Castellanza, 26 Nov 2011. Riceviamo e pubblichiamo (CC).
IL PRANZO E’ SERVITO
Al ristorante servitevi da soli “ i Gracchi” di palazzo Brambilla, lo chef ha appena annunciato il piatto del giorno: cento case comunali in vendita con “mozzarella in coppola”, ovviamente OCC delle bufale di via Gerenzano (rivedere articolo Bolle).
Ben cento case, lasciateci in eredità dall’allora tribuno Moroni, andranno ad aggiungersi a quelle già disperse qua e là per garantire società di Patrimonio, accendere prestiti, quadrare la spesa corrente.
I cittadini castellanzesi, contenti come un tacchino il giorno dopo la festa del Ringraziamento, per il pericolo scampato; goglottano non poco per la giustificazione della vendita: gli alloggi sono vetusti, per la manutenzione occorrerebbero più di 2.000.000 di €uri, le casse sono vuote, non ci resta che vendere!
Il ragionamento non fa una ruga. La Castellanza Servizi srl da anni ha la riscossione degli affitti oltre che la gestione con manutenzione ordinaria e strao degli ex- gioielli comunali, forse che non si sia ricordata di tenerli in buona efficienza?
Da lustri ha fatto specie che la società si cimentasse in finanziamenti di opere sia sul territorio di casa che “all’estero”- leggi piscina di Gorla Minore, farmacia di Prospiano, ampliamento del palazzetto dello sport e molto altro - sciorinando alchimie di Bilancio degne di Parmalat o del San Raffaele…
Ecco perché molte volte la società non girava al Comune l’importo degli affitti, come era tenuta semestralmente a fare, gestendo in proprio un tesoretto senza limiti e confini. Chi non è mai intervenuto con un controllo reale su tale comportamento ma ha solo ripianato i buchi del Bilancio che negli ultimi anni è riuscita pure a creare? Buchi che con il calo dei ricavi delle farmacie hanno sfiorato ed anche superato i 100.000 € a botta? Chi ha mai visto con calma i famosi Bilanci societari divisi per Centri di Costo?
Ora forse è troppo tardi e la Castellanza Servizi srl potrà riempire le casse, ma solo quelle al cimitero, dove detiene ancora la cara gestione degli estinti.
I Ricucci di casa nostra , dispensatori di boria ed alta gestione della finanza pubblica, dovrebbero ricordare, tra le reminiscenze d’ingegneria elettrica e gioco del piccolo chimico; che finiti gli immobili non ci resteranno da vendere che le mutande che indossiamo: gialle davanti e marroni sul retro.
Invettiva finale: giorno verrà in cui sia la Procura di Busto che la Corte dei Conti di Milano espletando seppur in ritardo un po’ di giustizia, andranno a rimestare la poltiglia dell’amministrazione castellanzese e saranno veramente “gracchi” acidi per tanti, anche a Roquebrune, Costa Azzurra.
Dott. Tiziano Lange’ ex assessore, persona informata sui fatti.
PS: le casse son vuote, l’importante che il Palio della castellantia, voluto chissà da chi per divertirsi, sia per i cittadini a costo zero. Tenchiu’.