altra regione, della quale ricordiamo soprattutto i suoi sapori.
Ad ogni banco alimentare corrisponderà una regione, offrendo le proprie specialità gastronomiche.
Il tutto usando stoviglieria riciclabile, anche per usufruire degli attestati di merito da tempo pubblicizzati sul territorio.
Agli iscritti potrà essere chiesta una libera offerta, oppure un minimo ticket di partecipazione.
Tutti avranno diritto di assaggiare tutto, purché con moderazione e timbrando il braccio ai più golosi.
Gli stessi ristoratori potrebbero collaborare, ritagliandosi anche della meritata pubblicità.
Poiché anche qui il voto c’è e rimane libero, ognuno potrà poi indicare la regione che più avrà gradito.
Non mancheranno posti a sedere per dei comodi ristori, insieme a tradizionali giochi come “il tiro alla fune”, “bandiera” e persino “l’albero della cuccagna”.
Gli stessi Vigili saranno graditi ospiti perché si giocherà anche a “guardie e ladri”.
Col Sindaco, se intervenuto di persona, sapremmo sorvolare sulle diversità di opinioni e le ambite premiazioni spetteranno tutte a lui .. Ma sarà tassativamente vietato il gioco della torta in faccia.
Da queste prime e sommarie ipotesi, con un comune progetto, potrebbe davvero scaturire una bella festa, da tramandare nella tradizione di Castellanza ..
E non minacceremo di abolirla qualora non dovessimo risultare vincitori alle ormai prossime elezioni.

Castellanza,  agosto 2010                                                    
Il Consigliere di Maggioranza
                                                                                                        Maurizio Tarantino

 

 
 

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